Forse non tutti sanno…
Argo: giovane cane ciociaro di quartiere finito in un canile aquilano prima del terremoto ed ora in cerca di casa.
Nelle settimane precedenti il sisma, dopo il clamore suscitato dagli eventi di Scicli, decine di cani della provincia di Frosinone nel Lazio erano stati accalappiati e portati nei canili aquilani. Solo nell’ultima settimana di marzo ne erano stati catturati oltre 30 dai Comuni di Cassino, Anagni, Alatri, Sora, Monte S. Giovanni e Boville Ernica. Tra questi era finito sotto il laccio dell’accalappiacani Argo, un giovane e buonissimo cane che stazionava da circa due anni nella piazza del Comune di Boville Ernica ed era il beniamino di molti abitanti. La situazione si mostrava a tal punto insostenibile che la nostra Associazione in data 20 marzo 2009 aveva bloccato il trasferimento verso il canile di Lecce dei Marsi (AQ) di sei cuccioli e due cani di taglia piccola che ora cercano casa. Inutile dire che nessuno dei sindaci laziali si è preoccupato di accertarsi delle condizioni dei propri sfortunati animali dopo il cataclisma.
Immaginiamo, pertanto, che le strutture aquilane stiano esplodendo, se sono vere le notizie che decine di animali dopo il terremoto sono state trasferite nei noti canili privati di zona. Per questo ci siamo proposti di recarci presso le strutture di Collelongo, Trasacco, Lecce dei Marsi, Luco dei Marsi ed altre per favorire le adozioni non tanto degli animali introdotti dopo il terremoto, quanto di quelli presenti da oltre 60 giorni e non reclamati, in modo che possano trovare case sicure e che €“ al contempo – si creino posti per le decine di cani abruzzesi in arrivo. Cerchiamo pertanto la collaborazione di volontari seri e motivati e di medici veterinari, disponibili a visitare periodicamente i canili in provincia di L’Aquila. (Nella foto a destra, i 6 cuccioli salvati da accalappiamento fotografati con l’On. Martini dalla rivista Quattrozampe).










