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Collelongo (AQ): politica e canili

immagine-022.JPGpisegna.jpgDel canile di Collelongo in Abruzzo (foto a lato), sito ad un’altitudine di 915 mt, dove la temperatura d’inverno raggiunge  anche i 20 gradi sotto zero, la nostra Associazione si era già  occupata nel gennaio 2009 segnalando alle competenti Autorità  l’anomalo trasferimento dei cani del Comune di Ferentino, ricoverati in una struttura del Lazio, al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo (AQ) e la stipula di una convenzione per l’introduzione nello stesso canile dei randagi del territorio comunale a tariffe che non garantivano il benessere animale. Due mesi dopo, l’Associazione dava notizia del proprio sopralluogo a Collelongo, dove trovava una struttura estremamente sovraffollata, con box chiusi e privi della possibilità  di vedere la luce del sole e altri all’aperto, protetti da una semplice tettoia di meno di mt 1.50 ed esposti a temperature rigidissime.  La prefettura di L’Aquila, con nota del 4 marzo 2009, chiedeva alla Asl di Avezzano Sulmona di acquisire gli atti contenenti i dati sensibili richiesti dall’Associazione Canili Lazio Onlus relativi alle strutture di Collelongo e Trasacco, dello stesso gestore, e di pubblicizzare l’orario di apertura al pubblico del canile di Collelongo per favorire l’accesso dei volontari.

Da allora, nonostante vari contatti con la locale Asl – volti ad ottenere i documenti richiesti, ma soprattutto  l’accesso alla struttura per effettuare le adozioni -, è stato di fatto impossibile procedere, in quanto il funzionario responsabile ci ha prima convocati presso la Asl di Avezzano-Sulmona per un colloquio preliminare, quindi promesso nel settembre 2009 un ingresso congiunto a breve, sempre rinviato per sopraggiunti impedimenti, fino ad arrivare ad un fantomatico appuntamento per il 4 dicembre disdettato all’ultimo momento. Di fatto Collelongo risulta essere, quindi, una fortezza quasi inespugnabile per cui non è dato capire quale sia la reale situazione attualmente, considerando che potrebbe essere anche migliorata. Il dato certo è che vi si introducono con continuità  cani provenienti anche da altre regioni, come quelli di Ferentino, Comune situato nella provincia di Frosinone.
Dal nostro primo incontro-scontro con il gestore – il cui canile assurse alle cronache per un’aggressione a danno di volontari, documentata dalla troupe di Striscia la Notizia – avevamo modo di accertare che il Funzionario della Asl che in data 21 febbraio accedeva presso la struttura con i Nas, sebbene nel pomeriggio ci avesse espressamente dichiarato di non essere di reperibilità , è un personaggio noto nell’ambito della politica nazionale. Nicola Pisegna Orlando, infatti, è un noto esponente dei DS ed era il Sindaco di Collelongo che con contratto del 29 ottobre 2003 affittava la struttura immobiliare comunale denominata €œStalle Collettive Autosufficienti€, alla ditta Centro Cinofilo del Fucino snc di Pino Corsi per un canone di Euro 7.500,00 (annui). Il parere sanitario veniva rilasciato il 28 giugno 2004 dalla Asl Avezzano Sulmona nella persona del dott. Sandro Gizzi. E vale la pena di ricordare che il dott. Nicola Pisegna Orlando era Medico Veterinario Dirigente della stessa ASL. Dal 2005 fino alla caduta della Giunta, Pisegna era anche Vice Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, quando la Regione era governata da Ottaviano del Turco.
A tali ricerche, significative per i vari ruoli ricoperti dal dott. Pisegna Orlando nella vicenda, siamo arrivati proprio per il comportamento anomalo tenuto da questo funzionario al momento del nostro secondo accesso a Collelongo: dopo una nostra segnalazione di un cane ferito presente in un box e che volevamo prelevare, mentre venivamo €œcortesemente€ invitati dal personale ad uscire dal canile, il veterinario accorreva in pochi minuti e constatava ottime condizioni sia dei cani che del canile; quindi si congedava perchà© non era di reperibilità  pomeridiana. Per il pomeriggio era previsto l’arrivo dei Nas da noi chiamati e il dott. Nicola Pisegna Orlando si presentava a pi๠riprese sulla strada di accesso al canile, accompagnato da diverse persone. Non  essendo quella una via di normale transito e non essendo il veterinario di reperibilità , ci permettevamo di chiedergli come mai continuasse a passare: ci veniva risposto che lui a Collelongo ci abitava e faceva quello che meglio gli aggradava.All’arrivo dei Nas di Pescara, il dott. Pisegna entrava con altro veterinario Asl e veniva redatto un  verbale favorevole per le condizioni sia dei cani che del canile. Ovviamente non ci era permesso accedere al momento dell’ispezione a cui partecipavano altre persone, tra le quali la moglie del gestore Pino Corsi, l’avvocato di quest’ultimo e altri a noi non noti.
Il dott. Nicola Pisegna Orlando, quale veterinario della Asl, pubblicava un articolo denigratorio nei confronti dell’Associazione Canili Lazio Onlus, altro comportamento davvero anomalo per l’incarico ricoperto e che suscitava la nostra curiosità .
Ci risulta inoltre che il canile di Trasacco, altra struttura di proprietà  del signor Pino Corsi, non sia stato ancora svuotato malgrado diverse ordinanze ne abbiano imposto la chiusura, ultima un’ordinanza comunale dell’ottobre 2006, a tutt’oggi disattesa. A questo punto sorge spontanea una domanda: che le amicizie influenti di cui tanto si è vantato pubblicamente Pino Corsi in varie occasioni siano reali?
L’Associazione Canili Lazio Onlus, nel frattempo, programma accessi periodici alla struttura e insisterà  per acquisire i dati riguardanti le strutture di Collelongo e Trasacco, soprattutto riguardanti il numero degli ingressi e la mortalità .
(Nelle foto sopra, il Centro Cinofilo del Fucino e il Dr. Pisegna Orlando)

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