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FAQ – Domande frequenti sulle adozioni

Le adozioni sono possibili anche fuori dal Lazio? Sì, i ns. volontari, una volta che l’affidatario ha superato la procedura di adozione e la sua richiesta è stata accolta, organizzano spesso viaggi avvicinando il pi๠possibile il cane adottato alla sua nuova famiglia.

Cosa occorre fare per adottare un cane visto sul sito? Bisogna mettersi in contatto con adozioni@associazionecanililazio.it o con uno dei recapiti indicati nella pagina delle adozioni. Le volontarie porranno alcune domande sulla situazione in cui il cane dovrebbe vivere (ad es. disponibilità  di tempo, presenza di bambini, di altri animali, ecc.) in modo da verificare che l’animale richiesto abbia le caratteristiche adatte alla famiglia e, per maggior sicurezza, proporranno una visita preaffido da parte di un volontario di zona. La disponibilità  a controlli pre e post-affido sono condizione essenziale perchà© la richiesta di adozione venga accolta. In seguito l’aspirante affidatario riceverà  alcuni moduli che dovrà  restituire compilati e firmati, insieme alla copia di un documento d’identità , impegnandosi a fornire al cane le cure sanitarie adeguate durante la sua vita, sterilizzarlo soprattutto se femmina, e un trattamento compatibile con il suo benessere. Espletata la procedura, ci si accorda per la consegna del cane.

E’ possibile fare prove di compatibilità  tra il cane scelto e gli animali che già  vivono in casa? Dipende dalla vicinanza. In rari casi, i volontari si sono prestati ad accompagnare un cane anche a molti chilometri di distanza per verificarne la compatibilità , ma solitamente non è possibile. Tuttavia, talvolta un volontario può ospitare temporaneamente il cane a casa propria per verificare, ad esempio, il suo comportamento con i gatti. 

Adozione di un cane positivo alla Leishmaniosi – L’adozione di un cane che risulti positivo al test sulla leishmania richiede che l’affidatario venga messo al corrente delle caratteristiche della malattia, della possibilità  di curarla, della necessità  di comunicare l’adozione alla Asl di residenza. L’Associazione mette a disposizione un modulo di consenso informato (scarica in formato Word). Nonostante l’impreparazione e la diffidenza, se non il terrore, su questa malattia che purtroppo si riscontra soprattutto nelle regioni in cui non è molto diffusa, sono ormai numerosi nella ns. esperienza i casi di cani ammalati, anche con sintomi evidenti, che sono rifioriti grazie alle cure. La diffusione della leishmaniosi si può controllare attraverso l’informazione, la prevenzione, la terapia. L’adozione permette cure pi๠accurate (nei canili spesso la leishmaniosi non viene nà© diagnosticata nà© curata) e quindi un migliore controllo della malattia. 
Lubiana, Aaron, Hope… sono solo alcuni dei cani curati dall’Associazione e che hanno dimostrato un visibile miglioramento conducendo una vita normale.
Lubiana prima e dopo un primo ciclo di cure:

  

Aaron prima e dopo le cure:

aaron4mini.jpg  

Hope prima e dopo pi๠cicli di cure:

 hope settembre  

Meglio usare pettorina o collare? – Occorre informarsi prima dell’adozione se il cane sia già  abituato al guinzaglio. Per i cani facili alla fuga, che si spaventano facilmente, cresciuti in canile e quindi privi d’esperienza, si consiglia il collare, talvolta addirittura collare e pettorina contemporaneamente. Vi sono cani che sono stati maltrattati nel canile di provenienza con l’uso di cappi e che sono quindi terrorizzati dal collare e dal guinzaglio. I volontari consiglieranno come procedere.

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