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Elenco degli articoli della categoria 'Ultime notizie'

L’ACL Onlus ha un nuovo presidente

Pubblicato il: 12 marzo 2010
L'Associazione Canili Lazio Onlus comunica che, successivamente alla riunione del Consiglio direttivo svoltasi domenica 14 febbraio nella sede legale di Viale Angelico 32, a Roma, sono state accettate le dimissioni della Presidente avv. Maria Cristina Salvucci ed è stato nominato nuovo Presidente Alessio Contini Cadeddu, avvocato con una significativa esperienza in uno studio legale internazionale e da tempo volontario ACL. Maria Cristina Salvucci continuerà ad offrire all'Associazione Canili Lazio Onlus il proprio supporto rimanendo nel Direttivo con il ruolo di Consigliere e mettendo a disposizione la propria esperienza tecnico-scientifica e legale. Il Direttivo e tutti i volontari ringraziano la Presidente uscente per il grandissimo impegno con cui si è dedicata negli anni all'Associazione, di cui è stata principale promotrice e fondatrice, e augurano al nuovo Presidente buon lavoro.

Dissequestrate le strutture di Giuliano di Roma e Sgurgola (FR) – l’ACL Onlus chiede la verifica dell’attuabilità del provvedimento

Pubblicato il: 24 gennaio 2010
Con provvedimento del 22 gennaio 2010, il Tribunale di Frosinone nella persona del Giudice dr.ssa Annalisa Marzano ha disposto il dissequestro differito a trenta giorni di distanza l'uno dall'altro dei canili di Giuliano di Roma e Sgurgola - sequestrati nel novembre 2007 - per consentire al proprietario lavori di adeguamento dei box atti a rendere entrambe le strutture a norma. "Questo provvedimento non ha precedenti in Italia, potrebbe verificarsi di fatto inattuabile". A parlare è Maria Cristina Salvucci, presidente di ACL Onlus, associazione delegata dalla Procura di Frosinone sin dall'inizio agli affidi dei cani sequestrati.

Sosteniamo la proposta d’inchiesta parlamentare sui canili lager e Asl veterinarie

Pubblicato il: 18 gennaio 2010
L'ACL Onlus offre il pieno sostegno alla proposta d'inchiesta parlamentare presentata alla Camera dei Deputati dagli On. Mannucci e Ceccacci sul fenomeno del randagismo, sulla gestione dei canili e dei Servizi veterinari delle ASL. La Commissione di cui si chiede l'istituzione, oltre a provvedere a una mappatura delle zone ad alto tasso di randagismo, avrebbe anche il compito di individuare i canili ad elevata mortalità ed eventuali responsabilità connesse a queste morti, nonché verificare l'entità delle risorse finanziarie destinate al randagismo e il loro effettivo impiego. L'ACL Onlus ha sempre considerato fondamentale il tema della malasanità veterinaria sin dalla sua nascita, nel 2005, ed esprime soddisfazione per il fatto che rappresentanti politici si facciano portatori di queste istanze, avendo individuato nella cattiva gestione delle risorse pubbliche il nodo cruciale da sciogliere per la soluzione del problema randagismo, sempre più allarmante, e dei canili lager. Invita pertanto i propri sostenitori a scrivere con urgenza al Presidente della Camera dei Deputati, ai Vicepresidenti e ai membri delle Commissioni Affari sociali, Affari costituzionali e bilancio, chiedendo che sia accolta la proposta presentata dalle On. Mannucci  e Ceccacci (v. modello di lettera e recapiti), in modo che non sia accantonata considerando gli animali questione minore.

ACL e Luca Spennacchio: riflessioni sul rapporto essere umano-cane

Pubblicato il: 18 gennaio 2010
Ha superato ogni più rosea aspettativa la partecipazione al buffet e presentazione del libro Uno+Uno=Infinito di Luca Spennacchio, istruttore cinofilo e studioso di zooantropologia applicata alla pet therapy, organizzati il 14 gennaio da ACL Onlus al Ketumbar di Roma. Affollatissima la sala, tanto da causare qualche piccolo disagio di cui gli organizzatori si scusano. Luca Spennacchio e ACL Onlus hanno sollecitato, con i loro interventi, riflessioni sull'importanza della formazione dei volontari che svolgono la loro attività nei canili, ma soprattutto sul rapporto tra essere umano e cane, due specie molto diverse e allo stesso tempo unite da una storia millenaria.

Conclusa l’operazione di sequestro del canile abusivo Dipalo a Matera

Pubblicato il: 5 gennaio 2010
igiene primaSi è conclusa con il trasferimento di tutti i cani e lo sgombero della struttura la vicenda del sequestro della fabbrica Dipalo, in località Jesce a Matera, per anni adibita a canile, nota alle cronache per i servizi di La7 e Striscia la Notizia e dove le condizioni igienico-sanitarie per i cani erano intollerabili (foto a sinistra). Nello scorso mese di maggio la Procura di Matera, infatti, aveva  conferito all'Associazione Canili Lazio Onlus la custodia giudiziaria per favorire l'adozione degli animali sequestrati che non potevano essere trasferiti nel canile comunale - come previsto in un primo tempo - a causa della mancanza di disponibilità dei posti. E’ stata una corsa contro il tempo e contro difficilissime condizioni ambientali, che ha portato all’affido o al trasferimento di decine di animali presso altre Associazioni che dessero garanzia di serietà e buon trattamento.

Collelongo (AQ): politica e canili

Pubblicato il: 17 dicembre 2009
immagine-022.JPGpisegna.jpgDel canile di Collelongo in Abruzzo (foto a lato), sito ad un’altitudine di 915 mt, dove la temperatura d’inverno raggiunge  anche i 20 gradi sotto zero, la nostra Associazione si era già occupata nel gennaio 2009 segnalando alle competenti Autorità l’anomalo trasferimento dei cani del Comune di Ferentino, ricoverati in una struttura del Lazio, al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo (AQ) e la stipula di una convenzione per l’introduzione nello stesso canile dei randagi del territorio comunale a tariffe che non garantivano il benessere animale. Due mesi dopo, l’Associazione dava notizia del proprio sopralluogo a Collelongo, dove trovava una struttura estremamente sovraffollata, con box chiusi e privi della possibilità di vedere la luce del sole e altri all’aperto, protetti da una semplice tettoia di meno di mt 1.50 ed esposti a temperature rigidissime.  La prefettura di L’Aquila, con nota del 4 marzo 2009, chiedeva alla Asl di Avezzano Sulmona di acquisire gli atti contenenti i dati sensibili richiesti dall’Associazione Canili Lazio Onlus relativi alle strutture di Collelongo e Trasacco, dello stesso gestore, e di pubblicizzare l’orario di apertura al pubblico del canile di Collelongo per favorire l’accesso dei volontari.

Un mese intenso di attività di ACL Onlus a Frosinone e tanti cuccioli da adottare.

Pubblicato il: 17 dicembre 2009
cucciolo1.jpgIn relazione e non in risposta alla mail che circola in questi giorni di un volontario indipendente di Frosinone - territorio difficile con un tasso di randagismo elevatissimo e i cui singoli volontari meritano quindi di essere comunque rispettati -, l'Associazione Canili Lazio Onlus rende noto che solo nell'ultimo mese, e precisamente dal 16 novembre scorso ad oggi, sono stati accuditi e prelevati dalla propria Sezione di Frosinone i seguenti cani: - quattro cuccioli lattanti abbandonati il 5 dicembre scorso davanti al canile di Giuliano di Roma (foto sotto a sinistra); - una femmina anziana del Comune di Ferentino che aveva partorito di recente, chiamata dai volontari Lupa (foto sotto a destra), trovata in grave stato di prostrazione e con febbre a causa di un'infezione che è stata curata, e quattro cuccioli con la mamma prelevati tutti direttamente presso l'accalappiacani o altrimenti diretti nel canile di Collelongo in Abruzzo; - tre cuccioli di taglia piccola di circa un mese di età trovati nella Selva di Arce (foto in alto a sinistra); - una maremmana con cinque cuccioli trovati a Ceprano. E' di oggi la notizia che altri cuccioli lattanti di pochissimi giorni sono stati trovati a Frosinone e la ns. Associazione sta cercando stallo per loro presso chi abbia una cagna in allattamento o sia esperto nell'accudirli.

Una sconfitta per i diritti degli animali: il TAR del Lazio sospende l’Ordinanza Martini

Pubblicato il: 4 dicembre 2009
martini_mini.jpgIl Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dall'ufficio legale di FederFauna, contro il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e ha di fatto annullato, previa sospensione d'efficacia, l'Ordinanza contingibile e urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione dello scorso 16 luglio firmata dal Sottosegretario alla Salute Martini. "Il provvedimento della Martini" – si legge nella sospensiva del Tar del Lazio – "non sembra possedere i caratteri che giustificano il ricorso al potere di ordinanza contingibile ed urgente”. L'8 ottobre scorso era giunta sia alla ns. Associazione che alla sede territoriale del Veneto una richiesta dell'avv. Bacillieri di Bologna, a noi sconosciuto, ad aderire al ricorso previo versamento di 500 euro più ritenuta d'acconto. Stupiti per tali modalità di approccio da parte di uno studio legale e ancor più che a un'associazione di protezione animale come la nostra venisse proposto di bloccare un'Ordinanza che aveva introdotto per la prima volta il rispetto di criteri di benessere animale negli appalti per la gestione di canili, avevamo chiesto le ragioni. La stupefacente risposta era stata che lo studio legale Bacillieri, "specializzato in diritti degli animali" aveva ricevuto sollecitazioni in questo senso da molti gestori di canile e non meglio identificate associazioni. Oggi apprendiamo che l'avv. Bacillieri è il legale di FederFauna, portatrice degli interessi di allevatori e commercianti e ostile alle associazioni di protezione animale.

La calunnia è un venticello: storie di microchip fantasma e loschi traffici presunti

Pubblicato il: 27 novembre 2009
poeta.jpgL'Associazione Canili Lazio Onlus sta per depositare querela contro chi ha dato il via sul web a una serie di episodi diffamatori che ne danneggiano l'immagine e culminano talvolta in gravi ingiurie. Come scriveva Rossini "La calunnia è un venticello..." che lentamente scorre stordendo e gonfiando i cervelli così che da sussurro malevolo diventa schiamazzo. Proprio questo sta succedendo dopo che una signora, calatasi nelle vesti di strampalato Sherlock Holmes, ha preso spunto dalla particolarissima vicenda di un cane di nome Poeta, adottato tramite la ns. associazione, per ricamarci sopra sul web interpretando liberamente alcuni aspetti burocratici che non capiva (e che pure le erano stati spiegati) fino a trasformare il cane - mai espatriato - nell'ipotetica vittima di fantomatici traffici di cani all'estero con microchip non registrati e su cui le associazioni animaliste lucrerebbero. Non solo, ma ripreso il delirante articolo della signora da un sito di cacciatori (che notoriamente non sono amici di chi tutela gli animali), il venticello è montato e la ns. associazione avrebbe guadagnato fior di quattrini cedendo il cane più volte, oltre che sui loschi traffici all'estero mai avvenuti... 

Ottobre, mese del microchip in tutto il Lazio

Pubblicato il: 12 ottobre 2009
microchip.jpgLa Regione Lazio, in collaborazione con gli Ordini dei Medici Veterinari, ha organizzato per il mese di ottobre iniziative volte a sensibilizzare i proprietari dei cani all'iscrizione all'Anagrafe Canina. L'anagrafe canina rappresenta lo strumento più idoneo a garantire i diritti di proprietà e le responsabilità connesse ed è un obbligo di legge (DGR 394/2009 e DGR 920/2006) per tutti i proprietari di cani; l'iscrizione degli animali deve essere effettuata entro i due mesi di vita o comunque entro trenta giorni dal possesso se l'animale ha più di due mesi. Nel Lazio sono già regolarmente iscritti più di 250.000 animali. Fondamentale per tutelare il benessere animale e contrastare l'abbandono, permette di rintracciare con maggiore facilità il proprietario di un animale smarrito, attraverso la lettura immediata del microchip. Troppi sono ancora i proprietari che perdono il loro cane e non lo ritrovano più perché non microchippato... (Leggi l'articolo sul sito della Regione Lazio).

Entra in vigore l’Ordinanza del Sottosegretario alla Salute Martini per cambiare i canili

Pubblicato il: 9 settembre 2009
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 2007 del 7 settembre 2009 l'"Ordinanza contingibile ed urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione anche in applicazione degli articoli 55 e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163" al cui testo, insieme al Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini, hanno lavorato le associazioni animaliste operanti nel Gruppo ristretto per il benessere degli animali d'affezione, tra le quali l'Associazione Canili Lazio Onlus. Nell'ordinanza, che resterà in vigore per due anni e si spera venga convertita in legge, si pongono le basi per il cambiamento dei canili italiani attraverso il rispetto di criteri per il benessere animale di cui i Comuni dovranno tenere conto nello stipulare convenzioni con le strutture private. Leggi il testo in formato Word.

La tredicesima carica dei 100 e più a Cantù (CO) il 5 e 6 settembre

Pubblicato il: 24 agosto 2009
marianocomensefesta2009.jpgL'Organizzazione di volontariato "Gli Amici del Randagio" di Mariano Comense organizza per il 5 e 6 settembre a Cantù (CO) presso l'area "Il Bersagliere" una festa a favore degli ospiti del rifugio con grigliata, sfilata per cani, caccia al tesoro e tante altre iniziative dedicate soprattutto ai bambini. Al termine una lotteria. Tutti i fondi raccolti verranno destinati al mantenimento dei randagi raccolti dal rifugio di Mariano Comense. L'Associazione Canili Lazio Onlus sarà lieta di partecipare attraverso una sua piccola rappresentanza. Per informazioni: ombretta@gliamicidelrandagio.it cell. 328 7064395

Ultima possibilità per gli 80 cani rimasti nella fabbrica Dipalo a Matera

Pubblicato il: 14 agosto 2009
dipalo6.jpgCon un atto che dimostra la fiducia  che la Procura di Matera dimostra nei confronti della nostra Associazione, il PM dott.ssa De Fraia ha prorogato la custodia giudiziaria dei cani della fabbrica Dipalo fino al 30 settembre.  Questo, però, sarà veramente l’ultimo termine concesso, dopo di che gli animali dovranno essere necessariamente trasferiti. In meno di tre mesi dall’affido della custodia giudiziaria all’Ass.ne Canili Lazio Onlus l’aspetto della struttura è decisamente cambiato, ma il luogo è comunque assolutamente inidoneo ad ospitare un gruppo così numeroso di animali, soprattutto per quanto riguarda i box esterni, privi di qualsiasi requisito igienico-sanitario. Di fatto, poi, la fabbrica è sottoposta a fallimento e deve essere venduta, pertanto è fuori discussione qualsiasi tipo di adeguamento. maya4.jpgSono rimasti 80 cani, tutti adulti e di taglia mediogrande, di cui oltre l’80% presenta seri problemi comportamentali. Di questi ultimi 5 sono mordaci (almeno 4 pericolosi), gli altri non hanno ricevuto corretto imprinting con l’essere umano:  sono stati privati di qualsiasi bagaglio esperienziale in quanto nati nella struttura e cresciuti nei recinti, il che li rende quasi tutti inavvicinabili dalle persone. In gran parte sono giovani e non danno segni di aggressività nemmeno quando si cerca di prenderli, com’è capitato con Maya, che in questi giorni ha avuto bisogno di cure ed è il cane che in questo momento ha più urgenza di uscire di lì. E’ stata isolata perché il branco non la lascia mangiare e inoltre è risultata leishmaniotica.

Villacidro (CA), mattinata di fuoco al canile comunale

Pubblicato il: 6 agosto 2009
villacidro.jpgIl 4 agosto la ns. Associazione è stata interpellata da Chiliamacisegua per risolvere una situazione d'emergenza a Villacidro (CA), dove come conseguenza del sequestro del canile comunale (v. articolo dall'Unione Sarda), l'accalappiacani stava portando via una decina di cani - in prevalenza cuccioli - destinati al Canile Europa di Olbia, a ben 350 km di distanza, nonostante la presenza sul posto di numerosi volontari disposti ad adottarli. L'ACL Onlus ha inviato, anche a nome dell'associazione lombarda con cui spesso si trova a collaborare, una richiesta alla Procura della Repubblica di Cagliari che aveva disposto il sequestro, al Comune di Villacidro, alla Asl competente e alla Polizia Municipale, al fine di evitare la deportazione dei cani consentendo l'affido ai volontari presenti sul posto. Nonostante la disponibilità del Capo della Polizia Municipale, la ristrettezza dei tempi ha impedito di raggiungere telefonicamente il procuratore e il furgone con i cani era già partito, quando una telefonata dalla segreteria dell'On. Francesca Martini, Sottosegretario alla Salute, ne ha invertito la rotta e i cani sono tornati dai volontari che - ormai disperando per loro - li hanno accolti con commozione.

Sul caso Cicerale

Pubblicato il: 23 luglio 2009
L’Associazione Canili Lazio Onlus, in persona della Presidente Maria Cristina Salvucci, in seguito al clamore suscitato dalla propria “Testimonianza su Cicerale” intende precisare che il contenuto dello scritto, vergato in seguito alla notizia del dissequestro - totale o parziale - del Canile Ciceralensis, va rettificato alla luce d’informazioni successivamente assunte. La testimonianza ha sortito l’effetto positivo di accelerare la costituzione del Pool Legale per  Cicerale, costituito dalle associazioni animaliste nazionali maggiormente rappresentative nonché dall’associazione scrivente - che ringrazia - e dalla delegazione italiana di Animal Asian Foundation, a testimonianza del clamore suscitato da subito dal dissequestro. Tuttavia va precisato che chi lavorava in loco aveva raccolto e presentato anche materiale a favore dell’ipotesi di maltrattamento, tanto che la struttura era stata successivamente sequestrata anche per questo motivo con provvedimento del 29 maggio della Procura di Vallo della Lucania.

Istituito l’Osservatorio regionale sui diritti degli animali d’affezione, l’ACL parla di Rieti

Pubblicato il: 21 luglio 2009
Sono già iniziati, a pochi giorni dall'insediamento, i lavori dell’Osservatorio regionale per i “Diritti degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo” a lungo atteso e istituito dalla Giunta Regionale del Lazio. Ne sono entrati a far parte insieme all'Associazione Canili Lazio Onlus, l'AVCCP - Associazione Volontari di Porta Portese, Lav, Enpa, Amici del Cane di Latina, i rappresentanti delle Asl territorialmente competenti, dell'ANCI - Associazione Naz.le Comuni Italiani e il Vicepresidente della Regione Lazio con altri funzionari.  E' stato concordato un calendario di riunioni articolato a livello provinciale, per esaminare le criticità e i punti di forza delle diverse situazioni territoriali. Dedicato alla provincia di Rieti il primo incontro a cui ha preso attivamente parte per le associazioni l'ACL Onlus. Mentre l'unica volontaria rimasta operativa in quel canile, Elisabetta Gregori dell'Ass.ne Onlus "Rifugio del Prick e dell'Ulmo", lanciava sul web uno sconcertante appello per i cani di Colle Arpea, la ns. Associazione ha evidenziato le carenze gestionali della struttura e la necessità immediata di consentire l'apertura quotidiana alle associazioni di protezione animale con la possibilità di assistere alle operazioni quotidiane come la somministrazione dei pasti, di rendere immediatamente disponibili e visionabili tutte le certificazioni di ogni singolo cane, dall'iscrizione all'anagrafe canina al libretto sanitario con indicate le prestazioni effettuate dalla Asl e dal direttore sanitario. Ha inoltre proposto numerosi altri interventi urgenti che rendano effettivamente operativa l'infermeria, l'istituzione di una zona contumaciale e la creazione di uno spazio per lo sgambamento.

Firmata ordinanza che introduce criteri di benessere animale nelle gare d’appalto per la gestione di canili

Pubblicato il: 17 luglio 2009
Importante svolta riguardante gli appalti per la realizzazione e la gestione di canili: il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato oggi un'ordinanza che finalmente accoglie criteri di benessere animale nella scelta delle strutture di ricovero dei randagi. L'ordinanza, che regolerà le convenzioni tra Comuni e gestori di canili, accoglie principi fortemente voluti da sempre dalla ns. Associazione. I canili non dovranno superare i 200 posti, dovranno svolgere - attraverso le associazioni di protezione animale riconosciute la cui presenza è prevista anche nelle strutture private - attività che favoriscano le adozioni e garantire l’apertura al pubblico almeno 2 giorni a settimana, di cui uno festivo o prefestivo, per almeno 4 ore al giorno. Foto e informazioni sui cani in cerca di casa potranno essere affisse presso l’albo pretorio o altri spazi pubblici. Nello stipulare convenzioni con i canili, i Comuni dovranno prediligere strutture che garantiscano maggiore tutela della salute e del benessere degli animali e che siano più vicine al territorio di accalappiamento e il sindaco dovrà effettuare verifiche periodiche sullo stato di salute e benessere dei propri animali ricoverati nei canili, dandone comunicazione al Consiglio comunale anche nel rendiconto della gestione. Dovranno inoltre sterilizzare gli animali prima del loro trasferimento, attraverso le Asl locali, ed evitare loro lo stress con trasporti su lunga distanza.

Testimonianza su Cicerale. La battaglia si può vincere, ma chi e quanti siamo veramente?

Pubblicato il: 13 luglio 2009
Che il canile di Cicerale sarebbe stato dissequestrato era evidente. Ed era inevitabile. A livello legale non poteva accadere altrimenti, perché all’interno del fascicolo aperto avanti alla Procura di Vallo della Lucania non c’era nulla che costituisse una prova. I Nas al momento dell’intervento non avevano in alcun modo contestato il maltrattamento. Non c’erano documenti. Eravamo scesi in Campania convinti della necessità che s’intervenisse veramente per risolvere la situazione più grave presente sul territorio nazionale. Dove tutte le Associazioni – indipendentemente dalla collocazione geografica e dalla loro importanza - avrebbero dovuto fare fronte comune. Se è vero che muoiono in quel posto migliaia di cani l’anno. Per poter entrare avevamo chiesto che la Procura ci autorizzasse ad occuparci delle adozioni, in collaborazione con le associazioni che erano incaricate della custodia giudiziaria insieme alla Asl Salerno 3 e cioè l’Associazione Zoofila Salernitana e la Lega del Cane sezione di Salerno. Apprendevamo successivamente che la Lega del cane aveva rinunciato alla custodia. La Procura non ci autorizzava, limitando il permesso solo alla possibilità di accedere a Cicerale alla presenza del custode, dott.ssa Stefania Siano. Una minima parte dei volontari che indicavamo venivano autorizzati. Altri nominativi che presentavamo dopo solo tre giorni, non venivano neanche sottoposti al magistrato.

Le attività dell’ACL Onlus rischiano di fermarsi sotto il peso dei debiti

Pubblicato il: 1 luglio 2009
amleto_mini.jpgMentre l'Associazione viene chiamata sempre più spesso a intervenire in situazioni critiche sul territorio nazionale, si aggrava la sua posizione finanziaria. L'ACL Onlus infatti non gode di alcun finanziamento pubblico e si sostiene solo sulle donazioni di privati e sull'opera gratuita dei volontari. I debiti per il cibo dell'Oasi Locatelli dove sono ospitati circa 90 cani ammontano ormai a circa 2.500 euro e le spese nelle cliniche salgono: - Clinica Dr. Hani di Roma circa 2.300 euro (le sole cure, ricovero e intervento con asportazione dell'occhio ad Amleto, ospite dell'Oasi Locatelli nella foto a sinistra, sono costate 1.130 euro) - Clinica Fleming di Roma circa 3.000 euro - Clinica S. Francesco di Roma circa 200 euro per cure a cuccioli di Matera - Clinica Madonna della Neve di Frosinone circa 2.500 euro

Conto alla rovescia per i cani di Matera: trasferimento al canile Argo il 24 giugno. SOS alle principali e fidate Ass.ni italiane: prendete in affido un cane ciascuna

Pubblicato il: 2 giugno 2009
cuccioli.jpgSvolta nella vicenda dei cani sequestrati a Matera all’imprenditore Di Palo: sabato 23 maggio la Procura di Matera ha concesso una moratoria di 30 giorni al loro trasferimento in blocco nel canile Comunale, purchè l’ACL - Associazione Canili Lazio Onlus ne accettasse la custodia giudiziaria entro il 25 maggio e facesse partire la campagna di adozione. Di qui il nostro personale coinvolgimento che ci vede impegnati a garantire un domani migliore ai 120 animali presenti nella fabbrica di Jesce. Compito non facile se si pensa alle difficili condizioni ambientali in cui l’associazione è costretta ad operare e non solo a causa dell'inidoneità igenico-sanitaria della struttura. Basti pensare che a soli quattro giorni dall'accettazione della custodia, appena iniziate le operazioni di censimento, i volontari hanno subito l’ispezione dei Nas e del Corpo Forestale di Teramo che erano stati preventivamente presso il canile Comunale gestito dalla Argo S.r.l. e avevano accertato che 20 cani possono comunque essere trasferiti in quella struttura immediatamente, divisi in due box di 36 mq l’uno.

La Regione Lazio istituisce l’Osservatorio sui diritti degli animali

Pubblicato il: 1 giugno 2009
Fin dal 2007 l'Associazione Canili Lazio Onlus chiedeva l'istituzione di una Commissione regionale per l'applicazione delle leggi 281/91 e 34/97. La richiesta è stata avanzata ufficialmente anche di recente, durante un' audizione svoltasi in Regione il 30 marzo u.s. in cui l'ACL ha segnalato in particolare la grave situazione della provincia di Latina.  Ora finalmente la Regione Lazio ha istituito l'Osservatorio sui diritti degli animali che vedrà coinvolte le associazioni animaliste, le Province, i Comuni e i servizi veterinari ASL. E' un punto di partenza per cercare nuove soluzioni al problema del randagismo e dei maltrattamenti, finora sottovalutati dagli amministratori pubblici e affrontati troppo spesso con inefficaci misure d'emergenza nei momenti più critici.

Aiutarci con il 5 x mille non ti costa nulla!

Pubblicato il: 27 marzo 2008
E' tempo di dichiarazione dei redditi: in quest'occasione puoi aiutarci donandoci senza alcun costo effettivo per te il 5 x mille che verseresti comunque allo Stato. Scegli di devolverlo all'Associazione Canili Lazio Onlus per renderci più forti e provvedere ai cani tolti da un destino di sofferenza. Noi vogliamo cambiare radicalmente la realtà dei canili e del randagismo e tu puoi aiutarci in modo molto semplice: nel modulo della dichiarazione dei redditi 730, CUD e Modello Unico per le persone fisiche, cerca la scheda “Scelta per la destinazione del cinque per mille”. nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ecc...;” apponi la TUA FIRMA e il codice fiscale dell'Associazione Canili Lazio Onlus: 97366000582.