Elenco degli articoli della categoria 'Archivio'
Concessa la proroga per la fabbrica-canile Dipalo a Matera: dopo un mese è tempo di bilanci e ringraziamenti
Pubblicato il: 1 luglio 2009
Il 25 giugno scorso il PM dott.ssa De Fraia del Tribunale di Matera ha concesso all'ACL Onlus una proroga di 30 giorni della custodia giudiziaria dei cani della fabbrica Dipalo, tristemente nota alle cronache già prima del sequestro, con l'impegno preciso di procedere al suo svuotamento. Dopo un mese, pertanto, è tempo di bilanci che, per il momento, sono positivi. Sono stati portati via dalla struttura tutti i cuccioli e i cuccioloni sotto l'anno d'età. Su di loro - prima divorati da zecche e parassiti che ne compromettevano la sopravvivenza - è stato fatto un intervento urgente già dai primissimi giorni al fine di metterli in una situazione di sicurezza sanitaria e renderli adottabili. Lo stesso si è fatto per gli adulti che durante il primo mese sono stati tutti microchippati dalla Usl di Matera 4. Sono stati sottoposti a intervento chirurgico i cani più urgenti, tra di essi Soraya che aveva il prolasso all'utero da circa un anno, sembra (foto a destra, prima e dopo l'intervento).
Una domenica bestiale a Villa Pamphili, festa di primavera AVCCP
Pubblicato il: 20 maggio 2009
Torna il 24 maggio 2009 l'annuale appuntamento con "A Quattro Zampe con Allegria", la manifestazione dell'AVCPP, Associazione Volontari Canile di Porta Portese, patrocinata dall'Ufficio Tutela e Benessere degli Animali del Comune di Roma, per una domenica romana nel verde all'insegna dell'amore per gli animali e per la natura (dalle ore 10 del tramonto nel Parco di Villa Pamphili, entrata via Leone XIII angolo via Aurelia - Area Gioco Cani).
Una festa della Primavera per famiglie dove ci sarà da divertirsi per tutti. Gli adulti potranno approfittare di esperti in Fiori di Bach applicati agli animali ed incontri con educatori professionisti per correggere eventuali “vizi” del proprio amico a quattro zampe. I bambini avranno a disposizione un "angolo" interamente dedicato a loro, il Mago Marcello che li farà divertire e la possibilità di interagire con tanti animali e con educatori che insegneranno loro il modo migliore per prendere confidenza con tanti amici a quattro zampe. E i cani avranno la possibilità di mettersi in mostra tra divertenti sfilate e gare di ubbidienza e disobbedienza.
Minacce alla Martini da chi regge il business dei canili in Sicilia
Pubblicato il: 20 maggio 2009
"Se ti fai gli affari tuoi, campi 100 anni", minacce arrivate al Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini dopo l'incontro in Sicilia con le autorità e le associazioni del volontariato locale per risolvere il grave problema del randagismo. Lo riporta la stampa (v. articolo de La Padania) con i commenti della stessa Martini, intenzionata a portare avanti le iniziative intraprese per riportare nella legalità una questione che si trascina da decenni nel disinteresse delle istituzioni. Il volontariato si stringe intorno al Sottosegretario: "Siamo fedeli alle sue battaglie, che sono quelle di civiltà, democrazia, lotta alla criminalità" scrive l'Associazione Canili Lazio Onlus "Potrà sempre contare su di noi, in prima fila senza paura contro tutte le mafie che quotidianamente combattiamo quando sfidiamo la gestione dei canili lager, quando contestiamo gli appalti al ribasso dei Comuni amici degli amici dei gestori. Per la prima volta nella storia della politica un membro del Governo si alza in piedi e si mette in gioco per difendere i deboli senza voce, per fermare il business del randagismo.
I cuccioli che vedete in una foto scattata a Villa Borghese in braccio al Sottosegretario alla Salute dalla rivista Quattrozampe per il numero di maggio avevano in realtà un ben diverso destino: quello di finire nella gabbia di un canile abruzzese poche settimane prima del sisma.
GIORNATA NAZIONALE LEGGE 281/91 – 1° Edizione
Pubblicato il: 19 maggio 2009
Contro ogni tipo di maltrattamento e sfruttamento….. contro i canili lager gestiti da imprenditori senza scrupoli contro l’ignoranza, l’indifferenza, l’omertà che uccidono ogni giorno migliaia di animali… PER CHI NON HA VOCE E SOFFRE IN SILENZIO…. Le Associazioni :
RAPID DOGS RESCUE - A.P.D.A Torino - Lega Animalista – Amicicani – Chiliamacisegua – Lega del Cane Reggio Calabria - Associazione Canili Lazio - Freccia45 – LAV Chieti - OIPA Livorno
Comunicano CHE SCENDERANNO IN OLTRE 20 PIAZZE ITALIANE IL GIORNO 23 MAGGIO 2009 insieme per compiere un opera di sensibilizzazione, di diffusione, di chiarimento e per far sapere a tutti i cittadini Italiani quali scempi e abusi vengono compiuti ogni giorno con i loro soldi, distribuendo migliaia di dossier, gratuitamente, e sottoponendo all’attenzione delle persone una petizione nazionale da inviare alla classe politica.
Contro ogni tipo di maltrattamento e sfruttamento….. contro i canili lager gestiti da imprenditori senza scrupoli contro l’ignoranza, l’indifferenza, l’omertà che uccidono ogni giorno migliaia di animali… PER CHI NON HA VOCE E SOFFRE IN SILENZIO…. Le Associazioni :
RAPID DOGS RESCUE - A.P.D.A Torino - Lega Animalista – Amicicani – Chiliamacisegua – Lega del Cane Reggio Calabria - Associazione Canili Lazio - Freccia45 – LAV Chieti - OIPA Livorno
Comunicano CHE SCENDERANNO IN OLTRE 20 PIAZZE ITALIANE IL GIORNO 23 MAGGIO 2009 insieme per compiere un opera di sensibilizzazione, di diffusione, di chiarimento e per far sapere a tutti i cittadini Italiani quali scempi e abusi vengono compiuti ogni giorno con i loro soldi, distribuendo migliaia di dossier, gratuitamente, e sottoponendo all’attenzione delle persone una petizione nazionale da inviare alla classe politica.
9 maggio a Roma, manifestazione nazionale contro l’abbattimento dei randagi in Sicilia
Pubblicato il: 8 maggio 2009
E' ancora alta l'attenzione delle associazioni di protezione animale dopo i fatti accaduti a Scicli e Modica che hanno dato il via in Sicilia e in molte altre regioni italiane all'abbattimento indiscriminato con metodi violenti e illegali di molti cani randagi, anche inoffensivi. Per questo e per ricordare le responsabilità delle amministrazioni comunali, la Lida - Lega Italiana dei Diritti dell'Animale - ha organizzato per sabato 9 maggio a Roma una manifestazione nazionale a cui parteciperà tra le altre anche l'Associazione Canili Lazio Onlus. L'appuntamento è in Piazza Santi Apostoli alle 13, ma la manifestazione potrà continuare fino alle 17.
E' ancora alta l'attenzione delle associazioni di protezione animale dopo i fatti accaduti a Scicli e Modica che hanno dato il via in Sicilia e in molte altre regioni italiane all'abbattimento indiscriminato con metodi violenti e illegali di molti cani randagi, anche inoffensivi. Per questo e per ricordare le responsabilità delle amministrazioni comunali, la Lida - Lega Italiana dei Diritti dell'Animale - ha organizzato per sabato 9 maggio a Roma una manifestazione nazionale a cui parteciperà tra le altre anche l'Associazione Canili Lazio Onlus. L'appuntamento è in Piazza Santi Apostoli alle 13, ma la manifestazione potrà continuare fino alle 17.
Adotta a distanza Bernie, volontario abruzzese
Pubblicato il: 4 maggio 2009
Abbiamo scritto nei giorni scorsi dell'aiuto portato dai nostri volontari a Bernie, volontario di Castel Del Monte (AQ), all’indomani del sisma con la costruzione di un recinto dove mettere in sicurezza alcuni dei suoi randagi che si trovavano in una casa del centro storico a rischio crollo.
L'intervento è stato effettuato con la collaborazione delle associazioni Chiliamacisegua, Dogwelcome, Mi Fido di Te e grazie ai volontari ACL Gabriele, Stefano, Roberta, Priscilla, Maria Cristina e Matteo del negozio di animali di via Achille Serra di Roma che ha messo a disposizione anche la propria professionalità con grande generosità. A tutti va il nostro ringraziamento. Ora occorre garantire un aiuto continuativo a Bernie e ai randagi del luogo, in modo che possano avere cibo e medicinali a sufficienza anche nei prossimi mesi e non vengano dimenticati dopo l'emergenza.
Forse non tutti sanno…
Pubblicato il: 4 maggio 2009
Argo: giovane cane ciociaro di quartiere finito in un canile aquilano prima del terremoto ed ora in cerca di casa.
Nelle settimane precedenti il sisma, dopo il clamore suscitato dagli eventi di Scicli, decine di cani della provincia di Frosinone nel Lazio erano stati accalappiati e portati nei canili aquilani. Solo nell’ultima settimana di marzo ne erano stati catturati oltre 30 dai Comuni di Cassino, Anagni, Alatri, Sora, Monte S. Giovanni e Boville Ernica. Tra questi era finito sotto il laccio dell’accalappiacani Argo, un giovane e buonissimo cane che stazionava da circa due anni nella piazza del Comune di Boville Ernica ed era il beniamino di molti abitanti. La situazione si mostrava a tal punto insostenibile che la nostra Associazione in data 20 marzo 2009 aveva bloccato il trasferimento verso il canile di Lecce dei Marsi (AQ) di sei cuccioli e due cani di taglia piccola che ora cercano casa. Inutile dire che nessuno dei sindaci laziali si è preoccupato di accertarsi delle condizioni dei propri sfortunati animali dopo il cataclisma.
Argo: giovane cane ciociaro di quartiere finito in un canile aquilano prima del terremoto ed ora in cerca di casa.
Nelle settimane precedenti il sisma, dopo il clamore suscitato dagli eventi di Scicli, decine di cani della provincia di Frosinone nel Lazio erano stati accalappiati e portati nei canili aquilani. Solo nell’ultima settimana di marzo ne erano stati catturati oltre 30 dai Comuni di Cassino, Anagni, Alatri, Sora, Monte S. Giovanni e Boville Ernica. Tra questi era finito sotto il laccio dell’accalappiacani Argo, un giovane e buonissimo cane che stazionava da circa due anni nella piazza del Comune di Boville Ernica ed era il beniamino di molti abitanti. La situazione si mostrava a tal punto insostenibile che la nostra Associazione in data 20 marzo 2009 aveva bloccato il trasferimento verso il canile di Lecce dei Marsi (AQ) di sei cuccioli e due cani di taglia piccola che ora cercano casa. Inutile dire che nessuno dei sindaci laziali si è preoccupato di accertarsi delle condizioni dei propri sfortunati animali dopo il cataclisma.
Matera: quasi 200 i cani a rischio trasferimento al canile di Matera dalla fabbrica dei Di Palo
Pubblicato il: 4 maggio 2009
Sono quasi 200 i cani che rischiano di essere trasferiti al canile di Matera dalla fabbrica dei signori Di Palo dove attualmente si trovano. La stampa ha riportato recentemente notizie sulla situazione dell'azienda in cui i Di Palo hanno raccolto nel tempo numerosi randagi e sulle loro difficili condizioni di detenzione, fino al sequestro operato dal NIRDA che ha affidato la gestione della struttura all’Associazione ANTA Onlus e l’assistenza sanitaria alla locale ASL.
Ora l'attenzione e l’impegno devono concentrarsi sull’affido anche temporaneo degli animali che rischiano concretamente il trasferimento presso il canile di Matera. Sono scese in campo diverse associazioni nazionali. RapidDogsRescue ha prelevato otto cuccioli, Chiliamacisegua ha richiesto due adulti, la nostra Associazione ha accolto da oltre 20 giorni Rossella, Emma e quattro splendidi cuccioli che sono stati curati e cercano casa. Si cerca stallo urgente in tutta Italia almeno per i cuccioli. Tra di essi, sei non sono perfettamente socializzati, ma possono ancora essere recuperati.
Modica: il Comune ci autorizza a procedere alle adozioni dei cani di Scicli
Pubblicato il: 3 maggio 2009
E’ di questi giorni la notizia che il Sindaco del Comune di Modica ha autorizzato l'Associazione Canili Lazio Onlus a procedere alle adozioni dei cani accalappiati all’indomani dei tragici eventi di Scicli (RG) e che si trovano nelle strutture dei canili Maia e Dog Professional di Ragusa. La nostra intenzione è quella di procedere a una valutazione comportamentale che possa accertare quanti degli animali siano affidabili. Ci recheremo in Sicilia la seconda settimana di maggio: nel frattempo cerchiamo stalli anche in strutture organizzate per accogliere cani ad aggressività non controllata.
E’ di questi giorni la notizia che il Sindaco del Comune di Modica ha autorizzato l'Associazione Canili Lazio Onlus a procedere alle adozioni dei cani accalappiati all’indomani dei tragici eventi di Scicli (RG) e che si trovano nelle strutture dei canili Maia e Dog Professional di Ragusa. La nostra intenzione è quella di procedere a una valutazione comportamentale che possa accertare quanti degli animali siano affidabili. Ci recheremo in Sicilia la seconda settimana di maggio: nel frattempo cerchiamo stalli anche in strutture organizzate per accogliere cani ad aggressività non controllata.
NO-Emergenzopoli, per essere in Abruzzo anche a riflettori spenti
Pubblicato il: 23 aprile 2009
Domenica 19 aprile presso il Cinema Adriano di Roma è stata proiettata l'anteprima mondiale del film della Walt Disney "EARTH", dedicato agli animali, iniziativa organizzata dall'Assessore all'Ambiente De Lillo - che ha invitato per l'occasione un gruppo di bambini provenienti da L'Aquila - in collaborazione con il veterinario Dr. Federico Coccìa. Tra i partecipanti in prima fila, l'Associazione Canili Lazio Onlus con un proprio banchetto, alcune proposte per aiutare concretamente gli animali dei privati o i randagi coinvolti nel terremoto e due cagnoline in cerca di casa, portate da Castel Del Monte (AQ), Terry e Lupetta (nella foto in basso con il Dr. Coccìa). Il motto del manifesto ACL era "No-emergenzopoli", perchè la nostra intenzione è quella di essere presenti sul territorio anche dopo che si saranno spenti i riflettori e l'evento terremoto non sarà più sulle prime pagine di tutti i giornali, portando un aiuto concreto sia con l'adozione degli animali senza casa che con cibo e attrezzature necessarie. All'anteprima del film, seguito da un numerosissimo pubblico, erano presenti esponenti del mondo dello spettacolo quali Paolo Bonolis, Maurizio Costanzo e altri.
Domenica 19 aprile presso il Cinema Adriano di Roma è stata proiettata l'anteprima mondiale del film della Walt Disney "EARTH", dedicato agli animali, iniziativa organizzata dall'Assessore all'Ambiente De Lillo - che ha invitato per l'occasione un gruppo di bambini provenienti da L'Aquila - in collaborazione con il veterinario Dr. Federico Coccìa. Tra i partecipanti in prima fila, l'Associazione Canili Lazio Onlus con un proprio banchetto, alcune proposte per aiutare concretamente gli animali dei privati o i randagi coinvolti nel terremoto e due cagnoline in cerca di casa, portate da Castel Del Monte (AQ), Terry e Lupetta (nella foto in basso con il Dr. Coccìa). Il motto del manifesto ACL era "No-emergenzopoli", perchè la nostra intenzione è quella di essere presenti sul territorio anche dopo che si saranno spenti i riflettori e l'evento terremoto non sarà più sulle prime pagine di tutti i giornali, portando un aiuto concreto sia con l'adozione degli animali senza casa che con cibo e attrezzature necessarie. All'anteprima del film, seguito da un numerosissimo pubblico, erano presenti esponenti del mondo dello spettacolo quali Paolo Bonolis, Maurizio Costanzo e altri.
“Angeli” a 4 zampe sulle macerie
Pubblicato il: 7 aprile 2009
Dopo i molti articoli che nelle scorse settimane - a seguito dei fatti di Scicli (RG) in cui un bambino è stato ucciso e una donna gravemente ferita da cani incustoditi - davano risalto sulla stampa a casi di aggressione da parte di randagi, facendo lievitare la psicosi che in molte regioni italiane ha dato il via a una sorta di caccia alle streghe provocando decine e forse centinaia di vittime tra cani innocui, ora è il momento degli "angeli" a quattro zampe (v. Il Corriere.it). Così vengono chiamati i cani - pastori tedeschi, labrador, pitbull, border collie ma anche meticci - che affiancano i Vigili del Fuoco cercando i superstiti tra le macerie dei palazzi distrutti dal sisma in Abruzzo. Molti cittadini di L'Aquila e dei piccoli centri della provincia devono la loro vita ai cani delle Unità cinofile che in queste ore sono impiegati nell'opera di salvataggio individuando con il loro fiuto il punto preciso in cui sono sepolte persone ancora vive.
Dopo i molti articoli che nelle scorse settimane - a seguito dei fatti di Scicli (RG) in cui un bambino è stato ucciso e una donna gravemente ferita da cani incustoditi - davano risalto sulla stampa a casi di aggressione da parte di randagi, facendo lievitare la psicosi che in molte regioni italiane ha dato il via a una sorta di caccia alle streghe provocando decine e forse centinaia di vittime tra cani innocui, ora è il momento degli "angeli" a quattro zampe (v. Il Corriere.it). Così vengono chiamati i cani - pastori tedeschi, labrador, pitbull, border collie ma anche meticci - che affiancano i Vigili del Fuoco cercando i superstiti tra le macerie dei palazzi distrutti dal sisma in Abruzzo. Molti cittadini di L'Aquila e dei piccoli centri della provincia devono la loro vita ai cani delle Unità cinofile che in queste ore sono impiegati nell'opera di salvataggio individuando con il loro fiuto il punto preciso in cui sono sepolte persone ancora vive.
Catena di solidarietà delle associazioni per il terremoto in Abruzzo
Pubblicato il: 7 aprile 2009
A fronte della catastrofica calamità naturale avvenuta la notte di lunedì 6 aprile 2009 in Abruzzo (a sinistra foto tratta da Il Corriere.it), le associazioni animaliste AmiciCani, Freccia45, Chiliamacisegua, Associazione Canili Lazio Onlus, Rapid Dogs Rescue e Associazione Animali Esotici Onlus si sono unite per far fronte alle emergenze soprattutto animalistiche, ma anche umanitarie che ci sono e ci saranno in questi giorni infernali.
Abbiamo quindi aperto una task-force di associazioni accreditate e selezionate, in collaborazione con il Ministero della Sanità, per aiutare e soccorrere gli animali terremotati in Abruzzo.
• Associazione Canili Lazio Onlus - http://www.associazionecanililazio.it
offre disponibilità per coordinare aiuti ad animali intrappolati e bisognosi della zona. Giovedì 9 aprile quattro volontari porteranno aiuti materiali in una zona particolarmente isolata.
Riferimento: mcsalvucci@tiscalinet.it
A fronte della catastrofica calamità naturale avvenuta la notte di lunedì 6 aprile 2009 in Abruzzo (a sinistra foto tratta da Il Corriere.it), le associazioni animaliste AmiciCani, Freccia45, Chiliamacisegua, Associazione Canili Lazio Onlus, Rapid Dogs Rescue e Associazione Animali Esotici Onlus si sono unite per far fronte alle emergenze soprattutto animalistiche, ma anche umanitarie che ci sono e ci saranno in questi giorni infernali.
Abbiamo quindi aperto una task-force di associazioni accreditate e selezionate, in collaborazione con il Ministero della Sanità, per aiutare e soccorrere gli animali terremotati in Abruzzo.
• Associazione Canili Lazio Onlus - http://www.associazionecanililazio.it
offre disponibilità per coordinare aiuti ad animali intrappolati e bisognosi della zona. Giovedì 9 aprile quattro volontari porteranno aiuti materiali in una zona particolarmente isolata.
Riferimento: mcsalvucci@tiscalinet.it
Ciao, Giuseppe
Pubblicato il: 28 marzo 2009
Ciao Giuseppe, ciao cucciolo. Un minuto di raccoglimento, un tempo infinito di silenzio per onorarti, per accarezzare il tuo ricordo, per volerti bene. Per sempre.
Non servirà la caccia al cane che ti ha sbranato, armato dalla mano di un uomo, colpevole due volte. Per non averti protetto, per non avere avuto cura della vita a lui affidata. La tua e quella del branco.
Così si continuerà ad uccidere per sollevare la propria coscienza che grida invece vendetta con quella voce che solo tu ora puoi sentire, con la sua disperazione. Con la sua rabbia.
Nostra, per i tuoi 10 anni strappati, quella dei tuoi genitori, annichiliti. Quella della gente che sbraita e che cerca in povere bestie una colpevolezza che non appartiene loro.
Te lo promettiamo: troveremo la verità, staneremo le omissioni e le irresponsabilità che ti hanno ammazzato.
Una promessa, avrai giustizia seppur giustizia non potrà rimetterti al mondo.
Sappi, che quel mondo che ti ha lasciato allo sbaraglio, noi cercheremo di renderlo migliore.
Onorando la tua memoria.
Chi li ama ci segua
Ciao Giuseppe, ciao cucciolo. Un minuto di raccoglimento, un tempo infinito di silenzio per onorarti, per accarezzare il tuo ricordo, per volerti bene. Per sempre.
Non servirà la caccia al cane che ti ha sbranato, armato dalla mano di un uomo, colpevole due volte. Per non averti protetto, per non avere avuto cura della vita a lui affidata. La tua e quella del branco.
Così si continuerà ad uccidere per sollevare la propria coscienza che grida invece vendetta con quella voce che solo tu ora puoi sentire, con la sua disperazione. Con la sua rabbia.
Nostra, per i tuoi 10 anni strappati, quella dei tuoi genitori, annichiliti. Quella della gente che sbraita e che cerca in povere bestie una colpevolezza che non appartiene loro.
Te lo promettiamo: troveremo la verità, staneremo le omissioni e le irresponsabilità che ti hanno ammazzato.
Una promessa, avrai giustizia seppur giustizia non potrà rimetterti al mondo.
Sappi, che quel mondo che ti ha lasciato allo sbaraglio, noi cercheremo di renderlo migliore.
Onorando la tua memoria.
Chi li ama ci segua Si scende in piazza anche a Milano domenica 29 marzo
Pubblicato il: 25 marzo 2009
Le Associazioni Canili Lazio Onlus invita chi non potesse raggiungere Roma dal nord Italia a partecipare alla manifestazione che si terrà domenica 29 dalle ore 13,30 a Milano in piazza Duomo (scarica locandina in formato pdf con dettagli, da appendere) a sostegno del Sottosegretario alla Salute On. Martini nella linea adottata di rispetto della legalità dopo i tragici fatti di Scicli e per chiedere al Governo misure urgenti contro il randagismo.
Le Associazioni Canili Lazio Onlus invita chi non potesse raggiungere Roma dal nord Italia a partecipare alla manifestazione che si terrà domenica 29 dalle ore 13,30 a Milano in piazza Duomo (scarica locandina in formato pdf con dettagli, da appendere) a sostegno del Sottosegretario alla Salute On. Martini nella linea adottata di rispetto della legalità dopo i tragici fatti di Scicli e per chiedere al Governo misure urgenti contro il randagismo.
Anche l’On. Mannucci condanna la mattanza siciliana
Pubblicato il: 18 marzo 2009
L'On. Barbara Mannucci, a noi nota come persona sensibile alle tematiche animaliste e che ringraziamo per l'aiuto dato di recente ad alcuni nostri cani malati, interviene sui fatti di Scicli e Modica: "Quello che sta avvenendo in Sicilia è di una gravità inaudita, - dice in un suo comunicato - si uccidono i cani a prescindere per nascondere le vere responsabilità delle amministrazioni locali che, in tutti questi anni, non sono state capaci di far fronte al fenomeno del randagismo sebbene dal 2003 ad oggi il solo Ministero della Salute abbia erogato loro circa 3 milioni di euro oltre ai fondi stanziati dalla Regione. Se il fenomeno del randagismo in Sicilia continua ad essere una grave emergenza è evidente che quei soldi non sono stati utilizzati come si doveva.
Condivido il richiamo del sottosegretario Francesca Martini al pieno rispetto delle leggi vigenti, punendo anche molto duramente chi abbandona i cani, chiudendo i canili lager che al Sud sono purtroppo numerosissimi al fine di adottare un piano territoriale di interventi per la costruzione di “veri” rifugi sanitari e, soprattutto, intraprendendo una seria politica di sterilizzazioni."
L’ACL risponde al Codacons che chiede le dimissioni della Martini
Pubblicato il: 18 marzo 2009
Apprendiamo che il Codacons si scaglia in un suo comunicato contro il Sottosegretario alla Salute On. Martini, rea d'avere chiesto a Scicli (RG) il rispetto della legge che prevede l'accalappiamento e la valutazione comportamentale dei cani aggressivi e non una mattanza incondizionata. E ci chiediamo: dov'era il Codacons quando nella civilissima Cremona e nella molto meno civile Cicerale (SA) andavano in fumo milioni di euro per lo smaltimento di carcasse di migliaia di animali fatti nascere unicamente per essere bruciati come rifiuti speciali? Per citare solo due modesti esempi. Dov'era quando denunciavamo attraverso il nostro sito www.associazionecanililazio.it l'esistenza di strutture lager mantenute con i soldi dei contribuenti e grazie alla latitanza delle istituzioni? La verità è che il randagismo ha fatto comodo per anni a molti per alimentare un business spesso retto da società commerciali fraudolente dove gli animali erano e sono le vittime. Se solo una minima parte del denaro dato ai canili lager e alle società di smaltimento fosse stato speso per la prevenzione attraverso la sterilizzazione, non saremmo a questo punto.
Apprendiamo che il Codacons si scaglia in un suo comunicato contro il Sottosegretario alla Salute On. Martini, rea d'avere chiesto a Scicli (RG) il rispetto della legge che prevede l'accalappiamento e la valutazione comportamentale dei cani aggressivi e non una mattanza incondizionata. E ci chiediamo: dov'era il Codacons quando nella civilissima Cremona e nella molto meno civile Cicerale (SA) andavano in fumo milioni di euro per lo smaltimento di carcasse di migliaia di animali fatti nascere unicamente per essere bruciati come rifiuti speciali? Per citare solo due modesti esempi. Dov'era quando denunciavamo attraverso il nostro sito www.associazionecanililazio.it l'esistenza di strutture lager mantenute con i soldi dei contribuenti e grazie alla latitanza delle istituzioni? La verità è che il randagismo ha fatto comodo per anni a molti per alimentare un business spesso retto da società commerciali fraudolente dove gli animali erano e sono le vittime. Se solo una minima parte del denaro dato ai canili lager e alle società di smaltimento fosse stato speso per la prevenzione attraverso la sterilizzazione, non saremmo a questo punto.
Uccisione di massa dei cani in Sicilia, ma i veri colpevoli non sono loro
Pubblicato il: 18 marzo 2009
Il caso di Scicli RG), dove a seguito di aggressioni anche mortali a persone da parte di cani incustoditi - ultimo quello di una turista ricoverata in condizioni gravissime - le istituzioni locali hanno deciso di risolvere il problema sparando, sta rivelando ancora una volta come la pessima gestione del randagismo sia giunta a livelli da allarme rosso. Le informazioni sono contraddittorie: persone del luogo dicono che a Scicli sono scesi per strada militari con le mitragliette e cacciatori con i fucili contro i cani, l'erba viene tagliata perché non possano nascondersi, il Prefetto avrebbe ordinato di catturare i cani sparando in caso di pericolo (anestetico o proiettili?). Si dice sia in corso una strage, cinque cani morti stamattina e la gente ha paura anche per i propri animali, mentre da Scicli la psicosi dilaga oltre, con polpette avvelenate "preventive" contro i randagi e accalappiamenti fatti in modo poco ortodosso e molta stampa soffia sul fuoco e sulla paura. Risposte ufficiali, richieste formalmente, non sono ancora pervenute.
Il Sottosegretario alla Salute On. Martini ha ordinato lo stop alle uccisioni, ma il Prefetto di Ragusa avrebbe imposto di andare oltre. Si creano fazioni: da una parte chi mette davanti a tutto la difesa delle persone a costo d'infrangere la legge appellandosi allo stato d'emergenza; dall'altra gli animalisti che per decenni hanno bussato alle porte delle istituzioni invocando il rispetto della legge, la sterilizzazione e - nell'inerzia delle istituzioni stesse che rinviano e palleggiano le responsabilità - quotidianamente sono sommersi dalle cucciolate, sollecitati a intervenire dai privati e spesso dagli Enti locali stessi che chiedono al volontariato di fare ciò che loro non hanno voluto e non sanno fare.
Il caso di Scicli RG), dove a seguito di aggressioni anche mortali a persone da parte di cani incustoditi - ultimo quello di una turista ricoverata in condizioni gravissime - le istituzioni locali hanno deciso di risolvere il problema sparando, sta rivelando ancora una volta come la pessima gestione del randagismo sia giunta a livelli da allarme rosso. Le informazioni sono contraddittorie: persone del luogo dicono che a Scicli sono scesi per strada militari con le mitragliette e cacciatori con i fucili contro i cani, l'erba viene tagliata perché non possano nascondersi, il Prefetto avrebbe ordinato di catturare i cani sparando in caso di pericolo (anestetico o proiettili?). Si dice sia in corso una strage, cinque cani morti stamattina e la gente ha paura anche per i propri animali, mentre da Scicli la psicosi dilaga oltre, con polpette avvelenate "preventive" contro i randagi e accalappiamenti fatti in modo poco ortodosso e molta stampa soffia sul fuoco e sulla paura. Risposte ufficiali, richieste formalmente, non sono ancora pervenute.
Il Sottosegretario alla Salute On. Martini ha ordinato lo stop alle uccisioni, ma il Prefetto di Ragusa avrebbe imposto di andare oltre. Si creano fazioni: da una parte chi mette davanti a tutto la difesa delle persone a costo d'infrangere la legge appellandosi allo stato d'emergenza; dall'altra gli animalisti che per decenni hanno bussato alle porte delle istituzioni invocando il rispetto della legge, la sterilizzazione e - nell'inerzia delle istituzioni stesse che rinviano e palleggiano le responsabilità - quotidianamente sono sommersi dalle cucciolate, sollecitati a intervenire dai privati e spesso dagli Enti locali stessi che chiedono al volontariato di fare ciò che loro non hanno voluto e non sanno fare.
Canili sotto sequestro di Giuliano di Roma e Sgurgola (FR)
Pubblicato il: 18 marzo 2009
Rinviati a giudizio il gestore e il Presidente della Cooperativa Percorso Sicuro srl per maltrattamento. Risulterebbe anche accolta per due funzionari ASL la richiesta d'imputazione per omessa vigilanza sulle condizioni sanitarie dei cani. Stante le contraddittorie notizie riportate dalla stampa locale (v. articoli de Il Tempo del 26.02, il Messaggero del 03.03 e Ciociaria Oggi del 04.03), stiamo procedendo alle opportune verifiche e presto ne daremo notizia con uno speciale, visto l’interesse ad ottenere aggiornamenti da parte di tutti i nostri sostenitori e degli affidatari di molti cani un tempo ospitati nei due canili che da anni ne seguono la triste vicenda.
Rinviati a giudizio il gestore e il Presidente della Cooperativa Percorso Sicuro srl per maltrattamento. Risulterebbe anche accolta per due funzionari ASL la richiesta d'imputazione per omessa vigilanza sulle condizioni sanitarie dei cani. Stante le contraddittorie notizie riportate dalla stampa locale (v. articoli de Il Tempo del 26.02, il Messaggero del 03.03 e Ciociaria Oggi del 04.03), stiamo procedendo alle opportune verifiche e presto ne daremo notizia con uno speciale, visto l’interesse ad ottenere aggiornamenti da parte di tutti i nostri sostenitori e degli affidatari di molti cani un tempo ospitati nei due canili che da anni ne seguono la triste vicenda.
Dopo S. Donato Val di Comino fa marcia indietro anche il Comune di Monte S. Giovanni (FR)
Pubblicato il: 18 marzo 2009
Dopo la smentita del sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), che secondo la stampa locale aveva intenzione di abbattere i randagi per salvaguardare i caprioli dell'azienda faunistica, anche quello di Monte S. Giovanni (FR) - che secondo il giornale “Ciociaria Oggi” avrebbe invitato la cittadinanza a non sfamare i randagi e principalmente i cuccioli - fa marcia indietro e dichiara di essere stato frainteso dalla stampa locale. Cinelli, infatti, ha risposto a una ns. lettera - in cui si ricordava che il sindaco è per legge il primo responsabile del benessere dei randagi – dichiarando in tono polemico che il suo era semplicemente un appello a non abbandonare i cani e che il Comune è da sempre impegnato nelle operazioni di censimento dei randagi sul territorio. Il sindaco concorda con noi sul fatto che il problema debba essere risolto a livello intercomunale con la partecipazione anche delle associazioni animaliste.
Dopo la smentita del sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), che secondo la stampa locale aveva intenzione di abbattere i randagi per salvaguardare i caprioli dell'azienda faunistica, anche quello di Monte S. Giovanni (FR) - che secondo il giornale “Ciociaria Oggi” avrebbe invitato la cittadinanza a non sfamare i randagi e principalmente i cuccioli - fa marcia indietro e dichiara di essere stato frainteso dalla stampa locale. Cinelli, infatti, ha risposto a una ns. lettera - in cui si ricordava che il sindaco è per legge il primo responsabile del benessere dei randagi – dichiarando in tono polemico che il suo era semplicemente un appello a non abbandonare i cani e che il Comune è da sempre impegnato nelle operazioni di censimento dei randagi sul territorio. Il sindaco concorda con noi sul fatto che il problema debba essere risolto a livello intercomunale con la partecipazione anche delle associazioni animaliste.
Cicerale: comunicato della Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Pubblicato il: 20 febbraio 2009
Sono passati anni. Anni d'inferno, di omertà, di speculazione sul monte della morte. Montagne di cadaveri di cani, mai ricordati, esseri viventi trattati come “rifiuti”. La sensazione è che non sia stato fatto ciò che si poteva e si doveva fare. In questi lunghi anni le attività investigative sono state caratterizzate, per una certa fase, da errori, omissioni ed anche depistaggi; per concludersi con una sostanziale inattività. I cittadini, animalisti e non... non sono in grado di determinare quanti e quali di questi comportamenti siano da addebitare a complicazioni oggettive, a scelte precise, a errori o ad incompetenza; ma avvertono che tutto ciò è gradito ai poteri occulti politici o malavitosi locali e nazionali. Quei poteri che hanno consentito un tale scempio, una vergogna per la Campania e per l'Italia... tutta. In questi anni si sono succedute denunce, “sequestri”.... sempre secondo le “loro” leggi... Tutto in base alle “loro” regole, secondo le “loro” leggi.
Sono passati anni. Anni d'inferno, di omertà, di speculazione sul monte della morte. Montagne di cadaveri di cani, mai ricordati, esseri viventi trattati come “rifiuti”. La sensazione è che non sia stato fatto ciò che si poteva e si doveva fare. In questi lunghi anni le attività investigative sono state caratterizzate, per una certa fase, da errori, omissioni ed anche depistaggi; per concludersi con una sostanziale inattività. I cittadini, animalisti e non... non sono in grado di determinare quanti e quali di questi comportamenti siano da addebitare a complicazioni oggettive, a scelte precise, a errori o ad incompetenza; ma avvertono che tutto ciò è gradito ai poteri occulti politici o malavitosi locali e nazionali. Quei poteri che hanno consentito un tale scempio, una vergogna per la Campania e per l'Italia... tutta. In questi anni si sono succedute denunce, “sequestri”.... sempre secondo le “loro” leggi... Tutto in base alle “loro” regole, secondo le “loro” leggi.
S. Donato Val di Comino fa marcia indietro sull’eventualità di sterminare i randagi, mentre Monte S. Giovanni affama i cuccioli
Pubblicato il: 12 febbraio 2009
Il sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), Antonello Antonellis, ci ha telefonato a seguito di un ns. fax inviato oltre che al suo Comune anche ad Asl, Regione Lazio e Ministero della Salute, per chiarire che le affermazioni riportate per più giorni dalla stampa locale riguardo alla sua intenzione di abbattere i randagi che, per fame, mettono a rischio i caprioli, non corrispondono a realtà. Il sindaco si dichiara consapevole del fatto che i cani sono tutelati dalla legge non meno di altre specie protette e non ha emesso pertanto alcuna ordinanza al riguardo; la stampa avrebbe leggermente distorto le sue affermazioni. Oggi è comparsa la smentita. Aspetto positivo, dice il sindaco, è che grazie al clamore suscitato si stanno muovendo le istituzioni competenti e Antonellis intende quindi cogliere la palla al balzo per aprire un tavolo con la partecipazione di Asl, Corpo Forestale e delle associazioni animaliste per trovare soluzioni accettabili al problema del randagismo che ha assunto proporzioni che nel territorio della Valcomino mette a repentaglio la fauna del parco. L'Associazione Canili Lazio Onlus, che opera da anni sul territorio della provincia di Frosinone e conosce bene il problema, si è dichiarata fin d'ora disponibile a partecipare.
Il sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), Antonello Antonellis, ci ha telefonato a seguito di un ns. fax inviato oltre che al suo Comune anche ad Asl, Regione Lazio e Ministero della Salute, per chiarire che le affermazioni riportate per più giorni dalla stampa locale riguardo alla sua intenzione di abbattere i randagi che, per fame, mettono a rischio i caprioli, non corrispondono a realtà. Il sindaco si dichiara consapevole del fatto che i cani sono tutelati dalla legge non meno di altre specie protette e non ha emesso pertanto alcuna ordinanza al riguardo; la stampa avrebbe leggermente distorto le sue affermazioni. Oggi è comparsa la smentita. Aspetto positivo, dice il sindaco, è che grazie al clamore suscitato si stanno muovendo le istituzioni competenti e Antonellis intende quindi cogliere la palla al balzo per aprire un tavolo con la partecipazione di Asl, Corpo Forestale e delle associazioni animaliste per trovare soluzioni accettabili al problema del randagismo che ha assunto proporzioni che nel territorio della Valcomino mette a repentaglio la fauna del parco. L'Associazione Canili Lazio Onlus, che opera da anni sul territorio della provincia di Frosinone e conosce bene il problema, si è dichiarata fin d'ora disponibile a partecipare.
Sequestro Guberti, Ravenna – E’ passato un mese
Pubblicato il: 10 febbraio 2009
A un mese dal sequestro dell'allevamento Guberti di Ravenna, operato dal NIRDA del Corpo Forestale dopo il controllo dei Nas e con il supporto di alcune associazioni animaliste tra cui l'ACL, Animal Liberation, associazione locale che ha provveduto alla sistemazione temporanea dei cani nei giorni immediatamente successivi il sequestro, ha diffuso un comunicato: "Gli oltre 200 cani sequestrati per maltrattamento nell'allevamento del Vento nelle località di Osteria e di Campiano (Ravenna) di proprietà del veterinario Giorgio Giacomo Guberti presi in consegna da Animal Liberation e Centro Soccorso Animali, sono tuttora a noi affidati per delega del custode giudiziario, Bruno Mei Tomasi, presidente dell'ANTA.
Il ricorso presentato dagli avvocati di Guberti al Tribunale del Riesame è stato respinto e finora è stata respinta anche l'istanza avanzata dall'AACI (Associazione Allevatori Cinitecnici Italiani) nella persona del suo presidente Alberto Veronesi, lo stesso che lanciò la raccolta di fondi in favore di Guberti (obiettivo 50.000 euro).
A un mese dal sequestro dell'allevamento Guberti di Ravenna, operato dal NIRDA del Corpo Forestale dopo il controllo dei Nas e con il supporto di alcune associazioni animaliste tra cui l'ACL, Animal Liberation, associazione locale che ha provveduto alla sistemazione temporanea dei cani nei giorni immediatamente successivi il sequestro, ha diffuso un comunicato: "Gli oltre 200 cani sequestrati per maltrattamento nell'allevamento del Vento nelle località di Osteria e di Campiano (Ravenna) di proprietà del veterinario Giorgio Giacomo Guberti presi in consegna da Animal Liberation e Centro Soccorso Animali, sono tuttora a noi affidati per delega del custode giudiziario, Bruno Mei Tomasi, presidente dell'ANTA.
Il ricorso presentato dagli avvocati di Guberti al Tribunale del Riesame è stato respinto e finora è stata respinta anche l'istanza avanzata dall'AACI (Associazione Allevatori Cinitecnici Italiani) nella persona del suo presidente Alberto Veronesi, lo stesso che lanciò la raccolta di fondi in favore di Guberti (obiettivo 50.000 euro).
S. Donato Val Comino (FR) ammazza i randagi a dispetto della legge che li tutela
Pubblicato il: 6 febbraio 2009
Il Touring Club concede a San Donato Val Comino la bandiera arancione ossia il marchio di qualità turistico-ambientale che viene attribuito alle località che soddisfano criteri di analisi correlati allo sviluppo di un turismo di qualità. La valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell'ambiente, la cultura dell'ospitalità, l'accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici sono solo alcuni degli elementi chiave per ottenere il marchio. E infatti, per chi non lo conoscesse, questo paesino arroccato sul versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, offre scorci medievali di rara bellezza e paesaggi naturalistici unici. Ma il Touring Club sa quali sono i sistemi per preservare tanta meraviglia, usati dall’Amministrazione del paese? E sono essi esempio di civiltà?
E’ comparsa infatti in questi giorni sulla stampa la notizia che il Sindaco, signor Antonello Antonellis, ha disposto - in accordo con la Polizia Locale (?) - l’abbattimento dei cani randagi presenti sul territorio comunale, colpevoli di avere ucciso nei giorni scorsi un capriolo. E ciò scavalcando completamente la Usl Locale che siamo pronti a scommettere non sia assolutamente d’accordo con questo triviale modus procedendi.
Cicerale – comunicato stampa di Freccia 45
Pubblicato il: 2 febbraio 2009
FRECCIA 45, ASSOCIAZIONE CANILI LAZIO Onlus e CHILIAMACISEGUA sono state autorizzate, in qualità di Associazioni di volontariato animaliste, ad entrare nel canile Oasi San Leo di Cicerale (Salerno), amaramente noto alle cronache a seguito degli articoli di stampa apparsi su svariate testate.
Dopo l'intervento di sequestro dei NAS di Salerno del 16 dicembre scorso ed il servizio di Striscia la Notizia andato in onda il 5 dicembre 2008, le Associazioni si preparano ad accedere alla struttura.
I numeri del Canile di Cicerale, gestito dal Signor Cafasso:
- nell'anno 2006 sono entrati 2756 cani e ne sono usciti morti 2611 !!!
- gli affidi ? 124 cani
- tasso di mortalità ? 96%
UNA VERGOGNA !
Per i cittadini, per le amministrazioni e per i 98 comuni delle province di Salerno, Avellino e Potenza convenzionati con un luogo di morte. Cani quasi mai identificati con microchip o registrati con descrizione sommaria, condizioni igieniche spaventose in spregio alle normative vigenti.
FRECCIA 45, ASSOCIAZIONE CANILI LAZIO Onlus e CHILIAMACISEGUA sono state autorizzate, in qualità di Associazioni di volontariato animaliste, ad entrare nel canile Oasi San Leo di Cicerale (Salerno), amaramente noto alle cronache a seguito degli articoli di stampa apparsi su svariate testate.
Dopo l'intervento di sequestro dei NAS di Salerno del 16 dicembre scorso ed il servizio di Striscia la Notizia andato in onda il 5 dicembre 2008, le Associazioni si preparano ad accedere alla struttura.
I numeri del Canile di Cicerale, gestito dal Signor Cafasso:
- nell'anno 2006 sono entrati 2756 cani e ne sono usciti morti 2611 !!!
- gli affidi ? 124 cani
- tasso di mortalità ? 96%
UNA VERGOGNA !
Per i cittadini, per le amministrazioni e per i 98 comuni delle province di Salerno, Avellino e Potenza convenzionati con un luogo di morte. Cani quasi mai identificati con microchip o registrati con descrizione sommaria, condizioni igieniche spaventose in spregio alle normative vigenti.
L’ACL autorizzata ad entrare a Cicerale, ma il gestore non vuole volontari né ASL
Pubblicato il: 2 febbraio 2009
L’Associazione Canili Lazio Onlus e Chiliamacisegua sono state autorizzate dal magistrato, in qualità di Associazioni di volontariato animaliste, ad entrare nel canile Oasi San Leo di Cicerale (Salerno), tristemente noto alle cronache a seguito degli articoli di stampa apparsi su numerose testate cui hanno fatto seguito l'intervento di sequestro dei NAS di Salerno del 16 dicembre scorso e il servizio di Striscia la Notizia andato in onda il 5 dicembre 2008. Le due Associazioni, supporteranno quelle locali quali l' Associazione Zoofila Salernitana Sez. di Salerno, individuata dal magistrato su indicazione dei Nas di Salerno, a cooptare la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Sez. di San Giorgio Sannio (Benevento).
Dal 1980 il canile Oasi San Leo continua a far mobilitare le Associazioni animaliste. Nel canile giungono i cani randagi raccolti in 98 comuni delle province di Salerno, Avellino e Potenza, quasi mai identificati con microchip e registrati con descrizione sommaria, in spregio alla normativa vigente.
Da una recente interrogazione parlamentare presentata dall'On. Gianni Mancuso in Commissione Affari Sociali si è dato atto che le condizioni igieniche sono spaventose ed è impedito l'accesso alle Associazioni di volontariato animaliste, alle persone che vorrebbero effettuare adozioni e perfino alle persone che reclamano cani di proprietà catturati per errore. È emerso inoltre che "solo per quanto riguarda l'anno 2006, sono entrati 2756 cani, sono usciti morti 2611 cani e sono stati affidati 124 cani". Una mortalità di circa il 95%, quindi.
L’Associazione Canili Lazio Onlus e Chiliamacisegua sono state autorizzate dal magistrato, in qualità di Associazioni di volontariato animaliste, ad entrare nel canile Oasi San Leo di Cicerale (Salerno), tristemente noto alle cronache a seguito degli articoli di stampa apparsi su numerose testate cui hanno fatto seguito l'intervento di sequestro dei NAS di Salerno del 16 dicembre scorso e il servizio di Striscia la Notizia andato in onda il 5 dicembre 2008. Le due Associazioni, supporteranno quelle locali quali l' Associazione Zoofila Salernitana Sez. di Salerno, individuata dal magistrato su indicazione dei Nas di Salerno, a cooptare la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Sez. di San Giorgio Sannio (Benevento).
Dal 1980 il canile Oasi San Leo continua a far mobilitare le Associazioni animaliste. Nel canile giungono i cani randagi raccolti in 98 comuni delle province di Salerno, Avellino e Potenza, quasi mai identificati con microchip e registrati con descrizione sommaria, in spregio alla normativa vigente.
Da una recente interrogazione parlamentare presentata dall'On. Gianni Mancuso in Commissione Affari Sociali si è dato atto che le condizioni igieniche sono spaventose ed è impedito l'accesso alle Associazioni di volontariato animaliste, alle persone che vorrebbero effettuare adozioni e perfino alle persone che reclamano cani di proprietà catturati per errore. È emerso inoltre che "solo per quanto riguarda l'anno 2006, sono entrati 2756 cani, sono usciti morti 2611 cani e sono stati affidati 124 cani". Una mortalità di circa il 95%, quindi.
Grande partecipazione alla “Giornata dei diritti degli animali” di Frascati
Pubblicato il: 29 gennaio 2009
Grande successo della prima edizione della "Giornata dei diritti degli animali" organizzata il 18 gennaio scorso, festa del patrono degli animali S. Antonio da Padova, dal Comune di Frascati. La partecipazione calorosa della cittadinanza ha superato ogni aspettativa: Piazza del Duomo era gremita di persone accompagnate dal loro animale preferito. Numerosa anche la partecipazione di volontari e simpatizzanti di Enti e associazioni animaliste attive sul territorio come la Protezione Civile, le Guardie zoofile di Castel Gandolfo, l'associazione "Amici di fido e non solo", l'Associazione Canili Lazio Onlus, il CODA, il Gruppo Animalisti Castelli Romani, l'Associazione Marilù di Pomezia. Tutti in piazza per spiegare al pubblico la loro attività e il fine per il quale si lavora: una società che rispetti e dia spazio ai nostri amici a 4 zampe. Tra le autorità, presenti l'Assessore all'Ambiente e il Sindaco Franco Posa. Un ringraziamento particolare va a Dario Di Mattia, ufficiale del corpo dei vigili urbani e responsabile del settore randagismo per il comune di Frascati alla cui iniziativa si deve questa manifestazione.
Grande successo della prima edizione della "Giornata dei diritti degli animali" organizzata il 18 gennaio scorso, festa del patrono degli animali S. Antonio da Padova, dal Comune di Frascati. La partecipazione calorosa della cittadinanza ha superato ogni aspettativa: Piazza del Duomo era gremita di persone accompagnate dal loro animale preferito. Numerosa anche la partecipazione di volontari e simpatizzanti di Enti e associazioni animaliste attive sul territorio come la Protezione Civile, le Guardie zoofile di Castel Gandolfo, l'associazione "Amici di fido e non solo", l'Associazione Canili Lazio Onlus, il CODA, il Gruppo Animalisti Castelli Romani, l'Associazione Marilù di Pomezia. Tutti in piazza per spiegare al pubblico la loro attività e il fine per il quale si lavora: una società che rispetti e dia spazio ai nostri amici a 4 zampe. Tra le autorità, presenti l'Assessore all'Ambiente e il Sindaco Franco Posa. Un ringraziamento particolare va a Dario Di Mattia, ufficiale del corpo dei vigili urbani e responsabile del settore randagismo per il comune di Frascati alla cui iniziativa si deve questa manifestazione.
Cani dal Lazio in Abruzzo senza alcuna garanzia di assistenza sanitaria
Pubblicato il: 29 gennaio 2009
Risulta temporaneamente sospeso il trasferimento dei cani appartenenti al Comune di Ferentino dal canile La Fattoria di Tobia (Palestrina, RM) al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo (AQ). Il Comune, però, attraverso l'arch. Ferracci, responsabile randagismo, ci dichiara di avere tutta l'intenzione di trasferire i cani non grazie a una convenzione con la Comar Farm "Casaline" srl - che non sarebbe ancora stata firmata - ma a seguito della gara d'appalto vinta dalla stessa società che gode della disponibilità di 30 posti all'interno del Centro Cinofilo del Fucino, struttura che ospita circa 500 cani, e di cui già in passato si è occupata Striscia la Notizia. Qualora la Comar Farm risultasse poi non avere i requisiti necessari per partecipare alla gara, i cani tornerebbero indietro, non si sa in quale struttura...
Fatto sta che, non disponendo il Comune di Ferentino di un canile sanitario, non è chiaro chi debba assicurare i trattamenti sanitari obbligatori ai cani (sverminazione, vaccinazioni, sterilizzazioni) e chi garantirà loro le cure sanitarie successive.
Risulta temporaneamente sospeso il trasferimento dei cani appartenenti al Comune di Ferentino dal canile La Fattoria di Tobia (Palestrina, RM) al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo (AQ). Il Comune, però, attraverso l'arch. Ferracci, responsabile randagismo, ci dichiara di avere tutta l'intenzione di trasferire i cani non grazie a una convenzione con la Comar Farm "Casaline" srl - che non sarebbe ancora stata firmata - ma a seguito della gara d'appalto vinta dalla stessa società che gode della disponibilità di 30 posti all'interno del Centro Cinofilo del Fucino, struttura che ospita circa 500 cani, e di cui già in passato si è occupata Striscia la Notizia. Qualora la Comar Farm risultasse poi non avere i requisiti necessari per partecipare alla gara, i cani tornerebbero indietro, non si sa in quale struttura...
Fatto sta che, non disponendo il Comune di Ferentino di un canile sanitario, non è chiaro chi debba assicurare i trattamenti sanitari obbligatori ai cani (sverminazione, vaccinazioni, sterilizzazioni) e chi garantirà loro le cure sanitarie successive.
Maltrattamento di animali, reato grave e giustizia più veloce
Pubblicato il: 21 gennaio 2009
21/01/09 - Milano: Secondo il Procuratore Capo di Milano, dott. Manlio Minale coloro che si macchiano di reati contro gli animali, maltrattandoli o uccidendoli ed integrando così una delle quattro ipotesi delittuose previste dalla legge 189 del 2004, sono da considerare criminali al pari di tutti coloro che commettono altri reati di competenza del giudice monocratico, che ricordiamo vanta la competenza per materia dei reati fino a 10 anni di reclusione che denotano un alto tasso di pericolosità sociale, come quelli inerenti produzione e traffico di sostanze stupefacenti, delitti contro l’incolumità pubblica, la rimozione dolosa delle cautele contro gli infortuni sul lavoro e l’adulterazione e contraffazione di cose in danno della salute pubblica. Il Procuratore Capo ha inviato a tutti i suoi sostituti una circolare informandoli che le fattispecie penali del maltrattamento animale dovranno essere prese in seria considerazione al pari di altre violazioni del codice penale.
21/01/09 - Milano: Secondo il Procuratore Capo di Milano, dott. Manlio Minale coloro che si macchiano di reati contro gli animali, maltrattandoli o uccidendoli ed integrando così una delle quattro ipotesi delittuose previste dalla legge 189 del 2004, sono da considerare criminali al pari di tutti coloro che commettono altri reati di competenza del giudice monocratico, che ricordiamo vanta la competenza per materia dei reati fino a 10 anni di reclusione che denotano un alto tasso di pericolosità sociale, come quelli inerenti produzione e traffico di sostanze stupefacenti, delitti contro l’incolumità pubblica, la rimozione dolosa delle cautele contro gli infortuni sul lavoro e l’adulterazione e contraffazione di cose in danno della salute pubblica. Il Procuratore Capo ha inviato a tutti i suoi sostituti una circolare informandoli che le fattispecie penali del maltrattamento animale dovranno essere prese in seria considerazione al pari di altre violazioni del codice penale.
Frascati, 18 gennaio, una festa per gli animali, un segno di civiltà
Pubblicato il: 15 gennaio 2009
Sono una rarità nel Lazio le amministrazioni comunali sensibili alla questione dei diritti degli animali e proprio per questo ci fa maggiormente piacere che il Comune di Frascati - che ringraziamo - abbia coinvolto anche l'Associazione Canili Lazio Onlus nell'organizzazione di una manifestazione che si terrà in occasione della festa di Sant'Antonio Abate, domenica 18 gennaio, dalle ore 9 alle 13.30 in Piazza S. Pietro, per promuovere le prossime iniziative a tutela degli animali presenti sul territorio:
Sono una rarità nel Lazio le amministrazioni comunali sensibili alla questione dei diritti degli animali e proprio per questo ci fa maggiormente piacere che il Comune di Frascati - che ringraziamo - abbia coinvolto anche l'Associazione Canili Lazio Onlus nell'organizzazione di una manifestazione che si terrà in occasione della festa di Sant'Antonio Abate, domenica 18 gennaio, dalle ore 9 alle 13.30 in Piazza S. Pietro, per promuovere le prossime iniziative a tutela degli animali presenti sul territorio:
URGENTE: il 7 gennaio li trasferiranno in Abruzzo!
Pubblicato il: 3 gennaio 2009

Ha il sapore del blitz quello operato dal Comune di Ferentino (FR) per il trasferimento dei suoi 45 cani dal canile “La Fattoria di Tobia” nel territorio del Comune di Palestrina – dove sono attualmente mantenuti - al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo (AQ) dove 30 posti sono gestiti dalla Comarfarm "Casaline" srl. E infatti pare che la convenzione tra il Sindaco Piergianni Fioretta eletto nelle file dei DS, sia stata firmata il 24 dicembre 2008 e i cani verranno trasferiti già il prossimo 7 gennaio. Il trasferimento in Abruzzo - che risulta essere la sesta regione in Italia interessata alla piaga del randagismo - è assolutamente contrario alle disposizioni della vigente normativa regionale L. 86/1999 che prevede espressamente che il numero dei cani presenti nelle strutture private sia limitato alle 500 unità, numero che risulta già ospitato dalla struttura e comunque deve essere oggetto di verifica. Poiché la Asl abruzzese non garantisce le prestazioni sanitarie ai cani ospitati dalla struttura - se non per i 50 elementi del canile sanitario - e al contempo quella di Frosinone per legge non può intervenire fuori Regione, di fatto i cani di Ferentino deportati in Abruzzo resteranno privi dell'assistenza sanitaria obbligatoria che dovrebbero ricevere in un canile sanitario (sverminazione, vaccinazioni, sterilizzazione). Per questo motivo, l'ACL intende proporre ricorso al TAR. Tra i cani da trasferire anche il giovane Agostino, malato di leishmania e dalla storia tristissima.

Ha il sapore del blitz quello operato dal Comune di Ferentino (FR) per il trasferimento dei suoi 45 cani dal canile “La Fattoria di Tobia” nel territorio del Comune di Palestrina – dove sono attualmente mantenuti - al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo (AQ) dove 30 posti sono gestiti dalla Comarfarm "Casaline" srl. E infatti pare che la convenzione tra il Sindaco Piergianni Fioretta eletto nelle file dei DS, sia stata firmata il 24 dicembre 2008 e i cani verranno trasferiti già il prossimo 7 gennaio. Il trasferimento in Abruzzo - che risulta essere la sesta regione in Italia interessata alla piaga del randagismo - è assolutamente contrario alle disposizioni della vigente normativa regionale L. 86/1999 che prevede espressamente che il numero dei cani presenti nelle strutture private sia limitato alle 500 unità, numero che risulta già ospitato dalla struttura e comunque deve essere oggetto di verifica. Poiché la Asl abruzzese non garantisce le prestazioni sanitarie ai cani ospitati dalla struttura - se non per i 50 elementi del canile sanitario - e al contempo quella di Frosinone per legge non può intervenire fuori Regione, di fatto i cani di Ferentino deportati in Abruzzo resteranno privi dell'assistenza sanitaria obbligatoria che dovrebbero ricevere in un canile sanitario (sverminazione, vaccinazioni, sterilizzazione). Per questo motivo, l'ACL intende proporre ricorso al TAR. Tra i cani da trasferire anche il giovane Agostino, malato di leishmania e dalla storia tristissima.
Boh, dal canile di Rieti
Pubblicato il: 29 dicembre 2008
Nel canile di Rieti da oltre un anno, era bellissimo e maestoso, da un paio di mesi mostra segni di forte malessere, ha il pelo opaco e appiccicoso, è dimagrito e ha il viso sempre sofferente. E' stato recentemente ricoverato in una clinica romana dall'ACL. In attesa di accertamenti, cerchiamo casa per lui.
Taglia medio-grande, circa 2 anni, dolce e affettuoso.
Nel canile di Rieti da oltre un anno, era bellissimo e maestoso, da un paio di mesi mostra segni di forte malessere, ha il pelo opaco e appiccicoso, è dimagrito e ha il viso sempre sofferente. E' stato recentemente ricoverato in una clinica romana dall'ACL. In attesa di accertamenti, cerchiamo casa per lui.
Taglia medio-grande, circa 2 anni, dolce e affettuoso.
IMPORTANTE: cani in treno, partecipiamo al sondaggio per ammetterli in prima classe!
Pubblicato il: 29 dicembre 2008
La ns. Associazione è stata incaricata di diffondere il sondaggio lanciato dal Ministero per lo Sviluppo e il Turismo, in accordo con Trenitalia, al fine di valutare se sia opportuno per l'azienda ammettere in prima classe, oltre agli animali in trasportino, quelli al guinzaglio e museruola. E' importante per Trenitalia capire che ammettere i cani liberi in prima classe non comporta danni economici. Raccomandiamo d'indicare sempre nome e cognome per dare maggior valore alle risposte. Partecipiamo tutti! Se all'estero è possibile viaggiare con cani al guinzaglio, perché in Italia no?
La ns. Associazione è stata incaricata di diffondere il sondaggio lanciato dal Ministero per lo Sviluppo e il Turismo, in accordo con Trenitalia, al fine di valutare se sia opportuno per l'azienda ammettere in prima classe, oltre agli animali in trasportino, quelli al guinzaglio e museruola. E' importante per Trenitalia capire che ammettere i cani liberi in prima classe non comporta danni economici. Raccomandiamo d'indicare sempre nome e cognome per dare maggior valore alle risposte. Partecipiamo tutti! Se all'estero è possibile viaggiare con cani al guinzaglio, perché in Italia no?
Esche o bocconi avvelenati: una nuova ordinanza
Pubblicato il: 27 dicembre 2008
In seguito al dilagare del fenomeno di uccisione e maltrattamento di animali mediante la disseminazione nell'ambiente di esche o bocconi avvelenati, che rappresenta un serio rischio per la popolazione umana, in particolare per i bambini e per l'ambiente, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato un'Ordinanza recante norme sul "Divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati". Il provvedimento ha lo scopo di prevenire i rischi diretti per la salute dell'uomo e degli animali nonché quelli derivanti dalla contaminazione ambientale. In particolare il provvedimento ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell'incolumità delle persone, degli animali e dell'ambiente, vieta di utilizzare in modo improprio, di preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocivi, compresi plastiche e metalli. L'ordinanza vieta, altresì, la detenzione, l'utilizzo e l'abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che le ingerisce e prevede l'obbligo per il proprietario o il responsabile dell'animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati di darne segnalazione alle autorità competenti.
In seguito al dilagare del fenomeno di uccisione e maltrattamento di animali mediante la disseminazione nell'ambiente di esche o bocconi avvelenati, che rappresenta un serio rischio per la popolazione umana, in particolare per i bambini e per l'ambiente, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato un'Ordinanza recante norme sul "Divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati". Il provvedimento ha lo scopo di prevenire i rischi diretti per la salute dell'uomo e degli animali nonché quelli derivanti dalla contaminazione ambientale. In particolare il provvedimento ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell'incolumità delle persone, degli animali e dell'ambiente, vieta di utilizzare in modo improprio, di preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocivi, compresi plastiche e metalli. L'ordinanza vieta, altresì, la detenzione, l'utilizzo e l'abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che le ingerisce e prevede l'obbligo per il proprietario o il responsabile dell'animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati di darne segnalazione alle autorità competenti.
Sequestrato il canile di Fondi: si cerca collaborazione con altre Ass.ni Nazionali e locali per le adozioni
Pubblicato il: 28 novembre 2008
Abbiamo appreso dagli organi di stampa del recente sequestro del canile di Fondi (LT), avvenuto probabilmente il 22 novembre scorso (v. articolo). La nostra Associazione si era di recente impegnata per ottenere la possibilità d'ingresso al pubblico (prima limitata a due giorni a settimana dalle ore 07.00 alle ore 09.00 di mattina) e aveva avviato una consultazione con la competente locale Asl per concordare procedure di adozione e adeguamento della struttura alle normative vigenti, ma è stata immediatamente strumentalizzata da alcuni quotidiani locali che avevano pubblicato dichiarazioni del nostro Presidente mai rese. Nella struttura non avevamo potuto fare a meno di notare un grave stato di confusione ambientale in quanto in soli 13 recinti "La Mimosa” di Fondi accoglieva circa 750 cani, con una media di 70 cani a spazio (dati del giugno 2008). Nel primo box si superava il numero di cento unità.
Abbiamo appreso dagli organi di stampa del recente sequestro del canile di Fondi (LT), avvenuto probabilmente il 22 novembre scorso (v. articolo). La nostra Associazione si era di recente impegnata per ottenere la possibilità d'ingresso al pubblico (prima limitata a due giorni a settimana dalle ore 07.00 alle ore 09.00 di mattina) e aveva avviato una consultazione con la competente locale Asl per concordare procedure di adozione e adeguamento della struttura alle normative vigenti, ma è stata immediatamente strumentalizzata da alcuni quotidiani locali che avevano pubblicato dichiarazioni del nostro Presidente mai rese. Nella struttura non avevamo potuto fare a meno di notare un grave stato di confusione ambientale in quanto in soli 13 recinti "La Mimosa” di Fondi accoglieva circa 750 cani, con una media di 70 cani a spazio (dati del giugno 2008). Nel primo box si superava il numero di cento unità.
Nuovo regolamento Trenitalia: cani liberi di viaggiare con biglietto ridotto.
Pubblicato il: 27 novembre 2008
L'accordo siglato nei giorni scorsi dal Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini con Trenitalia ha definitivamente archiviato l'ordinanza che vietava di viaggiare in treno ai cani superiori ai 6 kg. Le proteste di comuni cittadini, associazioni e la contrarietà di personaggi politici, tra cui il Sottosegretario al Turismo On. Brambilla, avevano portato alla sospensione dell'ordinanza prima della sua entrata in vigore. Dopo una complessa trattativa a cui ha preso parte anche l'Associazione Canili Lazio Onlus - ammessa recentemente a partecipare alla Commissione ristretta per il benessere animale presso il Ministero della Salute - è stato elaborato un nuovo regolamento che entrerà in vigore da dicembre: cani e gatti in trasportino potranno viaggiare gratuitamente in prima e seconda classe sulla gran parte dei treni, ma chi preferisce o deve portare il proprio cane - di qualunque taglia - al guinzaglio potrà sedere in uno degli ultimi sei posti dell'ultima carrozza di seconda classe, appositamente contrassegnato, con prenotazione e pagando un biglietto ridotto anche per il cane; in cambio avrà diritto ad avere libero il posto davanti.
L'accordo siglato nei giorni scorsi dal Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini con Trenitalia ha definitivamente archiviato l'ordinanza che vietava di viaggiare in treno ai cani superiori ai 6 kg. Le proteste di comuni cittadini, associazioni e la contrarietà di personaggi politici, tra cui il Sottosegretario al Turismo On. Brambilla, avevano portato alla sospensione dell'ordinanza prima della sua entrata in vigore. Dopo una complessa trattativa a cui ha preso parte anche l'Associazione Canili Lazio Onlus - ammessa recentemente a partecipare alla Commissione ristretta per il benessere animale presso il Ministero della Salute - è stato elaborato un nuovo regolamento che entrerà in vigore da dicembre: cani e gatti in trasportino potranno viaggiare gratuitamente in prima e seconda classe sulla gran parte dei treni, ma chi preferisce o deve portare il proprio cane - di qualunque taglia - al guinzaglio potrà sedere in uno degli ultimi sei posti dell'ultima carrozza di seconda classe, appositamente contrassegnato, con prenotazione e pagando un biglietto ridotto anche per il cane; in cambio avrà diritto ad avere libero il posto davanti.
E ora un sondaggio per ammetterli in prima classe. Partecipiamo tutti!
Pubblicato il: 27 novembre 2008
La novità di questi giorni è il sondaggio lanciato dal Sottosegretario alla Salute On. Martini e dal Sottosegretario di Stato per lo Sviluppo e il Turismo On. Brambilla, in accordo con Trenitalia, al quale chiediamo di partecipare tutti: occorre valutare infatti, attraverso le risposte degli interessati a un semplice questionario, se sia opportuno o anche solo conveniente per l’azienda aprire la prima classe ai viaggiatori con animali. E' ovviamente importante far capire a Trenitalia che ammettere in prima classe i cani al guinzaglio, oltre che nel trasportino, non comporterebbe un danno economico, anzi… E del resto sarebbe assurdo vedere passeggeri in piedi e animali sofferenti - e paganti - senz’aria condizionata sulla piattaforma dei treni regionali, mentre le carrozze di prima classe, che esistono anche su quei treni, viaggiano semideserte…
La novità di questi giorni è il sondaggio lanciato dal Sottosegretario alla Salute On. Martini e dal Sottosegretario di Stato per lo Sviluppo e il Turismo On. Brambilla, in accordo con Trenitalia, al quale chiediamo di partecipare tutti: occorre valutare infatti, attraverso le risposte degli interessati a un semplice questionario, se sia opportuno o anche solo conveniente per l’azienda aprire la prima classe ai viaggiatori con animali. E' ovviamente importante far capire a Trenitalia che ammettere in prima classe i cani al guinzaglio, oltre che nel trasportino, non comporterebbe un danno economico, anzi… E del resto sarebbe assurdo vedere passeggeri in piedi e animali sofferenti - e paganti - senz’aria condizionata sulla piattaforma dei treni regionali, mentre le carrozze di prima classe, che esistono anche su quei treni, viaggiano semideserte…
Dettagli polizza cani e gatti
Pubblicato il: 18 novembre 2008
ESTRATTO DELLE CONDIZIONI DI POLIZZA RESPONSABILITA’ CIVILE VERSO TERZI, MALATTIA E INFORTUNIO PER I CANI E I GATTI IN POSSESSO DEGLI ASSOCIATI
ESTRATTO DELLE CONDIZIONI DI POLIZZA RESPONSABILITA’ CIVILE VERSO TERZI, MALATTIA E INFORTUNIO PER I CANI E I GATTI IN POSSESSO DEGLI ASSOCIATI
Volontari e persone qualsiasi in piazza a difesa di cani e gatti del sindaco di Roma
Pubblicato il: 28 ottobre 2008
Ha riscosso una buona partecipazione la manifestazione organizzata dai Volontari di Porta Portese giovedì 23 ottobre in Piazza San Marco a Roma. Erano presenti la stampa, le associazioni animaliste, tra cui l'Associazione Canili Lazio Onlus, con le loro bandiere e striscioni, ma anche persone comuni che si sono unite all'accorata protesta contro l'intenzione del Comune di Roma di aprire alle società commerciali la gestione dei canili e gattili cittadini, per anni fiore all'occhiello dell'Amministrazione ed esempi di efficienza in Italia, con il rischio che l'obiettivo della gestione divenga il profitto a scapito del benessere animale.
Ha riscosso una buona partecipazione la manifestazione organizzata dai Volontari di Porta Portese giovedì 23 ottobre in Piazza San Marco a Roma. Erano presenti la stampa, le associazioni animaliste, tra cui l'Associazione Canili Lazio Onlus, con le loro bandiere e striscioni, ma anche persone comuni che si sono unite all'accorata protesta contro l'intenzione del Comune di Roma di aprire alle società commerciali la gestione dei canili e gattili cittadini, per anni fiore all'occhiello dell'Amministrazione ed esempi di efficienza in Italia, con il rischio che l'obiettivo della gestione divenga il profitto a scapito del benessere animale.
Cena per aiutare i nostri cani giovedì 6 novembre a Roma – Vieni a conoscerci!
Pubblicato il: 22 ottobre 2008
Save the date Giovedì 6 novembre ore 21,00 Cena di beneficenza
Save the date Giovedì 6 novembre ore 21,00 Cena di beneficenza
Manifestazione animalista a Roma contro le gare europee aperte alle società commerciali per la gestione dei canili e gattili pubblici e per far ripartire la politica capitolina in favore degli animali
Pubblicato il: 22 ottobre 2008
Anche Federico Russo, piccolo protagonista de I Cesaroni, e l’attore Enrico Lo Verso scendono in piazza in difesa dei diritti di “tutti” i fratelli, anche non-umani. Per Giovedì 23 ottobre alle ore 15.30, l'Associazione Volontari Canile di Porta Portese ha promosso una manifestazione in Piazza San Marco, il giardino che è proprio sotto la scalinata del Campidoglio, nella parte alta di piazza Venezia. La manifestazione è in sostegno delle associazioni animaliste romane, che da tanti anni si occupano dei cani e gatti vaganti presenti sul territorio del Comune di Roma, animali dei quali è proprio il Sindaco - secondo la normativa vigente - il diretto responsabile, e che ogni giorno intervengono in soccorso dei cani feriti, di quelli sequestrati per maltrattamenti e che tanto fanno per “svuotare” le strutture pubbliche incentivando e realizzando ogni anno migliaia di adozioni di cani e gatti.
Anche Federico Russo, piccolo protagonista de I Cesaroni, e l’attore Enrico Lo Verso scendono in piazza in difesa dei diritti di “tutti” i fratelli, anche non-umani. Per Giovedì 23 ottobre alle ore 15.30, l'Associazione Volontari Canile di Porta Portese ha promosso una manifestazione in Piazza San Marco, il giardino che è proprio sotto la scalinata del Campidoglio, nella parte alta di piazza Venezia. La manifestazione è in sostegno delle associazioni animaliste romane, che da tanti anni si occupano dei cani e gatti vaganti presenti sul territorio del Comune di Roma, animali dei quali è proprio il Sindaco - secondo la normativa vigente - il diretto responsabile, e che ogni giorno intervengono in soccorso dei cani feriti, di quelli sequestrati per maltrattamenti e che tanto fanno per “svuotare” le strutture pubbliche incentivando e realizzando ogni anno migliaia di adozioni di cani e gatti.
1.300 cani e gatti del Comune di Roma scrivono al Sindaco: “Vogliamo un futuro che non sia un lager”
Pubblicato il: 14 ottobre 2008
La gestione dei canili di Roma, affidata da 11 anni all'Associazione Volontari Canile di Porta Portese tramite una convenzione che sta per scadere, è in grave difficoltà, dato che il Comune non paga le fatture da mesi. I dipendenti non riceveranno lo stipendio di ottobre. L'intenzione del Comune di Roma sarebbe quella d'indire una nuova gara d'appalto per la gestione di tutte le strutture. I volontari, dando voce ai cani e gatti abbandonati per legge affidati al Sindaco, scrivono quindi una lettera aperta ad Alemanno chiedendo che i dipendenti - lavoratori del settore sociale alla stregua di quelli che si occupano di anziani, bambini, extracomunitari, ecc. - vengano tutelati, che non venga dispersa l'esperienza pluriennale dell'Associazione che per anni ha fatto dei canili comunali un'esempio in Italia e questi non si trasformino in lager puntando su appalti al ribasso senza alcuna attenzione alla qualità dei servizi. La lettera è stata inviata a tutti gli organi di stampa. Leggi il documento (formato word).
La gestione dei canili di Roma, affidata da 11 anni all'Associazione Volontari Canile di Porta Portese tramite una convenzione che sta per scadere, è in grave difficoltà, dato che il Comune non paga le fatture da mesi. I dipendenti non riceveranno lo stipendio di ottobre. L'intenzione del Comune di Roma sarebbe quella d'indire una nuova gara d'appalto per la gestione di tutte le strutture. I volontari, dando voce ai cani e gatti abbandonati per legge affidati al Sindaco, scrivono quindi una lettera aperta ad Alemanno chiedendo che i dipendenti - lavoratori del settore sociale alla stregua di quelli che si occupano di anziani, bambini, extracomunitari, ecc. - vengano tutelati, che non venga dispersa l'esperienza pluriennale dell'Associazione che per anni ha fatto dei canili comunali un'esempio in Italia e questi non si trasformino in lager puntando su appalti al ribasso senza alcuna attenzione alla qualità dei servizi. La lettera è stata inviata a tutti gli organi di stampa. Leggi il documento (formato word). Conferenza Stampa sul Canile di Colle Arpea
Pubblicato il: 12 ottobre 2008
Conferenza Stampa sul Canile di Colle Arpea: Gennaio 2004 - Agosto 2007 La LORO Verità. Le Associazioni Il Guardiano dell'Ombra Canili Lazio Il Rifugio del Prick e dell'Ulmo
Conferenza Stampa sul Canile di Colle Arpea: Gennaio 2004 - Agosto 2007 La LORO Verità. Le Associazioni Il Guardiano dell'Ombra Canili Lazio Il Rifugio del Prick e dell'Ulmo
Prima e dopo il sequestro
Pubblicato il: 8 ottobre 2008
Tarzan, fotografato immediatamente prima del sequestro e nel settembre 2008, 10 mesi dopo che la gestione del canile di Giuliano di Roma è stata tolta alla Coop. Percorso Sicuro. Cliccare le foto per ingrandire.
Tarzan, fotografato immediatamente prima del sequestro e nel settembre 2008, 10 mesi dopo che la gestione del canile di Giuliano di Roma è stata tolta alla Coop. Percorso Sicuro. Cliccare le foto per ingrandire.
Bilancio a un anno dal sequestro: a Giuliano di Roma e Sgurgola non si muore più
Pubblicato il: 6 ottobre 2008
E’ trascorso quasi un anno dal sequestro dei canili di Giuliano di Roma e di Sgurgola, già gestiti entrambi dalla Cooperativa Percorso Sicuro, effettuato ad opera del NIRDA - Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato – anche grazie all’iniziativa della LAV e al materiale documentale raccolto negli anni dall’Associazione Canili Lazio Onlus, poi incaricata dalla Procura di Frosinone di occuparsi delle adozioni dei cani posti sotto tutela giudiziaria. Il bilancio di questo periodo di sequestro è positivo: sono stati bloccati immediatamente gli ingressi in quanto i canili erano estremamente sovraffollati e il Custode Giudiziario, dott.ssa Luciana Perfetti, Sindaco di Sgurgola, ha incaricato della gestione delle strutture una cooperativa che ha usato grande attenzione nelle assunzioni selezionando personale competente all’interno delle principali associazioni animaliste locali, comprese Legambiente ed ENPA - sezione di Frosinone.
E’ trascorso quasi un anno dal sequestro dei canili di Giuliano di Roma e di Sgurgola, già gestiti entrambi dalla Cooperativa Percorso Sicuro, effettuato ad opera del NIRDA - Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato – anche grazie all’iniziativa della LAV e al materiale documentale raccolto negli anni dall’Associazione Canili Lazio Onlus, poi incaricata dalla Procura di Frosinone di occuparsi delle adozioni dei cani posti sotto tutela giudiziaria. Il bilancio di questo periodo di sequestro è positivo: sono stati bloccati immediatamente gli ingressi in quanto i canili erano estremamente sovraffollati e il Custode Giudiziario, dott.ssa Luciana Perfetti, Sindaco di Sgurgola, ha incaricato della gestione delle strutture una cooperativa che ha usato grande attenzione nelle assunzioni selezionando personale competente all’interno delle principali associazioni animaliste locali, comprese Legambiente ed ENPA - sezione di Frosinone.
Maratonina 6Zampe, il 5 ottobre a Villa Pamphili
Pubblicato il: 30 settembre 2008
L'ACL sarà presente con un banchetto alla seconda edizione della Maratonina 6 Zampe che si terrà a Roma, domenica 5 ottobre a Villa Pamphili. Oltre alla passeggiata nel parco, ci sarà una speciale sezione dedicata ai cani disabili. Durante la manifestazione si svolgeranno dimostrazioni dei Gruppi cinofili della Protezione Civile K9 Rescue e Orme di Askan, della Guardia di Finanza, sfilate di cani da adottare, la gara di agility “Dilettanti allo sbaraglio”, musica, stand gastronomici, stand informativi di tantissime associazioni che si occupano di animali e ambiente.
Tutti gli iscritti riceveranno una busta “piena” di cose belle e buone. Ricchi premi per i vincitori.
L’iscrizione alla maratonina è aperta a tutti ed è gratuita.
L’appuntamento è alle 10,00 domenica 5 ottobre, a Villa Doria Pamphili all’entrata di Via Leone XIII (Area Cani). Vi aspettiamo NUMEROSI, per passare una bella giornata insieme a tanti amici a due e quattro zampe!!! Per informazioni: info@associazionecanililazio.it oppure 333 3355868
Cena vegana l’8 ottobre a Porta Portese per i cani ACL
Pubblicato il: 30 settembre 2008
Vegansoul per ACL: cena con spettacolo mercoledì 8 ottobre ore 21.00 al ristorante Jaya Sai Ma (Porta Portese, via Angelo Bargoni 56) con la partecipazione della cantante Sara Berni. Una cena dedicata a chi non è vegetariano e vuol conoscere i sapori della cucina vegana. Detratte le spese per ristorante e spettacolo, i fondi raccolti verranno devoluti all'Associazione Canili Lazio Onlus che li utilizzerà per diminuire il debito accumulato per spese veterinarie dei molti animali di cui si occupa. Sul sito di Vegansoul disponibile il menu
Indispensabile prenotare con sms: 328 8324418
1° ottobre, saliamo tutti in treno con i nostri cani!
Pubblicato il: 29 settembre 2008
GRAN CAGNARA CONTRO TRENITALIA! Aderisci anche tu con l'Associazione Canili Lazio Onlus alla manifestazione indetta dalla LAV contro la nuova normativa di Trenitalia che dal 1° ottobre vieta ai possessori di animali sopra i 6 kg di peso di viaggiare con loro sul treno. MERCOLEDI' 1° OTTOBRE, ORE 11.00, STAZIONE TERMINI inizio binario UNO ci troveremo tutti con il nostro cane per compiere un atto di disobbedienza civile contro un provvedimento
GRAN CAGNARA CONTRO TRENITALIA! Aderisci anche tu con l'Associazione Canili Lazio Onlus alla manifestazione indetta dalla LAV contro la nuova normativa di Trenitalia che dal 1° ottobre vieta ai possessori di animali sopra i 6 kg di peso di viaggiare con loro sul treno. MERCOLEDI' 1° OTTOBRE, ORE 11.00, STAZIONE TERMINI inizio binario UNO ci troveremo tutti con il nostro cane per compiere un atto di disobbedienza civile contro un provvedimento
Cani da passerella… in canile!
Pubblicato il: 27 settembre 2008

Quante persone spendono fior di denaro per acquistare un cane? Eppure non è raro trovare nei canili animali di razza di rara bellezza finiti in gabbia perché smarriti o per i più vari motivi. Purtroppo è diffusa l'idea che se un cane di razza è finito in canile ha problemi comportamentali, ma raramente è vero. Non è il caso della bellissima rottweiler rinchiusa a Sgurgola (foto a sinistra), struttura sequestrata in provincia di Frosinone, che si è qualificata terza in una piccola esposizione dopo due molossoidi appartenenti a privati. Affettuosa, socievole con gli altri cani, ha dovuto rientrare in gabbia con la sua medaglia e ancora aspetta una famiglia che l'accolga. Chi volesse conoscerla o adottarla può scrivere ad adozioni@associazionecanililazio.it
Diversa è la storia di Alice (foto a destra)

Trenitalia non ama gli animali: divieto di viaggiare
Pubblicato il: 26 settembre 2008
Ha scatenato le proteste degli animalisti e un diluvio di reclami di comuni cittadini l'improvviso annuncio che dal 1° ottobre - come già riportato sul sito di Trenitalia - i proprietari di animali di peso superiore ai 6 kg (quindi grossi gatti e cani di taglia piccola, media e grande) non potranno più salire su un treno con loro perché tacciati da portatori di parassiti. Un divieto che ostacola non poco le persone civili che, anziché abbandonare il loro animale, decidono di portarlo con sè durante i propri spostamenti e che va quindi nella direzione opposta agli interessi dello Stato: diminuire i costi del randagismo. Un ostacolo grave, se si considera che Trenitalia ha il monopolio della gestione delle Ferrovie e non lascia dunque alternative ai viaggiatori che usano abitualmente il treno come mezzo di trasporto, soprattutto se si considera che già molte aziende vietano il trasporto di animali sui pullmann.
Ha scatenato le proteste degli animalisti e un diluvio di reclami di comuni cittadini l'improvviso annuncio che dal 1° ottobre - come già riportato sul sito di Trenitalia - i proprietari di animali di peso superiore ai 6 kg (quindi grossi gatti e cani di taglia piccola, media e grande) non potranno più salire su un treno con loro perché tacciati da portatori di parassiti. Un divieto che ostacola non poco le persone civili che, anziché abbandonare il loro animale, decidono di portarlo con sè durante i propri spostamenti e che va quindi nella direzione opposta agli interessi dello Stato: diminuire i costi del randagismo. Un ostacolo grave, se si considera che Trenitalia ha il monopolio della gestione delle Ferrovie e non lascia dunque alternative ai viaggiatori che usano abitualmente il treno come mezzo di trasporto, soprattutto se si considera che già molte aziende vietano il trasporto di animali sui pullmann.
Risposta standard di Trenitalia ai reclami sul divieto di viaggiare con animali
Pubblicato il: 26 settembre 2008
Gentile cliente, rispondiamo alla sua segnalazione con la quale esprime le sue considerazioni in merito alle nuove disposizioni emanate da Trenitalia in materia di trasporto degli animali.Siamo certi che comprenderà l’importanza, per Trenitalia, di affrontare con determinazione il grave problema della pulizia de i treni e della presenza di parassiti a bordo. Finora il processo di disinfestazione delle vetture a seguito di presenza di animali a bordo, non ha portato i risultati sperati, oltre a determinare forti costi per l’azienda, in un momento in cui Trenitalia si è vista costretta ad indire nuove gare contrattuali per la gestione delle pulizie, visto il livello di degrado in cui versano i treni. E’ doveroso dire, inoltre, che Trenitalia effettua un trasporto rivolto alla generalità dei viaggiatori e, pertanto, ha il dovere di tutelare la maggior parte dei propri clienti dagli effetti negativi che possono derivare loro da un trasporto degli animali nelle carrozze viaggiatori. Il numero di clienti interessati a viaggiare con il proprio animale è, del resto, estremamente limitato.
Gentile cliente, rispondiamo alla sua segnalazione con la quale esprime le sue considerazioni in merito alle nuove disposizioni emanate da Trenitalia in materia di trasporto degli animali.Siamo certi che comprenderà l’importanza, per Trenitalia, di affrontare con determinazione il grave problema della pulizia de i treni e della presenza di parassiti a bordo. Finora il processo di disinfestazione delle vetture a seguito di presenza di animali a bordo, non ha portato i risultati sperati, oltre a determinare forti costi per l’azienda, in un momento in cui Trenitalia si è vista costretta ad indire nuove gare contrattuali per la gestione delle pulizie, visto il livello di degrado in cui versano i treni. E’ doveroso dire, inoltre, che Trenitalia effettua un trasporto rivolto alla generalità dei viaggiatori e, pertanto, ha il dovere di tutelare la maggior parte dei propri clienti dagli effetti negativi che possono derivare loro da un trasporto degli animali nelle carrozze viaggiatori. Il numero di clienti interessati a viaggiare con il proprio animale è, del resto, estremamente limitato.










