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Rigettato il riesame del dissequestro del canile di Giuliano di Roma

Dopo oltre un mese dalla data dell’udienza – tempi lunghissimi per un provvedimento d’urgenza – è stato rigettato il riesame del dissequestro del canile di Giuliano di Roma. La struttura, assurta alle cronache nazionali per il tasso di mortalità tra i più elevati d’Italia (v. articolo di Panorama) era stata sequestrata dal Nirda nell’autunno del 2007.
L’ACL Onlus, che per molto tempo prima del sequestro aveva continuato a prelevare i cani – molti dei quali in condizioni di salute gravi – per curarli e affidarli, era stata poi incaricata dalla Procura competente di effettuare le adozioni. Durante il periodo di Custodia giudiziaria, quindi, grazie alla dedizione di operatori e volontari il numero dei cani ospitati si era quasi dimezzato e quelli presenti apparivano molto più tranquilli e socializzati. Il miglioramento delle condizioni dei cani risultava evidente dalle foto pubblicate dall’ACL Onlus sul proprio sito.

Nel febbraio del 2010 il Gip di Frosinone Dr.ssa Annalisa Marzano, dopo alcuni lavori di ristrutturazione giudicati insufficienti dall’Arpav e dalla Asl (che intendeva rivedere la concessione dell’autorizzazione sanitaria) senza richiedere il preventivo parere del PM Dr.ssa Rita Caracuzzo, aveva disposto il dissequestro del canile di Giuliano di Roma riconsegnando la struttura al proprietario, sul quale ancora pende ancora un’accusa per maltrattamenti.
I giudici hanno inspiegabilmente ritenuto che i lavori eseguiti siano sufficienti ad evitare la reiterazione dei presunti maltrattamenti sugli animali, che è il motivo su cui si basava l’ordinanza di sequestro del canile.
L’ACL Onlus monitorerà il canile per evitare – per quanto possibile – situazioni di maltrattamento dei cani e, in applicazione della D.G.R. 43/2010, in accordo con la Asl di Frosinone, invia quasi quotidianamente i propri volontari per la sgambatura dei cani.
(Nella foto sopra, Snow nel 2007 poco prima del sequestro)

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