Elenco degli articoli della categoria 'Archivio'
Brunch benefico a favore di ACL Onlus
Pubblicato il: 21 ottobre 2011
Simpatica iniziativa a sostegno delle attività di ACL Onlus organizzata da Secondazampa, sito creato da una ns. volontaria che ha raccolto intorno a sè una folta comunità di simpatizzanti e amanti degli animali: sabato 29 ottobre alle 13,00, a Roma in Piazza dei Ponziani 1/a (zona Trastevere), presso il locale Terra Satis, si festeggerà con un brunch il primo compleanno di Secondazampa donando il ricavato all'Associazione.
Durante i festeggiamenti si svolgerà il concorso "I Magnaccioni" che vede in palio la bellissima torta della foto a fianco. Chi non potrà essere presente avrà comunque la possibilità di seguire l'iniziativa attraverso una diretta sul sito.
Il costo del brunch, rigorosamente vegetariano, sarà di 20 euro e il ricavato verrà interamente devoluto all'Acl Onlus, per sostenerla nelle sue attività di lotta al business del randagismo e per il miglioramento delle condizioni di vita dei cani nelle strutture che li accolgono in attesa di adozione. La prenotazione al brunch è d'obbligo: contattare aclonlus7@gmail.com
Simpatica iniziativa a sostegno delle attività di ACL Onlus organizzata da Secondazampa, sito creato da una ns. volontaria che ha raccolto intorno a sè una folta comunità di simpatizzanti e amanti degli animali: sabato 29 ottobre alle 13,00, a Roma in Piazza dei Ponziani 1/a (zona Trastevere), presso il locale Terra Satis, si festeggerà con un brunch il primo compleanno di Secondazampa donando il ricavato all'Associazione.
Durante i festeggiamenti si svolgerà il concorso "I Magnaccioni" che vede in palio la bellissima torta della foto a fianco. Chi non potrà essere presente avrà comunque la possibilità di seguire l'iniziativa attraverso una diretta sul sito.
Il costo del brunch, rigorosamente vegetariano, sarà di 20 euro e il ricavato verrà interamente devoluto all'Acl Onlus, per sostenerla nelle sue attività di lotta al business del randagismo e per il miglioramento delle condizioni di vita dei cani nelle strutture che li accolgono in attesa di adozione. La prenotazione al brunch è d'obbligo: contattare aclonlus7@gmail.com
Se n’è andata Maria Rosaria Esposito del NIRDA, grande amica degli animali
Pubblicato il: 7 luglio 2011
Vice Questore del Corpo Forestale dello Stato, primo Comandante del NIRDA, il Nucleo Investigativo Reati in Danno agli Animali del quale era stata promotrice e colonna portante, ma soprattutto grande amica degli animali, la dott.ssa Maria Rosaria Esposito ci ha lasciati dopo aver lottato contro una lunga malattia.
La ricorderemo per aver diretto brillantemente numerosi interventi ed inchieste tra cui il sequestro dei canili di Giuliano di Roma e Sgurgola (FR) – in parte ancora in corso -, nonché dell’allevamento Guberti a Ravenna, conclusosi con la sentenza di condanna nei confronti dell’allevatore; ma chi dei nostri volontari ha lavorato al suo fianco o semplicemente l’ha sfiorata durante la sua attività, la ricorderà innanzitutto come una professionista instancabile, animata da grande passione per il suo lavoro, attenta e rispettosa dell’opera dei volontari ai quali l’accomunava l’amore vero per gli animali, la convinzione che le leggi a loro tutela dovessero essere rispettate, la capacità d’indignarsi.
Vice Questore del Corpo Forestale dello Stato, primo Comandante del NIRDA, il Nucleo Investigativo Reati in Danno agli Animali del quale era stata promotrice e colonna portante, ma soprattutto grande amica degli animali, la dott.ssa Maria Rosaria Esposito ci ha lasciati dopo aver lottato contro una lunga malattia.
La ricorderemo per aver diretto brillantemente numerosi interventi ed inchieste tra cui il sequestro dei canili di Giuliano di Roma e Sgurgola (FR) – in parte ancora in corso -, nonché dell’allevamento Guberti a Ravenna, conclusosi con la sentenza di condanna nei confronti dell’allevatore; ma chi dei nostri volontari ha lavorato al suo fianco o semplicemente l’ha sfiorata durante la sua attività, la ricorderà innanzitutto come una professionista instancabile, animata da grande passione per il suo lavoro, attenta e rispettosa dell’opera dei volontari ai quali l’accomunava l’amore vero per gli animali, la convinzione che le leggi a loro tutela dovessero essere rispettate, la capacità d’indignarsi.
Acl Onlus e Lav ammesse a costituirsi parte civile contro il canile di Cicerale: ora abbiamo bisogno del sostegno di tutti
Pubblicato il: 10 maggio 2011
Chi ha seguito l'attività della ns. Associazione ricorderà come sia intervenuta nel 2010 nel sequestro del canile di Cicerale, detto "Oasi di S. Leo", in provincia di Salerno, considerato da molte associazioni di protezione animale come luogo di orrori. Sul ns. sito si trovano alcuni articoli sulla vicenda, sulle particolari difficoltà ambientali in cui si operava e rimangono alcune foto a documentare in particolare le condizioni di Pippi, uno dei pochi cani che ci è stato concesso prelevare per cure.
La struttura è stata in seguito dissequestrata, ma il titolare Mauro Cafasso è stato rinviato a giudizio e il 4 aprile 2011 si è svolta presso il Tribunale di Vallo della Lucania (SA) la prima udienza che lo vede imputato per i reati di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura, irregolarità nello smaltimento dei reflui e delle carcasse. L'ACL Onlus è l'unica associazione di protezione animale che, insieme alla Lav e al Ministero, sia stata ammessa dal Tribunale a costituirsi parte civile.
Canile di Sgurgola (FR): un centinaio di cani ancora a rischio
Pubblicato il: 9 maggio 2011
Com'è noto, delle strutture di Giuliano di Roma e Sgurgola (FR) sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato nel 2007 e appartenenti allo stesso proprietario, rimane tuttora sotto sequestro soltanto quella di Sgurgola in cui - dopo la campagna di adozione curata da ACL Onlus su incarico della Procura di Frosinone -, i cani sono ridotti a circa 100. A seguito della decisione dell'Anta Onlus di rinunciare dal 30 aprile 2011 all’incarico di custodia giudiziaria per le difficoltà di gestione dovute al mancato pagamento delle quote di mantenimento da parte di molti Comuni e all’inadeguatezza del canile - seppure inaugurato solo nel 2006 -, custodi dei cani di Sgurgola sono ora i Comuni proprietari. Di fatto, però, essi vengono accuditi dai volontari rimasti nella struttura e che ne stanno assicurando a loro spese anche il mantenimento.
I Comuni decideranno se e dove spostarli. Il destino dei cani di Sgurgola è quindi a rischio, perché dipende dalle convenzioni che i vari Comuni – in assenza di un canile municipale - hanno stipulato con strutture private che in provincia di Frosinone hanno una limitata disponibilità di posti. Molti cani potrebbero dover affrontare il trauma del trasferimento fuori regione, dove sarebbe impossibile ai volontari seguirne l’adozione.
Com'è noto, delle strutture di Giuliano di Roma e Sgurgola (FR) sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato nel 2007 e appartenenti allo stesso proprietario, rimane tuttora sotto sequestro soltanto quella di Sgurgola in cui - dopo la campagna di adozione curata da ACL Onlus su incarico della Procura di Frosinone -, i cani sono ridotti a circa 100. A seguito della decisione dell'Anta Onlus di rinunciare dal 30 aprile 2011 all’incarico di custodia giudiziaria per le difficoltà di gestione dovute al mancato pagamento delle quote di mantenimento da parte di molti Comuni e all’inadeguatezza del canile - seppure inaugurato solo nel 2006 -, custodi dei cani di Sgurgola sono ora i Comuni proprietari. Di fatto, però, essi vengono accuditi dai volontari rimasti nella struttura e che ne stanno assicurando a loro spese anche il mantenimento.
I Comuni decideranno se e dove spostarli. Il destino dei cani di Sgurgola è quindi a rischio, perché dipende dalle convenzioni che i vari Comuni – in assenza di un canile municipale - hanno stipulato con strutture private che in provincia di Frosinone hanno una limitata disponibilità di posti. Molti cani potrebbero dover affrontare il trauma del trasferimento fuori regione, dove sarebbe impossibile ai volontari seguirne l’adozione.
Canile di Sgurgola: 140 anime innocenti verso un destino ignoto
Pubblicato il: 31 marzo 2011
Com’è noto, dall’autunno 2007 - dopo il sequestro ad opera del Corpo Forestale dello Stato delle strutture di Giuliano di Roma e Sgurgola -, l’ACL Onlus ha ricevuto dalla Procura di Frosinone l’incarico di occuparsi delle adozioni dei cani là ricoverati. Dei due canili rimane ancora sottoposto a sequestro giudiziario solo quello di Sgurgola, che ospita attualmente circa 140 cani. A seguito della decisione del Custode giudiziario di rinunciare all’incarico di custodia per le difficoltà di gestione dovute al mancato pagamento delle quote di mantenimento da parte di molti Comuni e all’inadeguatezza della struttura, seppure inaugurata nel 2006, i cani verranno riaffidati entro il 31 marzo ai Comuni proprietari che decideranno dove spostarli. La loro destinazione è quindi ignota, perché dipende dalle convenzioni che i vari Comuni – in assenza di un canile municipale - hanno stipulato con strutture private che dalla limitata disponibilità di posti presso i canili della provincia di Frosinone. Molti cani, quindi, rischiano di finire anche fuori regione, dove sarebbe impossibile ai volontari seguirne l’adozione.
Com’è noto, dall’autunno 2007 - dopo il sequestro ad opera del Corpo Forestale dello Stato delle strutture di Giuliano di Roma e Sgurgola -, l’ACL Onlus ha ricevuto dalla Procura di Frosinone l’incarico di occuparsi delle adozioni dei cani là ricoverati. Dei due canili rimane ancora sottoposto a sequestro giudiziario solo quello di Sgurgola, che ospita attualmente circa 140 cani. A seguito della decisione del Custode giudiziario di rinunciare all’incarico di custodia per le difficoltà di gestione dovute al mancato pagamento delle quote di mantenimento da parte di molti Comuni e all’inadeguatezza della struttura, seppure inaugurata nel 2006, i cani verranno riaffidati entro il 31 marzo ai Comuni proprietari che decideranno dove spostarli. La loro destinazione è quindi ignota, perché dipende dalle convenzioni che i vari Comuni – in assenza di un canile municipale - hanno stipulato con strutture private che dalla limitata disponibilità di posti presso i canili della provincia di Frosinone. Molti cani, quindi, rischiano di finire anche fuori regione, dove sarebbe impossibile ai volontari seguirne l’adozione.
Marta Ghermandi conquista la medaglia di bronzo per ACL Onlus alla maratona di Parigi
Pubblicato il: 8 marzo 2011
"Eccola, se non fosse di bronzo sarebbe fatta di lacrime e sudore, è stata dura, ma insieme a questa medaglia, riporto a casa 856 euro per voi e un orgoglio gonfio!" Queste le parole di Marta Ghermandi dopo la maratona di Parigi svoltasi domenica 6 marzo, in cui ha gareggiato con il logo dell'Acl Onlus appuntato sul cuore per raccogliere fondi per la nostra associazione ed è arrivata sul tanto agognato podio! Marta, che vive da tempo a Londra con marito e figli, si era allenata duramente ogni giorno, dopo il lavoro di site manager per una squadra di calcio del luogo, con l'intenzione di dare pubblicità internazionale all'attività della ns. Associazione e raccogliere fondi per aiutarla (v. foto a sinistra). Aveva corso finora solo 5 km, mai i 20 della maratona di Parigi, ma la sua buona volontà e l'allenamento l'hanno portata a un risultato insperato. Grande Marta, sei stata bravissima, noi e i nostri cani ti ringraziamo con tutto il cuore!
"Eccola, se non fosse di bronzo sarebbe fatta di lacrime e sudore, è stata dura, ma insieme a questa medaglia, riporto a casa 856 euro per voi e un orgoglio gonfio!" Queste le parole di Marta Ghermandi dopo la maratona di Parigi svoltasi domenica 6 marzo, in cui ha gareggiato con il logo dell'Acl Onlus appuntato sul cuore per raccogliere fondi per la nostra associazione ed è arrivata sul tanto agognato podio! Marta, che vive da tempo a Londra con marito e figli, si era allenata duramente ogni giorno, dopo il lavoro di site manager per una squadra di calcio del luogo, con l'intenzione di dare pubblicità internazionale all'attività della ns. Associazione e raccogliere fondi per aiutarla (v. foto a sinistra). Aveva corso finora solo 5 km, mai i 20 della maratona di Parigi, ma la sua buona volontà e l'allenamento l'hanno portata a un risultato insperato. Grande Marta, sei stata bravissima, noi e i nostri cani ti ringraziamo con tutto il cuore!
L’Acl Onlus corre alla maratona di Parigi con Marta Ghermandi
Pubblicato il: 3 marzo 2011
Fra i 30 mila partecipanti alla semi maratona che si snoderà per 20 km nel centro di Parigi il 6 marzo ci saranno anche i colori dell’Acl Onlus, appuntati sul cuore animalista di Marta Ghermandi.
Marta, 32 anni, originaria di Bologna ma da un decennio a Londra dove vive con il marito scozzese Graeme, i loro due bambini, Johnny e Dan di 4 e 2 anni, e il cane Pedro ha deciso di correre per raccogliere fondi in aiuto alla ns. Associazione. “Amo molto gli animali, “ ci ha detto “ sto per adottare un secondo cane dalla Spagna dove vengono soppressi. Mi erano rimaste nella mente le immagini di certi canili lager italiani e quand’ho visto su Facebook le foto dell’Oasi Locatelli, mi è sembrata un sogno, così ho deciso di aiutare chi si adopera con poche risorse e tanta buona volontà per i cani più sfortunati”.
Fra i 30 mila partecipanti alla semi maratona che si snoderà per 20 km nel centro di Parigi il 6 marzo ci saranno anche i colori dell’Acl Onlus, appuntati sul cuore animalista di Marta Ghermandi.
Marta, 32 anni, originaria di Bologna ma da un decennio a Londra dove vive con il marito scozzese Graeme, i loro due bambini, Johnny e Dan di 4 e 2 anni, e il cane Pedro ha deciso di correre per raccogliere fondi in aiuto alla ns. Associazione. “Amo molto gli animali, “ ci ha detto “ sto per adottare un secondo cane dalla Spagna dove vengono soppressi. Mi erano rimaste nella mente le immagini di certi canili lager italiani e quand’ho visto su Facebook le foto dell’Oasi Locatelli, mi è sembrata un sogno, così ho deciso di aiutare chi si adopera con poche risorse e tanta buona volontà per i cani più sfortunati”.
Chiuso il canile di Rieti
Pubblicato il: 1 marzo 2011
Il canile Colle Arpea di Rieti – in passato oggetto di procedimenti giudiziari e che di recente aveva cambiato gestore - ha chiuso definitivamente la sua attività.
Grazie all’opera dei pochi volontari delle associazioni "Il Guardiano dell'Ombra" e "Il Rifugio del Prick e dell'Ulmo" che da tempo operano in zona, i 150 cani ancora all’interno della struttura al momento dell’annuncio della chiusura della struttura, tre mesi fa, sono stati tutti affidati – sotto il controllo della Asl come sempre in passato - a famiglie e strutture idonee. Si temeva infatti per il loro destino, non esistendo nella provincia di Rieti alcun canile pubblico o privato in grado di ospitarli tutti.
Il Comune di Rieti intenderebbe realizzare – ci si augura in tempi brevi - un parco canile seguendo i consigli delle associazioni animaliste presenti sul territorio.
Il canile Colle Arpea di Rieti – in passato oggetto di procedimenti giudiziari e che di recente aveva cambiato gestore - ha chiuso definitivamente la sua attività.
Grazie all’opera dei pochi volontari delle associazioni "Il Guardiano dell'Ombra" e "Il Rifugio del Prick e dell'Ulmo" che da tempo operano in zona, i 150 cani ancora all’interno della struttura al momento dell’annuncio della chiusura della struttura, tre mesi fa, sono stati tutti affidati – sotto il controllo della Asl come sempre in passato - a famiglie e strutture idonee. Si temeva infatti per il loro destino, non esistendo nella provincia di Rieti alcun canile pubblico o privato in grado di ospitarli tutti.
Il Comune di Rieti intenderebbe realizzare – ci si augura in tempi brevi - un parco canile seguendo i consigli delle associazioni animaliste presenti sul territorio.
ACL Onlus aderisce al Galeraday, grido di protesta contro il business dei canili lager
Pubblicato il: 27 settembre 2010
Il 4 ottobre, festa di San Francesco d'Assisi patrono degli animali, si terrà in tutta Italia - per iniziativa dell'Associazione Chiliamacisegua - il Galeraday, un grido di protesta per richiamare l’attenzione sul randagismo e le sue brutture, sul fiume di denaro dei cittadini che ogni anno finisce nelle tasche dei gestori di canili lager. ACL Onlus aderisce all'iniziativa chiedendo insieme a Chiliamacisegua l'applicazione della Legge 189, giustizia e condanna con certezza della pena per i reati che spesso finiscono in prescrizione e riguardano uccisioni e maltrattamenti di animali, arricchimento indebito, evasione fiscale, inadempienza alla Legge 281/1991.
Il 4 ottobre, festa di San Francesco d'Assisi patrono degli animali, si terrà in tutta Italia - per iniziativa dell'Associazione Chiliamacisegua - il Galeraday, un grido di protesta per richiamare l’attenzione sul randagismo e le sue brutture, sul fiume di denaro dei cittadini che ogni anno finisce nelle tasche dei gestori di canili lager. ACL Onlus aderisce all'iniziativa chiedendo insieme a Chiliamacisegua l'applicazione della Legge 189, giustizia e condanna con certezza della pena per i reati che spesso finiscono in prescrizione e riguardano uccisioni e maltrattamenti di animali, arricchimento indebito, evasione fiscale, inadempienza alla Legge 281/1991.
Cordoglio per le due guardie zoofile uccise in Liguria
Pubblicato il: 13 maggio 2010
L’ACL ONLUS esprime le più sentite condoglianze ai familiari delle guardie zoofile caduti ieri nello svolgimento della loro generosa attività di volontariato. Paola Quartino ed Elvio Fichera, due animalisti come tutti noi, svolgevano il loro lavoro gratuitamente e troppo spesso sostituendo quello che avrebbero dovuto fare le forze dell’ordine e le istituzioni. Esprimiamo il nostro cordoglio per la tragedia genovese anche alla Lipu, storica associazione che si batte per la protezione degli uccelli e della natura e alla Associazione Amici Animali Abbandonati di Genova.
È assurdo che si possa morire perché si tutelano degli esseri indifesi. Purtroppo la violenza sugli animali è solo l'anticamera della violenza sugli uomini.
Da parte nostra non possiamo che rendere onore a Paola ed Elvio che hanno perso la vita difendendo, con amore e passione, gli ideali in cui credevano.
L’ACL ONLUS esprime le più sentite condoglianze ai familiari delle guardie zoofile caduti ieri nello svolgimento della loro generosa attività di volontariato. Paola Quartino ed Elvio Fichera, due animalisti come tutti noi, svolgevano il loro lavoro gratuitamente e troppo spesso sostituendo quello che avrebbero dovuto fare le forze dell’ordine e le istituzioni. Esprimiamo il nostro cordoglio per la tragedia genovese anche alla Lipu, storica associazione che si batte per la protezione degli uccelli e della natura e alla Associazione Amici Animali Abbandonati di Genova.
È assurdo che si possa morire perché si tutelano degli esseri indifesi. Purtroppo la violenza sugli animali è solo l'anticamera della violenza sugli uomini.
Da parte nostra non possiamo che rendere onore a Paola ed Elvio che hanno perso la vita difendendo, con amore e passione, gli ideali in cui credevano. A Strangolagalli (FR) anche il cane del sindaco viene abbandonato
Pubblicato il: 21 aprile 2010
Ci è giunta notizia in questi giorni della vicenda di un cane di razza setter che da gennaio si aggirava nei pressi di alcune case di Arce, sfamato da due famiglie che non riuscivano ad avvicinarlo. Dopo quasi tre mesi di tentativi, una volontaria dell’Associazione Canili Lazio Onlus è finalmente riuscita a prenderlo ed a leggerne il microchip. Risalita al proprietario – mentre il cane veniva accalappiato - si è resa conto che il setter apparteneva nientemeno che al sindaco di Strangolagalli il quale non aveva presentato alle autorità alcuna denuncia di smarrimento, nonostante il lungo periodo trascorso, incappando quindi nel reato di abbandono. Il sindaco, dedito a quanto pare alla caccia, si è difeso sostenendo d’aver ceduto quel cane ad un altro cacciatore di Ceprano, senza però effettuare alcun passaggio di proprietà, in modo tale che egli stesso è rimasto responsabile dell’animale di fronte alla legge nel caso avesse, ad esempio, causato un incidente stradale.
Ci è giunta notizia in questi giorni della vicenda di un cane di razza setter che da gennaio si aggirava nei pressi di alcune case di Arce, sfamato da due famiglie che non riuscivano ad avvicinarlo. Dopo quasi tre mesi di tentativi, una volontaria dell’Associazione Canili Lazio Onlus è finalmente riuscita a prenderlo ed a leggerne il microchip. Risalita al proprietario – mentre il cane veniva accalappiato - si è resa conto che il setter apparteneva nientemeno che al sindaco di Strangolagalli il quale non aveva presentato alle autorità alcuna denuncia di smarrimento, nonostante il lungo periodo trascorso, incappando quindi nel reato di abbandono. Il sindaco, dedito a quanto pare alla caccia, si è difeso sostenendo d’aver ceduto quel cane ad un altro cacciatore di Ceprano, senza però effettuare alcun passaggio di proprietà, in modo tale che egli stesso è rimasto responsabile dell’animale di fronte alla legge nel caso avesse, ad esempio, causato un incidente stradale.
Sosteniamo la proposta d’inchiesta parlamentare sui canili lager e Asl veterinarie
Pubblicato il: 18 gennaio 2010
L'ACL Onlus offre il pieno sostegno alla proposta d'inchiesta parlamentare presentata alla Camera dei Deputati dagli On. Mannucci e Ceccacci sul fenomeno del randagismo, sulla gestione dei canili e dei Servizi veterinari delle ASL. La Commissione di cui si chiede l'istituzione, oltre a provvedere a una mappatura delle zone ad alto tasso di randagismo, avrebbe anche il compito di individuare i canili ad elevata mortalità ed eventuali responsabilità connesse a queste morti, nonchà© verificare l'entità delle risorse finanziarie destinate al randagismo e il loro effettivo impiego.
L'ACL Onlus ha sempre considerato fondamentale il tema della malasanità veterinaria sin dalla sua nascita, nel 2005, ed esprime soddisfazione per il fatto che rappresentanti politici si facciano portatori di queste istanze, avendo individuato nella cattiva gestione delle risorse pubbliche il nodo cruciale da sciogliere per la soluzione del problema randagismo, sempre pi๠allarmante, e dei canili lager.
Invita pertanto i propri sostenitori a scrivere con urgenza al Presidente della Camera dei Deputati, ai Vicepresidenti e ai membri delle Commissioni Affari sociali, Affari costituzionali e bilancio, chiedendo che sia accolta la proposta presentata dalle On. Mannucci e Ceccacci (v. modello di lettera e recapiti), in modo che non sia accantonata considerando gli animali questione minore.
L'ACL Onlus offre il pieno sostegno alla proposta d'inchiesta parlamentare presentata alla Camera dei Deputati dagli On. Mannucci e Ceccacci sul fenomeno del randagismo, sulla gestione dei canili e dei Servizi veterinari delle ASL. La Commissione di cui si chiede l'istituzione, oltre a provvedere a una mappatura delle zone ad alto tasso di randagismo, avrebbe anche il compito di individuare i canili ad elevata mortalità ed eventuali responsabilità connesse a queste morti, nonchà© verificare l'entità delle risorse finanziarie destinate al randagismo e il loro effettivo impiego.
L'ACL Onlus ha sempre considerato fondamentale il tema della malasanità veterinaria sin dalla sua nascita, nel 2005, ed esprime soddisfazione per il fatto che rappresentanti politici si facciano portatori di queste istanze, avendo individuato nella cattiva gestione delle risorse pubbliche il nodo cruciale da sciogliere per la soluzione del problema randagismo, sempre pi๠allarmante, e dei canili lager.
Invita pertanto i propri sostenitori a scrivere con urgenza al Presidente della Camera dei Deputati, ai Vicepresidenti e ai membri delle Commissioni Affari sociali, Affari costituzionali e bilancio, chiedendo che sia accolta la proposta presentata dalle On. Mannucci e Ceccacci (v. modello di lettera e recapiti), in modo che non sia accantonata considerando gli animali questione minore. ACL e Luca Spennacchio: riflessioni sul rapporto essere umano-cane
Pubblicato il: 18 gennaio 2010
Ha superato ogni pi๠rosea aspettativa la partecipazione al buffet e presentazione del libro Uno+Uno=Infinito di Luca Spennacchio, istruttore cinofilo e studioso di zooantropologia applicata alla pet therapy, organizzati il 14 gennaio da ACL Onlus al Ketumbar di Roma. Affollatissima la sala, tanto da causare qualche piccolo disagio di cui gli organizzatori si scusano.
Luca Spennacchio e ACL Onlus hanno sollecitato, con i loro interventi, riflessioni sull'importanza della formazione dei volontari che svolgono la loro attività nei canili, ma soprattutto sul rapporto tra essere umano e cane, due specie molto diverse e allo stesso tempo unite da una storia millenaria.
Ha superato ogni pi๠rosea aspettativa la partecipazione al buffet e presentazione del libro Uno+Uno=Infinito di Luca Spennacchio, istruttore cinofilo e studioso di zooantropologia applicata alla pet therapy, organizzati il 14 gennaio da ACL Onlus al Ketumbar di Roma. Affollatissima la sala, tanto da causare qualche piccolo disagio di cui gli organizzatori si scusano.
Luca Spennacchio e ACL Onlus hanno sollecitato, con i loro interventi, riflessioni sull'importanza della formazione dei volontari che svolgono la loro attività nei canili, ma soprattutto sul rapporto tra essere umano e cane, due specie molto diverse e allo stesso tempo unite da una storia millenaria.
Conclusa l’operazione di sequestro del canile abusivo Dipalo a Matera
Pubblicato il: 5 gennaio 2010
Si è conclusa con il trasferimento di tutti i cani e lo sgombero della struttura la vicenda del sequestro della fabbrica Dipalo, in località Jesce a Matera, per anni adibita a canile, nota alle cronache per i servizi di La7 e Striscia la Notizia e dove le condizioni igienico-sanitarie per i cani erano intollerabili (foto a sinistra). Nello scorso mese di maggio la Procura di Matera, infatti, aveva conferito all'Associazione Canili Lazio Onlus la custodia giudiziaria per favorire l'adozione degli animali sequestrati che non potevano essere trasferiti nel canile comunale - come previsto in un primo tempo - a causa della mancanza di disponibilità dei posti. E' stata una corsa contro il tempo e contro difficilissime condizioni ambientali, che ha portato all'affido o al trasferimento di decine di animali presso altre Associazioni che dessero garanzia di serietà e buon trattamento.
Si è conclusa con il trasferimento di tutti i cani e lo sgombero della struttura la vicenda del sequestro della fabbrica Dipalo, in località Jesce a Matera, per anni adibita a canile, nota alle cronache per i servizi di La7 e Striscia la Notizia e dove le condizioni igienico-sanitarie per i cani erano intollerabili (foto a sinistra). Nello scorso mese di maggio la Procura di Matera, infatti, aveva conferito all'Associazione Canili Lazio Onlus la custodia giudiziaria per favorire l'adozione degli animali sequestrati che non potevano essere trasferiti nel canile comunale - come previsto in un primo tempo - a causa della mancanza di disponibilità dei posti. E' stata una corsa contro il tempo e contro difficilissime condizioni ambientali, che ha portato all'affido o al trasferimento di decine di animali presso altre Associazioni che dessero garanzia di serietà e buon trattamento.
Una sconfitta per i diritti degli animali: il TAR del Lazio sospende l’Ordinanza Martini
Pubblicato il: 4 dicembre 2009
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dall'ufficio legale di FederFauna, contro il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e ha di fatto annullato, previa sospensione d'efficacia, l'Ordinanza contingibile e urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione dello scorso 16 luglio firmata dal Sottosegretario alla Salute Martini. "Il provvedimento della Martini" €“ si legge nella sospensiva del Tar del Lazio €“ "non sembra possedere i caratteri che giustificano il ricorso al potere di ordinanza contingibile ed urgente€.
L'8 ottobre scorso era giunta sia alla ns. Associazione che alla sede territoriale del Veneto una richiesta dell'avv. Bacillieri di Bologna, a noi sconosciuto, ad aderire al ricorso previo versamento di 500 euro pi๠ritenuta d'acconto. Stupiti per tali modalità di approccio da parte di uno studio legale e ancor pi๠che a un'associazione di protezione animale come la nostra venisse proposto di bloccare un'Ordinanza che aveva introdotto per la prima volta il rispetto di criteri di benessere animale negli appalti per la gestione di canili, avevamo chiesto le ragioni. La stupefacente risposta era stata che lo studio legale Bacillieri, "specializzato in diritti degli animali" aveva ricevuto sollecitazioni in questo senso da molti gestori di canile e non meglio identificate associazioni. Oggi apprendiamo che l'avv. Bacillieri è il legale di FederFauna, portatrice degli interessi di allevatori e commercianti e ostile alle associazioni di protezione animale.
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dall'ufficio legale di FederFauna, contro il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e ha di fatto annullato, previa sospensione d'efficacia, l'Ordinanza contingibile e urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione dello scorso 16 luglio firmata dal Sottosegretario alla Salute Martini. "Il provvedimento della Martini" €“ si legge nella sospensiva del Tar del Lazio €“ "non sembra possedere i caratteri che giustificano il ricorso al potere di ordinanza contingibile ed urgente€.
L'8 ottobre scorso era giunta sia alla ns. Associazione che alla sede territoriale del Veneto una richiesta dell'avv. Bacillieri di Bologna, a noi sconosciuto, ad aderire al ricorso previo versamento di 500 euro pi๠ritenuta d'acconto. Stupiti per tali modalità di approccio da parte di uno studio legale e ancor pi๠che a un'associazione di protezione animale come la nostra venisse proposto di bloccare un'Ordinanza che aveva introdotto per la prima volta il rispetto di criteri di benessere animale negli appalti per la gestione di canili, avevamo chiesto le ragioni. La stupefacente risposta era stata che lo studio legale Bacillieri, "specializzato in diritti degli animali" aveva ricevuto sollecitazioni in questo senso da molti gestori di canile e non meglio identificate associazioni. Oggi apprendiamo che l'avv. Bacillieri è il legale di FederFauna, portatrice degli interessi di allevatori e commercianti e ostile alle associazioni di protezione animale.
Ottobre, mese del microchip in tutto il Lazio
Pubblicato il: 12 ottobre 2009
La Regione Lazio, in collaborazione con gli Ordini dei Medici Veterinari, ha organizzato per il mese di ottobre iniziative volte a sensibilizzare i proprietari dei cani all'iscrizione all'Anagrafe Canina. L'anagrafe canina rappresenta lo strumento pi๠idoneo a garantire i diritti di proprietà e le responsabilità connesse ed è un obbligo di legge (DGR 394/2009 e DGR 920/2006) per tutti i proprietari di cani; l'iscrizione degli animali deve essere effettuata entro i due mesi di vita o comunque entro trenta giorni dal possesso se l'animale ha pi๠di due mesi. Nel Lazio sono già regolarmente iscritti pi๠di 250.000 animali.
Fondamentale per tutelare il benessere animale e contrastare l'abbandono, permette di rintracciare con maggiore facilità il proprietario di un animale smarrito, attraverso la lettura immediata del microchip. Troppi sono ancora i proprietari che perdono il loro cane e non lo ritrovano pi๠perchà© non microchippato... (Leggi l'articolo sul sito della Regione Lazio).
Entra in vigore l’Ordinanza del Sottosegretario alla Salute Martini per cambiare i canili
Pubblicato il: 9 settembre 2009
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 2007 del 7 settembre 2009 l'"Ordinanza contingibile ed urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione anche in applicazione degli articoli 55 e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163" al cui testo, insieme al Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini, hanno lavorato le associazioni animaliste operanti nel Gruppo ristretto per il benessere degli animali d'affezione, tra le quali l'Associazione Canili Lazio Onlus. Nell'ordinanza, che resterà in vigore per due anni e si spera venga convertita in legge, si pongono le basi per il cambiamento dei canili italiani attraverso il rispetto di criteri per il benessere animale di cui i Comuni dovranno tenere conto nello stipulare convenzioni con le strutture private. Leggi il testo in formato Word.
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 2007 del 7 settembre 2009 l'"Ordinanza contingibile ed urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione anche in applicazione degli articoli 55 e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163" al cui testo, insieme al Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini, hanno lavorato le associazioni animaliste operanti nel Gruppo ristretto per il benessere degli animali d'affezione, tra le quali l'Associazione Canili Lazio Onlus. Nell'ordinanza, che resterà in vigore per due anni e si spera venga convertita in legge, si pongono le basi per il cambiamento dei canili italiani attraverso il rispetto di criteri per il benessere animale di cui i Comuni dovranno tenere conto nello stipulare convenzioni con le strutture private. Leggi il testo in formato Word.
La tredicesima carica dei 100 e piu’ a Cantu’ (CO) il 5 e 6 settembre
Pubblicato il: 24 agosto 2009
L'Organizzazione di volontariato "Gli Amici del Randagio" di Mariano Comense organizza per il 5 e 6 settembre a Cant๠(CO) presso l'area "Il Bersagliere" una festa a favore degli ospiti del rifugio con grigliata, sfilata per cani, caccia al tesoro e tante altre iniziative dedicate soprattutto ai bambini. Al termine una lotteria. Tutti i fondi raccolti verranno destinati al mantenimento dei randagi raccolti dal rifugio di Mariano Comense. L'Associazione Canili Lazio Onlus sarà lieta di partecipare attraverso una sua piccola rappresentanza.
Per informazioni: ombretta@gliamicidelrandagio.it cell. 328 7064395
Ultima possibilità per gli 80 cani rimasti nella fabbrica Dipalo a Matera
Pubblicato il: 14 agosto 2009
Con un atto che dimostra la fiducia che la Procura di Matera dimostra nei confronti della nostra Associazione, il PM dott.ssa De Fraia ha prorogato la custodia giudiziaria dei cani della fabbrica Dipalo fino al 30 settembre. Questo, però, sarà veramente l'ultimo termine concesso, dopo di che gli animali dovranno essere necessariamente trasferiti.
In meno di tre mesi dall'affido della custodia giudiziaria all'Ass.ne Canili Lazio Onlus l'aspetto della struttura è decisamente cambiato, ma il luogo è comunque assolutamente inidoneo ad ospitare un gruppo così numeroso di animali, soprattutto per quanto riguarda i box esterni, privi di qualsiasi requisito igienico-sanitario. Di fatto, poi, la fabbrica è sottoposta a fallimento e deve essere venduta, pertanto è fuori discussione qualsiasi tipo di adeguamento.
Sono rimasti 80 cani, tutti adulti e di taglia mediogrande, di cui oltre l'80% presenta seri problemi comportamentali. Di questi ultimi 5 sono mordaci (almeno 4 pericolosi), gli altri non hanno ricevuto corretto imprinting con l'essere umano: sono stati privati di qualsiasi bagaglio esperienziale in quanto nati nella struttura e cresciuti nei recinti, il che li rende quasi tutti inavvicinabili dalle persone. In gran parte sono giovani e non danno segni di aggressività nemmeno quando si cerca di prenderli, com'è capitato con Maya, che in questi giorni ha avuto bisogno di cure ed è il cane che in questo momento ha pi๠urgenza di uscire di lì. E' stata isolata perchà© il branco non la lascia mangiare e inoltre è risultata leishmaniotica.
Villacidro (CA), mattinata di fuoco al canile comunale
Pubblicato il: 6 agosto 2009
Il 4 agosto la ns. Associazione è stata interpellata da Chiliamacisegua per risolvere una situazione d'emergenza a Villacidro (CA), dove come conseguenza del sequestro del canile comunale (v. articolo dall'Unione Sarda), l'accalappiacani stava portando via una decina di cani - in prevalenza cuccioli - destinati al Canile Europa di Olbia, a ben 350 km di distanza, nonostante la presenza sul posto di numerosi volontari disposti ad adottarli. L'ACL Onlus ha inviato, anche a nome dell'associazione lombarda con cui spesso si trova a collaborare, una richiesta alla Procura della Repubblica di Cagliari che aveva disposto il sequestro, al Comune di Villacidro, alla Asl competente e alla Polizia Municipale, al fine di evitare la deportazione dei cani consentendo l'affido ai volontari presenti sul posto. Nonostante la disponibilità del Capo della Polizia Municipale, la ristrettezza dei tempi ha impedito di raggiungere telefonicamente il procuratore e il furgone con i cani era già partito, quando una telefonata dalla segreteria dell'On. Francesca Martini, Sottosegretario alla Salute, ne ha invertito la rotta e i cani sono tornati dai volontari che - ormai disperando per loro - li hanno accolti con commozione.
Sul caso Cicerale
Pubblicato il: 23 luglio 2009
L'Associazione Canili Lazio Onlus, in persona della Presidente Maria Cristina Salvucci, in seguito al clamore suscitato dalla propria Testimonianza su Cicerale intende precisare che il contenuto dello scritto, vergato in seguito alla notizia del dissequestro - totale o parziale - del Canile Ciceralensis, va rettificato alla luce d'informazioni successivamente assunte. La testimonianza ha sortito l'effetto positivo di accelerare la costituzione del Pool Legale per Cicerale, costituito dalle associazioni animaliste nazionali maggiormente rappresentative nonché dall'associazione scrivente - che ringrazia - e dalla delegazione italiana di Animal Asian Foundation, a testimonianza del clamore suscitato da subito dal dissequestro. Tuttavia va precisato che chi lavorava in loco aveva raccolto e presentato anche materiale a favore dell'ipotesi di maltrattamento, tanto che la struttura era stata successivamente sequestrata anche per questo motivo con provvedimento del 29 maggio della Procura di Vallo della Lucania.
L'Associazione Canili Lazio Onlus, in persona della Presidente Maria Cristina Salvucci, in seguito al clamore suscitato dalla propria Testimonianza su Cicerale intende precisare che il contenuto dello scritto, vergato in seguito alla notizia del dissequestro - totale o parziale - del Canile Ciceralensis, va rettificato alla luce d'informazioni successivamente assunte. La testimonianza ha sortito l'effetto positivo di accelerare la costituzione del Pool Legale per Cicerale, costituito dalle associazioni animaliste nazionali maggiormente rappresentative nonché dall'associazione scrivente - che ringrazia - e dalla delegazione italiana di Animal Asian Foundation, a testimonianza del clamore suscitato da subito dal dissequestro. Tuttavia va precisato che chi lavorava in loco aveva raccolto e presentato anche materiale a favore dell'ipotesi di maltrattamento, tanto che la struttura era stata successivamente sequestrata anche per questo motivo con provvedimento del 29 maggio della Procura di Vallo della Lucania.
Istituito l’Osservatorio regionale sui diritti degli animali d’affezione, l’ACL parla di Rieti
Pubblicato il: 21 luglio 2009
Sono già iniziati, a pochi giorni dall'insediamento, i lavori dell'Osservatorio regionale per i €œDiritti degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo€ a lungo atteso e istituito dalla Giunta Regionale del Lazio. Ne sono entrati a far parte insieme all'Associazione Canili Lazio Onlus, l'AVCCP - Associazione Volontari di Porta Portese, Lav, Enpa, Amici del Cane di Latina, i rappresentanti delle Asl territorialmente competenti, dell'ANCI - Associazione Naz.le Comuni Italiani e il Vicepresidente della Regione Lazio con altri funzionari. E' stato concordato un calendario di riunioni articolato a livello provinciale, per esaminare le criticità e i punti di forza delle diverse situazioni territoriali. Dedicato alla provincia di Rieti il primo incontro a cui ha preso attivamente parte per le associazioni l'ACL Onlus. Mentre l'unica volontaria rimasta operativa in quel canile, Elisabetta Gregori dell'Ass.ne Onlus "Rifugio del Prick e dell'Ulmo", lanciava sul web uno sconcertante appello per i cani di Colle Arpea, la ns. Associazione ha evidenziato le carenze gestionali della struttura e la necessità immediata di consentire l'apertura quotidiana alle associazioni di protezione animale con la possibilità di assistere alle operazioni quotidiane come la somministrazione dei pasti, di rendere immediatamente disponibili e visionabili tutte le certificazioni di ogni singolo cane, dall'iscrizione all'anagrafe canina al libretto sanitario con indicate le prestazioni effettuate dalla Asl e dal direttore sanitario. Ha inoltre proposto numerosi altri interventi urgenti che rendano effettivamente operativa l'infermeria, l'istituzione di una zona contumaciale e la creazione di uno spazio per lo sgambamento.
Sono già iniziati, a pochi giorni dall'insediamento, i lavori dell'Osservatorio regionale per i €œDiritti degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo€ a lungo atteso e istituito dalla Giunta Regionale del Lazio. Ne sono entrati a far parte insieme all'Associazione Canili Lazio Onlus, l'AVCCP - Associazione Volontari di Porta Portese, Lav, Enpa, Amici del Cane di Latina, i rappresentanti delle Asl territorialmente competenti, dell'ANCI - Associazione Naz.le Comuni Italiani e il Vicepresidente della Regione Lazio con altri funzionari. E' stato concordato un calendario di riunioni articolato a livello provinciale, per esaminare le criticità e i punti di forza delle diverse situazioni territoriali. Dedicato alla provincia di Rieti il primo incontro a cui ha preso attivamente parte per le associazioni l'ACL Onlus. Mentre l'unica volontaria rimasta operativa in quel canile, Elisabetta Gregori dell'Ass.ne Onlus "Rifugio del Prick e dell'Ulmo", lanciava sul web uno sconcertante appello per i cani di Colle Arpea, la ns. Associazione ha evidenziato le carenze gestionali della struttura e la necessità immediata di consentire l'apertura quotidiana alle associazioni di protezione animale con la possibilità di assistere alle operazioni quotidiane come la somministrazione dei pasti, di rendere immediatamente disponibili e visionabili tutte le certificazioni di ogni singolo cane, dall'iscrizione all'anagrafe canina al libretto sanitario con indicate le prestazioni effettuate dalla Asl e dal direttore sanitario. Ha inoltre proposto numerosi altri interventi urgenti che rendano effettivamente operativa l'infermeria, l'istituzione di una zona contumaciale e la creazione di uno spazio per lo sgambamento.
Firmata ordinanza che introduce criteri di benessere animale nelle gare d’appalto per la gestione di canili
Pubblicato il: 17 luglio 2009
Importante svolta riguardante gli appalti per la realizzazione e la gestione di canili: il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato oggi un'ordinanza che finalmente accoglie criteri di benessere animale nella scelta delle strutture di ricovero dei randagi. L'ordinanza, che regolerà le convenzioni tra Comuni e gestori di canili, accoglie principi fortemente voluti da sempre dalla ns. Associazione. I canili non dovranno superare i 200 posti, dovranno svolgere - attraverso le associazioni di protezione animale riconosciute la cui presenza è prevista anche nelle strutture private - attività che favoriscano le adozioni e garantire l'apertura al pubblico almeno 2 giorni a settimana, di cui uno festivo o prefestivo, per almeno 4 ore al giorno. Foto e informazioni sui cani in cerca di casa potranno essere affisse presso l'albo pretorio o altri spazi pubblici. Nello stipulare convenzioni con i canili, i Comuni dovranno prediligere strutture che garantiscano maggiore tutela della salute e del benessere degli animali e che siano pi๠vicine al territorio di accalappiamento e il sindaco dovrà effettuare verifiche periodiche sullo stato di salute e benessere dei propri animali ricoverati nei canili, dandone comunicazione al Consiglio comunale anche nel rendiconto della gestione. Dovranno inoltre sterilizzare gli animali prima del loro trasferimento, attraverso le Asl locali, ed evitare loro lo stress con trasporti su lunga distanza.
Importante svolta riguardante gli appalti per la realizzazione e la gestione di canili: il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato oggi un'ordinanza che finalmente accoglie criteri di benessere animale nella scelta delle strutture di ricovero dei randagi. L'ordinanza, che regolerà le convenzioni tra Comuni e gestori di canili, accoglie principi fortemente voluti da sempre dalla ns. Associazione. I canili non dovranno superare i 200 posti, dovranno svolgere - attraverso le associazioni di protezione animale riconosciute la cui presenza è prevista anche nelle strutture private - attività che favoriscano le adozioni e garantire l'apertura al pubblico almeno 2 giorni a settimana, di cui uno festivo o prefestivo, per almeno 4 ore al giorno. Foto e informazioni sui cani in cerca di casa potranno essere affisse presso l'albo pretorio o altri spazi pubblici. Nello stipulare convenzioni con i canili, i Comuni dovranno prediligere strutture che garantiscano maggiore tutela della salute e del benessere degli animali e che siano pi๠vicine al territorio di accalappiamento e il sindaco dovrà effettuare verifiche periodiche sullo stato di salute e benessere dei propri animali ricoverati nei canili, dandone comunicazione al Consiglio comunale anche nel rendiconto della gestione. Dovranno inoltre sterilizzare gli animali prima del loro trasferimento, attraverso le Asl locali, ed evitare loro lo stress con trasporti su lunga distanza. Testimonianza su Cicerale. La battaglia si può vincere, ma chi e quanti siamo veramente?
Pubblicato il: 13 luglio 2009
Che il canile di Cicerale sarebbe stato dissequestrato era evidente. Ed era inevitabile. A livello legale non poteva accadere altrimenti, perché all'interno del fascicolo aperto avanti alla Procura di Vallo della Lucania non c'era nulla che costituisse una prova. I Nas al momento dell'intervento non avevano in alcun modo contestato il maltrattamento. Non c'erano documenti. Eravamo scesi in Campania convinti della necessità che s'intervenisse veramente per risolvere la situazione più grave presente sul territorio nazionale. Dove tutte le Associazioni - indipendentemente dalla collocazione geografica e dalla loro importanza - avrebbero dovuto fare fronte comune. Se è vero che muoiono in quel posto migliaia di cani l'anno. Per poter entrare avevamo chiesto che la Procura ci autorizzasse ad occuparci delle adozioni, in collaborazione con le associazioni che erano incaricate della custodia giudiziaria insieme alla Asl Salerno 3 e cioè l'Associazione Zoofila Salernitana e la Lega del Cane sezione di Salerno. Apprendevamo successivamente che la Lega del cane aveva rinunciato alla custodia.
La Procura non ci autorizzava, limitando il permesso solo alla possibilità di accedere a Cicerale alla presenza del custode, dott.ssa Stefania Siano. Una minima parte dei volontari che indicavamo venivano autorizzati. Altri nominativi che presentavamo dopo solo tre giorni, non venivano neanche sottoposti al magistrato.
Che il canile di Cicerale sarebbe stato dissequestrato era evidente. Ed era inevitabile. A livello legale non poteva accadere altrimenti, perché all'interno del fascicolo aperto avanti alla Procura di Vallo della Lucania non c'era nulla che costituisse una prova. I Nas al momento dell'intervento non avevano in alcun modo contestato il maltrattamento. Non c'erano documenti. Eravamo scesi in Campania convinti della necessità che s'intervenisse veramente per risolvere la situazione più grave presente sul territorio nazionale. Dove tutte le Associazioni - indipendentemente dalla collocazione geografica e dalla loro importanza - avrebbero dovuto fare fronte comune. Se è vero che muoiono in quel posto migliaia di cani l'anno. Per poter entrare avevamo chiesto che la Procura ci autorizzasse ad occuparci delle adozioni, in collaborazione con le associazioni che erano incaricate della custodia giudiziaria insieme alla Asl Salerno 3 e cioè l'Associazione Zoofila Salernitana e la Lega del Cane sezione di Salerno. Apprendevamo successivamente che la Lega del cane aveva rinunciato alla custodia.
La Procura non ci autorizzava, limitando il permesso solo alla possibilità di accedere a Cicerale alla presenza del custode, dott.ssa Stefania Siano. Una minima parte dei volontari che indicavamo venivano autorizzati. Altri nominativi che presentavamo dopo solo tre giorni, non venivano neanche sottoposti al magistrato.
Le attività dell’ACL Onlus rischiano di fermarsi sotto il peso dei debiti
Pubblicato il: 1 luglio 2009
Mentre l'Associazione viene chiamata sempre pi๠spesso a intervenire in situazioni critiche sul territorio nazionale, si aggrava la sua posizione finanziaria. L'ACL Onlus infatti non gode di alcun finanziamento pubblico e si sostiene solo sulle donazioni di privati e sull'opera gratuita dei volontari.
I debiti per il cibo dell'Oasi Locatelli dove sono ospitati circa 90 cani ammontano ormai a circa 2.500 euro e le spese nelle cliniche salgono:
- Clinica Dr. Hani di Roma circa 2.300 euro (le sole cure, ricovero e intervento con asportazione dell'occhio ad Amleto, ospite dell'Oasi Locatelli nella foto a sinistra, sono costate 1.130 euro)
- Clinica Fleming di Roma circa 3.000 euro
- Clinica S. Francesco di Roma circa 200 euro per cure a cuccioli di Matera
- Clinica Madonna della Neve di Frosinone circa 2.500 euro
Mentre l'Associazione viene chiamata sempre pi๠spesso a intervenire in situazioni critiche sul territorio nazionale, si aggrava la sua posizione finanziaria. L'ACL Onlus infatti non gode di alcun finanziamento pubblico e si sostiene solo sulle donazioni di privati e sull'opera gratuita dei volontari.
I debiti per il cibo dell'Oasi Locatelli dove sono ospitati circa 90 cani ammontano ormai a circa 2.500 euro e le spese nelle cliniche salgono:
- Clinica Dr. Hani di Roma circa 2.300 euro (le sole cure, ricovero e intervento con asportazione dell'occhio ad Amleto, ospite dell'Oasi Locatelli nella foto a sinistra, sono costate 1.130 euro)
- Clinica Fleming di Roma circa 3.000 euro
- Clinica S. Francesco di Roma circa 200 euro per cure a cuccioli di Matera
- Clinica Madonna della Neve di Frosinone circa 2.500 euro
Concessa la proroga per la fabbrica-canile Dipalo a Matera: dopo un mese è tempo di bilanci e ringraziamenti
Pubblicato il: 1 luglio 2009
Il 25 giugno scorso il PM dott.ssa De Fraia del Tribunale di Matera ha concesso all'ACL Onlus una proroga di 30 giorni della custodia giudiziaria dei cani della fabbrica Dipalo, tristemente nota alle cronache già prima del sequestro, con l'impegno preciso di procedere al suo svuotamento. Dopo un mese, pertanto, è tempo di bilanci che, per il momento, sono positivi. Sono stati portati via dalla struttura tutti i cuccioli e i cuccioloni sotto l'anno d'età . Su di loro - prima divorati da zecche e parassiti che ne compromettevano la sopravvivenza - è stato fatto un intervento urgente già dai primissimi giorni al fine di metterli in una situazione di sicurezza sanitaria e renderli adottabili. Lo stesso si è fatto per gli adulti che durante il primo mese sono stati tutti microchippati dalla Usl di Matera 4. Sono stati sottoposti a intervento chirurgico i cani pi๠urgenti, tra di essi Soraya che aveva il prolasso all'utero da circa un anno, sembra (foto a destra, prima e dopo l'intervento).
Conto alla rovescia per i cani di Matera: trasferimento al canile Argo il 24 giugno. SOS alle principali e fidate Ass.ni italiane: prendete in affido un cane ciascuna
Pubblicato il: 2 giugno 2009
Svolta nella vicenda dei cani sequestrati a Matera all'imprenditore Di Palo: sabato 23 maggio la Procura di Matera ha concesso una moratoria di 30 giorni al loro trasferimento in blocco nel canile Comunale, purchè l'ACL - Associazione Canili Lazio Onlus ne accettasse la custodia giudiziaria entro il 25 maggio e facesse partire la campagna di adozione.
Di qui il nostro personale coinvolgimento che ci vede impegnati a garantire un domani migliore ai 120 animali presenti nella fabbrica di Jesce. Compito non facile se si pensa alle difficili condizioni ambientali in cui l'associazione è costretta ad operare e non solo a causa dell'inidoneità igenico-sanitaria della struttura. Basti pensare che a soli quattro giorni dall'accettazione della custodia, appena iniziate le operazioni di censimento, i volontari hanno subito l'ispezione dei Nas e del Corpo Forestale di Teramo che erano stati preventivamente presso il canile Comunale gestito dalla Argo S.r.l. e avevano accertato che 20 cani possono comunque essere trasferiti in quella struttura immediatamente, divisi in due box di 36 mq l'uno.
La Regione Lazio istituisce l’Osservatorio sui diritti degli animali
Pubblicato il: 1 giugno 2009
Fin dal 2007 l'Associazione Canili Lazio Onlus chiedeva l'istituzione di una Commissione regionale per l'applicazione delle leggi 281/91 e 34/97. La richiesta è stata avanzata ufficialmente anche di recente, durante un' audizione svoltasi in Regione il 30 marzo u.s. in cui l'ACL ha segnalato in particolare la grave situazione della provincia di Latina. Ora finalmente la Regione Lazio ha istituito l'Osservatorio sui diritti degli animali che vedrà coinvolte le associazioni animaliste, le Province, i Comuni e i servizi veterinari ASL. E' un punto di partenza per cercare nuove soluzioni al problema del randagismo e dei maltrattamenti, finora sottovalutati dagli amministratori pubblici e affrontati troppo spesso con inefficaci misure d'emergenza nei momenti pi๠critici.
Fin dal 2007 l'Associazione Canili Lazio Onlus chiedeva l'istituzione di una Commissione regionale per l'applicazione delle leggi 281/91 e 34/97. La richiesta è stata avanzata ufficialmente anche di recente, durante un' audizione svoltasi in Regione il 30 marzo u.s. in cui l'ACL ha segnalato in particolare la grave situazione della provincia di Latina. Ora finalmente la Regione Lazio ha istituito l'Osservatorio sui diritti degli animali che vedrà coinvolte le associazioni animaliste, le Province, i Comuni e i servizi veterinari ASL. E' un punto di partenza per cercare nuove soluzioni al problema del randagismo e dei maltrattamenti, finora sottovalutati dagli amministratori pubblici e affrontati troppo spesso con inefficaci misure d'emergenza nei momenti pi๠critici.
Una domenica bestiale a Villa Pamphili, festa di primavera AVCCP
Pubblicato il: 20 maggio 2009
Torna il 24 maggio 2009 l'annuale appuntamento con "A Quattro Zampe con Allegria", la manifestazione dell'AVCPP, Associazione Volontari Canile di Porta Portese, patrocinata dall'Ufficio Tutela e Benessere degli Animali del Comune di Roma, per una domenica romana nel verde all'insegna dell'amore per gli animali e per la natura (dalle ore 10 del tramonto nel Parco di Villa Pamphili, entrata via Leone XIII angolo via Aurelia - Area Gioco Cani).
Una festa della Primavera per famiglie dove ci sarà da divertirsi per tutti. Gli adulti potranno approfittare di esperti in Fiori di Bach applicati agli animali ed incontri con educatori professionisti per correggere eventuali €œvizi€ del proprio amico a quattro zampe. I bambini avranno a disposizione un "angolo" interamente dedicato a loro, il Mago Marcello che li farà divertire e la possibilità di interagire con tanti animali e con educatori che insegneranno loro il modo migliore per prendere confidenza con tanti amici a quattro zampe. E i cani avranno la possibilità di mettersi in mostra tra divertenti sfilate e gare di ubbidienza e disobbedienza.
Minacce alla Martini da chi regge il business dei canili in Sicilia
Pubblicato il: 20 maggio 2009
"Se ti fai gli affari tuoi, campi 100 anni", minacce arrivate al Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini dopo l'incontro in Sicilia con le autorità e le associazioni del volontariato locale per risolvere il grave problema del randagismo. Lo riporta la stampa (v. articolo de La Padania) con i commenti della stessa Martini, intenzionata a portare avanti le iniziative intraprese per riportare nella legalità una questione che si trascina da decenni nel disinteresse delle istituzioni. Il volontariato si stringe intorno al Sottosegretario: "Siamo fedeli alle sue battaglie, che sono quelle di civiltà , democrazia, lotta alla criminalità " scrive l'Associazione Canili Lazio Onlus "Potrà sempre contare su di noi, in prima fila senza paura contro tutte le mafie che quotidianamente combattiamo quando sfidiamo la gestione dei canili lager, quando contestiamo gli appalti al ribasso dei Comuni amici degli amici dei gestori. Per la prima volta nella storia della politica un membro del Governo si alza in piedi e si mette in gioco per difendere i deboli senza voce, per fermare il business del randagismo.
I cuccioli che vedete in una foto scattata a Villa Borghese in braccio al Sottosegretario alla Salute dalla rivista Quattrozampe per il numero di maggio avevano in realtà un ben diverso destino: quello di finire nella gabbia di un canile abruzzese poche settimane prima del sisma.
GIORNATA NAZIONALE LEGGE 281/91 – 1° Edizione
Pubblicato il: 19 maggio 2009
Contro ogni tipo di maltrattamento e sfruttamento€¦.. contro i canili lager gestiti da imprenditori senza scrupoli contro l'ignoranza, l'indifferenza, l'omertà che uccidono ogni giorno migliaia di animali€¦ PER CHI NON HA VOCE E SOFFRE IN SILENZIO€¦. Le Associazioni :
RAPID DOGS RESCUE - A.P.D.A Torino - Lega Animalista €“ Amicicani €“ Chiliamacisegua €“ Lega del Cane Reggio Calabria - Associazione Canili Lazio - Freccia45 €“ LAV Chieti - OIPA Livorno
Comunicano CHE SCENDERANNO IN OLTRE 20 PIAZZE ITALIANE IL GIORNO 23 MAGGIO 2009 insieme per compiere un opera di sensibilizzazione, di diffusione, di chiarimento e per far sapere a tutti i cittadini Italiani quali scempi e abusi vengono compiuti ogni giorno con i loro soldi, distribuendo migliaia di dossier, gratuitamente, e sottoponendo all'attenzione delle persone una petizione nazionale da inviare alla classe politica.
Contro ogni tipo di maltrattamento e sfruttamento€¦.. contro i canili lager gestiti da imprenditori senza scrupoli contro l'ignoranza, l'indifferenza, l'omertà che uccidono ogni giorno migliaia di animali€¦ PER CHI NON HA VOCE E SOFFRE IN SILENZIO€¦. Le Associazioni :
RAPID DOGS RESCUE - A.P.D.A Torino - Lega Animalista €“ Amicicani €“ Chiliamacisegua €“ Lega del Cane Reggio Calabria - Associazione Canili Lazio - Freccia45 €“ LAV Chieti - OIPA Livorno
Comunicano CHE SCENDERANNO IN OLTRE 20 PIAZZE ITALIANE IL GIORNO 23 MAGGIO 2009 insieme per compiere un opera di sensibilizzazione, di diffusione, di chiarimento e per far sapere a tutti i cittadini Italiani quali scempi e abusi vengono compiuti ogni giorno con i loro soldi, distribuendo migliaia di dossier, gratuitamente, e sottoponendo all'attenzione delle persone una petizione nazionale da inviare alla classe politica.
9 maggio a Roma, manifestazione nazionale contro l’abbattimento dei randagi in Sicilia
Pubblicato il: 8 maggio 2009
E' ancora alta l'attenzione delle associazioni di protezione animale dopo i fatti accaduti a Scicli e Modica che hanno dato il via in Sicilia e in molte altre regioni italiane all'abbattimento indiscriminato con metodi violenti e illegali di molti cani randagi, anche inoffensivi. Per questo e per ricordare le responsabilità delle amministrazioni comunali, la Lida - Lega Italiana dei Diritti dell'Animale - ha organizzato per sabato 9 maggio a Roma una manifestazione nazionale a cui parteciperà tra le altre anche l'Associazione Canili Lazio Onlus. L'appuntamento è in Piazza Santi Apostoli alle 13, ma la manifestazione potrà continuare fino alle 17.
E' ancora alta l'attenzione delle associazioni di protezione animale dopo i fatti accaduti a Scicli e Modica che hanno dato il via in Sicilia e in molte altre regioni italiane all'abbattimento indiscriminato con metodi violenti e illegali di molti cani randagi, anche inoffensivi. Per questo e per ricordare le responsabilità delle amministrazioni comunali, la Lida - Lega Italiana dei Diritti dell'Animale - ha organizzato per sabato 9 maggio a Roma una manifestazione nazionale a cui parteciperà tra le altre anche l'Associazione Canili Lazio Onlus. L'appuntamento è in Piazza Santi Apostoli alle 13, ma la manifestazione potrà continuare fino alle 17.
Adotta a distanza Bernie, volontario abruzzese
Pubblicato il: 4 maggio 2009
Abbiamo scritto nei giorni scorsi dell'aiuto portato dai nostri volontari a Bernie, volontario di Castel Del Monte (AQ), all'indomani del sisma con la costruzione di un recinto dove mettere in sicurezza alcuni dei suoi randagi che si trovavano in una casa del centro storico a rischio crollo.
L'intervento è stato effettuato con la collaborazione delle associazioni Chiliamacisegua, Dogwelcome, Mi Fido di Te e grazie ai volontari ACL Gabriele, Stefano, Roberta, Priscilla, Maria Cristina e Matteo del negozio di animali di via Achille Serra di Roma che ha messo a disposizione anche la propria professionalità con grande generosità . A tutti va il nostro ringraziamento. Ora occorre garantire un aiuto continuativo a Bernie e ai randagi del luogo, in modo che possano avere cibo e medicinali a sufficienza anche nei prossimi mesi e non vengano dimenticati dopo l'emergenza.
Forse non tutti sanno…
Pubblicato il: 4 maggio 2009
Argo: giovane cane ciociaro di quartiere finito in un canile aquilano prima del terremoto ed ora in cerca di casa.
Nelle settimane precedenti il sisma, dopo il clamore suscitato dagli eventi di Scicli, decine di cani della provincia di Frosinone nel Lazio erano stati accalappiati e portati nei canili aquilani. Solo nell'ultima settimana di marzo ne erano stati catturati oltre 30 dai Comuni di Cassino, Anagni, Alatri, Sora, Monte S. Giovanni e Boville Ernica. Tra questi era finito sotto il laccio dell'accalappiacani Argo, un giovane e buonissimo cane che stazionava da circa due anni nella piazza del Comune di Boville Ernica ed era il beniamino di molti abitanti. La situazione si mostrava a tal punto insostenibile che la nostra Associazione in data 20 marzo 2009 aveva bloccato il trasferimento verso il canile di Lecce dei Marsi (AQ) di sei cuccioli e due cani di taglia piccola che ora cercano casa. Inutile dire che nessuno dei sindaci laziali si è preoccupato di accertarsi delle condizioni dei propri sfortunati animali dopo il cataclisma.
Argo: giovane cane ciociaro di quartiere finito in un canile aquilano prima del terremoto ed ora in cerca di casa.
Nelle settimane precedenti il sisma, dopo il clamore suscitato dagli eventi di Scicli, decine di cani della provincia di Frosinone nel Lazio erano stati accalappiati e portati nei canili aquilani. Solo nell'ultima settimana di marzo ne erano stati catturati oltre 30 dai Comuni di Cassino, Anagni, Alatri, Sora, Monte S. Giovanni e Boville Ernica. Tra questi era finito sotto il laccio dell'accalappiacani Argo, un giovane e buonissimo cane che stazionava da circa due anni nella piazza del Comune di Boville Ernica ed era il beniamino di molti abitanti. La situazione si mostrava a tal punto insostenibile che la nostra Associazione in data 20 marzo 2009 aveva bloccato il trasferimento verso il canile di Lecce dei Marsi (AQ) di sei cuccioli e due cani di taglia piccola che ora cercano casa. Inutile dire che nessuno dei sindaci laziali si è preoccupato di accertarsi delle condizioni dei propri sfortunati animali dopo il cataclisma.
Matera: quasi 200 i cani a rischio trasferimento al canile di Matera dalla fabbrica dei Di Palo
Pubblicato il: 4 maggio 2009
Sono quasi 200 i cani che rischiano di essere trasferiti al canile di Matera dalla fabbrica dei signori Di Palo dove attualmente si trovano. La stampa ha riportato recentemente notizie sulla situazione dell'azienda in cui i Di Palo hanno raccolto nel tempo numerosi randagi e sulle loro difficili condizioni di detenzione, fino al sequestro operato dal NIRDA che ha affidato la gestione della struttura all'Associazione ANTA Onlus e l'assistenza sanitaria alla locale ASL.
Ora l'attenzione e l'impegno devono concentrarsi sull'affido anche temporaneo degli animali che rischiano concretamente il trasferimento presso il canile di Matera. Sono scese in campo diverse associazioni nazionali. RapidDogsRescue ha prelevato otto cuccioli, Chiliamacisegua ha richiesto due adulti, la nostra Associazione ha accolto da oltre 20 giorni Rossella, Emma e quattro splendidi cuccioli che sono stati curati e cercano casa. Si cerca stallo urgente in tutta Italia almeno per i cuccioli. Tra di essi, sei non sono perfettamente socializzati, ma possono ancora essere recuperati.
Modica: il Comune ci autorizza a procedere alle adozioni dei cani di Scicli
Pubblicato il: 3 maggio 2009
E' di questi giorni la notizia che il Sindaco del Comune di Modica ha autorizzato l'Associazione Canili Lazio Onlus a procedere alle adozioni dei cani accalappiati all'indomani dei tragici eventi di Scicli (RG) e che si trovano nelle strutture dei canili Maia e Dog Professional di Ragusa. La nostra intenzione è quella di procedere a una valutazione comportamentale che possa accertare quanti degli animali siano affidabili. Ci recheremo in Sicilia la seconda settimana di maggio: nel frattempo cerchiamo stalli anche in strutture organizzate per accogliere cani ad aggressività non controllata.
E' di questi giorni la notizia che il Sindaco del Comune di Modica ha autorizzato l'Associazione Canili Lazio Onlus a procedere alle adozioni dei cani accalappiati all'indomani dei tragici eventi di Scicli (RG) e che si trovano nelle strutture dei canili Maia e Dog Professional di Ragusa. La nostra intenzione è quella di procedere a una valutazione comportamentale che possa accertare quanti degli animali siano affidabili. Ci recheremo in Sicilia la seconda settimana di maggio: nel frattempo cerchiamo stalli anche in strutture organizzate per accogliere cani ad aggressività non controllata.
NO-Emergenzopoli, per essere in Abruzzo anche a riflettori spenti
Pubblicato il: 23 aprile 2009
Domenica 19 aprile presso il Cinema Adriano di Roma è stata proiettata l'anteprima mondiale del film della Walt Disney "EARTH", dedicato agli animali, iniziativa organizzata dall'Assessore all'Ambiente De Lillo - che ha invitato per l'occasione un gruppo di bambini provenienti da L'Aquila - in collaborazione con il veterinario Dr. Federico Coccìa. Tra i partecipanti in prima fila, l'Associazione Canili Lazio Onlus con un proprio banchetto, alcune proposte per aiutare concretamente gli animali dei privati o i randagi coinvolti nel terremoto e due cagnoline in cerca di casa, portate da Castel Del Monte (AQ), Terry e Lupetta (nella foto in basso con il Dr. Coccìa). Il motto del manifesto ACL era "No-emergenzopoli", perchè la nostra intenzione è quella di essere presenti sul territorio anche dopo che si saranno spenti i riflettori e l'evento terremoto non sarà più sulle prime pagine di tutti i giornali, portando un aiuto concreto sia con l'adozione degli animali senza casa che con cibo e attrezzature necessarie. All'anteprima del film, seguito da un numerosissimo pubblico, erano presenti esponenti del mondo dello spettacolo quali Paolo Bonolis, Maurizio Costanzo e altri.
Domenica 19 aprile presso il Cinema Adriano di Roma è stata proiettata l'anteprima mondiale del film della Walt Disney "EARTH", dedicato agli animali, iniziativa organizzata dall'Assessore all'Ambiente De Lillo - che ha invitato per l'occasione un gruppo di bambini provenienti da L'Aquila - in collaborazione con il veterinario Dr. Federico Coccìa. Tra i partecipanti in prima fila, l'Associazione Canili Lazio Onlus con un proprio banchetto, alcune proposte per aiutare concretamente gli animali dei privati o i randagi coinvolti nel terremoto e due cagnoline in cerca di casa, portate da Castel Del Monte (AQ), Terry e Lupetta (nella foto in basso con il Dr. Coccìa). Il motto del manifesto ACL era "No-emergenzopoli", perchè la nostra intenzione è quella di essere presenti sul territorio anche dopo che si saranno spenti i riflettori e l'evento terremoto non sarà più sulle prime pagine di tutti i giornali, portando un aiuto concreto sia con l'adozione degli animali senza casa che con cibo e attrezzature necessarie. All'anteprima del film, seguito da un numerosissimo pubblico, erano presenti esponenti del mondo dello spettacolo quali Paolo Bonolis, Maurizio Costanzo e altri.
“Angeli” a 4 zampe sulle macerie
Pubblicato il: 7 aprile 2009
Dopo i molti articoli che nelle scorse settimane - a seguito dei fatti di Scicli (RG) in cui un bambino è stato ucciso e una donna gravemente ferita da cani incustoditi - davano risalto sulla stampa a casi di aggressione da parte di randagi, facendo lievitare la psicosi che in molte regioni italiane ha dato il via a una sorta di caccia alle streghe provocando decine e forse centinaia di vittime tra cani innocui, ora è il momento degli "angeli" a quattro zampe (v. Il Corriere.it). Così vengono chiamati i cani - pastori tedeschi, labrador, pitbull, border collie ma anche meticci - che affiancano i Vigili del Fuoco cercando i superstiti tra le macerie dei palazzi distrutti dal sisma in Abruzzo. Molti cittadini di L'Aquila e dei piccoli centri della provincia devono la loro vita ai cani delle Unità cinofile che in queste ore sono impiegati nell'opera di salvataggio individuando con il loro fiuto il punto preciso in cui sono sepolte persone ancora vive.
Dopo i molti articoli che nelle scorse settimane - a seguito dei fatti di Scicli (RG) in cui un bambino è stato ucciso e una donna gravemente ferita da cani incustoditi - davano risalto sulla stampa a casi di aggressione da parte di randagi, facendo lievitare la psicosi che in molte regioni italiane ha dato il via a una sorta di caccia alle streghe provocando decine e forse centinaia di vittime tra cani innocui, ora è il momento degli "angeli" a quattro zampe (v. Il Corriere.it). Così vengono chiamati i cani - pastori tedeschi, labrador, pitbull, border collie ma anche meticci - che affiancano i Vigili del Fuoco cercando i superstiti tra le macerie dei palazzi distrutti dal sisma in Abruzzo. Molti cittadini di L'Aquila e dei piccoli centri della provincia devono la loro vita ai cani delle Unità cinofile che in queste ore sono impiegati nell'opera di salvataggio individuando con il loro fiuto il punto preciso in cui sono sepolte persone ancora vive.
Catena di solidarietà delle associazioni per il terremoto in Abruzzo
Pubblicato il: 7 aprile 2009
A fronte della catastrofica calamità naturale avvenuta la notte di lunedì 6 aprile 2009 in Abruzzo (a sinistra foto tratta da Il Corriere.it), le associazioni animaliste AmiciCani, Freccia45, Chiliamacisegua, Associazione Canili Lazio Onlus, Rapid Dogs Rescue e Associazione Animali Esotici Onlus si sono unite per far fronte alle emergenze soprattutto animalistiche, ma anche umanitarie che ci sono e ci saranno in questi giorni infernali.
Abbiamo quindi aperto una task-force di associazioni accreditate e selezionate, in collaborazione con il Ministero della Sanità , per aiutare e soccorrere gli animali terremotati in Abruzzo.
€¢ Associazione Canili Lazio Onlus - http://www.associazionecanililazio.it
offre disponibilità per coordinare aiuti ad animali intrappolati e bisognosi della zona. Giovedì 9 aprile quattro volontari porteranno aiuti materiali in una zona particolarmente isolata.
Riferimento: mcsalvucci@tiscalinet.it
A fronte della catastrofica calamità naturale avvenuta la notte di lunedì 6 aprile 2009 in Abruzzo (a sinistra foto tratta da Il Corriere.it), le associazioni animaliste AmiciCani, Freccia45, Chiliamacisegua, Associazione Canili Lazio Onlus, Rapid Dogs Rescue e Associazione Animali Esotici Onlus si sono unite per far fronte alle emergenze soprattutto animalistiche, ma anche umanitarie che ci sono e ci saranno in questi giorni infernali.
Abbiamo quindi aperto una task-force di associazioni accreditate e selezionate, in collaborazione con il Ministero della Sanità , per aiutare e soccorrere gli animali terremotati in Abruzzo.
€¢ Associazione Canili Lazio Onlus - http://www.associazionecanililazio.it
offre disponibilità per coordinare aiuti ad animali intrappolati e bisognosi della zona. Giovedì 9 aprile quattro volontari porteranno aiuti materiali in una zona particolarmente isolata.
Riferimento: mcsalvucci@tiscalinet.it
Ciao, Giuseppe
Pubblicato il: 28 marzo 2009
Ciao Giuseppe, ciao cucciolo. Un minuto di raccoglimento, un tempo infinito di silenzio per onorarti, per accarezzare il tuo ricordo, per volerti bene. Per sempre.
Non servirà la caccia al cane che ti ha sbranato, armato dalla mano di un uomo, colpevole due volte. Per non averti protetto, per non avere avuto cura della vita a lui affidata. La tua e quella del branco.
Così si continuerà ad uccidere per sollevare la propria coscienza che grida invece vendetta con quella voce che solo tu ora puoi sentire, con la sua disperazione. Con la sua rabbia.
Nostra, per i tuoi 10 anni strappati, quella dei tuoi genitori, annichiliti. Quella della gente che sbraita e che cerca in povere bestie una colpevolezza che non appartiene loro.
Te lo promettiamo: troveremo la verità , staneremo le omissioni e le irresponsabilità che ti hanno ammazzato.
Una promessa, avrai giustizia seppur giustizia non potrà rimetterti al mondo.
Sappi, che quel mondo che ti ha lasciato allo sbaraglio, noi cercheremo di renderlo migliore.
Onorando la tua memoria.
Chi li ama ci segua
Ciao Giuseppe, ciao cucciolo. Un minuto di raccoglimento, un tempo infinito di silenzio per onorarti, per accarezzare il tuo ricordo, per volerti bene. Per sempre.
Non servirà la caccia al cane che ti ha sbranato, armato dalla mano di un uomo, colpevole due volte. Per non averti protetto, per non avere avuto cura della vita a lui affidata. La tua e quella del branco.
Così si continuerà ad uccidere per sollevare la propria coscienza che grida invece vendetta con quella voce che solo tu ora puoi sentire, con la sua disperazione. Con la sua rabbia.
Nostra, per i tuoi 10 anni strappati, quella dei tuoi genitori, annichiliti. Quella della gente che sbraita e che cerca in povere bestie una colpevolezza che non appartiene loro.
Te lo promettiamo: troveremo la verità , staneremo le omissioni e le irresponsabilità che ti hanno ammazzato.
Una promessa, avrai giustizia seppur giustizia non potrà rimetterti al mondo.
Sappi, che quel mondo che ti ha lasciato allo sbaraglio, noi cercheremo di renderlo migliore.
Onorando la tua memoria.
Chi li ama ci segua Si scende in piazza anche a Milano domenica 29 marzo
Pubblicato il: 25 marzo 2009
Le Associazioni Canili Lazio Onlus invita chi non potesse raggiungere Roma dal nord Italia a partecipare alla manifestazione che si terrà domenica 29 dalle ore 13,30 a Milano in piazza Duomo (scarica locandina in formato pdf con dettagli, da appendere) a sostegno del Sottosegretario alla Salute On. Martini nella linea adottata di rispetto della legalità dopo i tragici fatti di Scicli e per chiedere al Governo misure urgenti contro il randagismo.
Le Associazioni Canili Lazio Onlus invita chi non potesse raggiungere Roma dal nord Italia a partecipare alla manifestazione che si terrà domenica 29 dalle ore 13,30 a Milano in piazza Duomo (scarica locandina in formato pdf con dettagli, da appendere) a sostegno del Sottosegretario alla Salute On. Martini nella linea adottata di rispetto della legalità dopo i tragici fatti di Scicli e per chiedere al Governo misure urgenti contro il randagismo.
Anche l’On. Mannucci condanna la mattanza siciliana
Pubblicato il: 18 marzo 2009
L'On. Barbara Mannucci, a noi nota come persona sensibile alle tematiche animaliste e che ringraziamo per l'aiuto dato di recente ad alcuni nostri cani malati, interviene sui fatti di Scicli e Modica: "Quello che sta avvenendo in Sicilia è di una gravità inaudita, - dice in un suo comunicato - si uccidono i cani a prescindere per nascondere le vere responsabilità delle amministrazioni locali che, in tutti questi anni, non sono state capaci di far fronte al fenomeno del randagismo sebbene dal 2003 ad oggi il solo Ministero della Salute abbia erogato loro circa 3 milioni di euro oltre ai fondi stanziati dalla Regione. Se il fenomeno del randagismo in Sicilia continua ad essere una grave emergenza è evidente che quei soldi non sono stati utilizzati come si doveva.
Condivido il richiamo del sottosegretario Francesca Martini al pieno rispetto delle leggi vigenti, punendo anche molto duramente chi abbandona i cani, chiudendo i canili lager che al Sud sono purtroppo numerosissimi al fine di adottare un piano territoriale di interventi per la costruzione di €œveri€ rifugi sanitari e, soprattutto, intraprendendo una seria politica di sterilizzazioni."
L’ACL risponde al Codacons che chiede le dimissioni della Martini
Pubblicato il: 18 marzo 2009
Apprendiamo che il Codacons si scaglia in un suo comunicato contro il Sottosegretario alla Salute On. Martini, rea d'avere chiesto a Scicli (RG) il rispetto della legge che prevede l'accalappiamento e la valutazione comportamentale dei cani aggressivi e non una mattanza incondizionata. E ci chiediamo: dov'era il Codacons quando nella civilissima Cremona e nella molto meno civile Cicerale (SA) andavano in fumo milioni di euro per lo smaltimento di carcasse di migliaia di animali fatti nascere unicamente per essere bruciati come rifiuti speciali? Per citare solo due modesti esempi. Dov'era quando denunciavamo attraverso il nostro sito www.associazionecanililazio.it l'esistenza di strutture lager mantenute con i soldi dei contribuenti e grazie alla latitanza delle istituzioni? La verità è che il randagismo ha fatto comodo per anni a molti per alimentare un business spesso retto da società commerciali fraudolente dove gli animali erano e sono le vittime. Se solo una minima parte del denaro dato ai canili lager e alle società di smaltimento fosse stato speso per la prevenzione attraverso la sterilizzazione, non saremmo a questo punto.
Apprendiamo che il Codacons si scaglia in un suo comunicato contro il Sottosegretario alla Salute On. Martini, rea d'avere chiesto a Scicli (RG) il rispetto della legge che prevede l'accalappiamento e la valutazione comportamentale dei cani aggressivi e non una mattanza incondizionata. E ci chiediamo: dov'era il Codacons quando nella civilissima Cremona e nella molto meno civile Cicerale (SA) andavano in fumo milioni di euro per lo smaltimento di carcasse di migliaia di animali fatti nascere unicamente per essere bruciati come rifiuti speciali? Per citare solo due modesti esempi. Dov'era quando denunciavamo attraverso il nostro sito www.associazionecanililazio.it l'esistenza di strutture lager mantenute con i soldi dei contribuenti e grazie alla latitanza delle istituzioni? La verità è che il randagismo ha fatto comodo per anni a molti per alimentare un business spesso retto da società commerciali fraudolente dove gli animali erano e sono le vittime. Se solo una minima parte del denaro dato ai canili lager e alle società di smaltimento fosse stato speso per la prevenzione attraverso la sterilizzazione, non saremmo a questo punto.
Uccisione di massa dei cani in Sicilia, ma i veri colpevoli non sono loro
Pubblicato il: 18 marzo 2009
Il caso di Scicli RG), dove a seguito di aggressioni anche mortali a persone da parte di cani incustoditi - ultimo quello di una turista ricoverata in condizioni gravissime - le istituzioni locali hanno deciso di risolvere il problema sparando, sta rivelando ancora una volta come la pessima gestione del randagismo sia giunta a livelli da allarme rosso. Le informazioni sono contraddittorie: persone del luogo dicono che a Scicli sono scesi per strada militari con le mitragliette e cacciatori con i fucili contro i cani, l'erba viene tagliata perchà© non possano nascondersi, il Prefetto avrebbe ordinato di catturare i cani sparando in caso di pericolo (anestetico o proiettili?). Si dice sia in corso una strage, cinque cani morti stamattina e la gente ha paura anche per i propri animali, mentre da Scicli la psicosi dilaga oltre, con polpette avvelenate "preventive" contro i randagi e accalappiamenti fatti in modo poco ortodosso e molta stampa soffia sul fuoco e sulla paura. Risposte ufficiali, richieste formalmente, non sono ancora pervenute.
Il Sottosegretario alla Salute On. Martini ha ordinato lo stop alle uccisioni, ma il Prefetto di Ragusa avrebbe imposto di andare oltre. Si creano fazioni: da una parte chi mette davanti a tutto la difesa delle persone a costo d'infrangere la legge appellandosi allo stato d'emergenza; dall'altra gli animalisti che per decenni hanno bussato alle porte delle istituzioni invocando il rispetto della legge, la sterilizzazione e - nell'inerzia delle istituzioni stesse che rinviano e palleggiano le responsabilità - quotidianamente sono sommersi dalle cucciolate, sollecitati a intervenire dai privati e spesso dagli Enti locali stessi che chiedono al volontariato di fare ciò che loro non hanno voluto e non sanno fare.
Il caso di Scicli RG), dove a seguito di aggressioni anche mortali a persone da parte di cani incustoditi - ultimo quello di una turista ricoverata in condizioni gravissime - le istituzioni locali hanno deciso di risolvere il problema sparando, sta rivelando ancora una volta come la pessima gestione del randagismo sia giunta a livelli da allarme rosso. Le informazioni sono contraddittorie: persone del luogo dicono che a Scicli sono scesi per strada militari con le mitragliette e cacciatori con i fucili contro i cani, l'erba viene tagliata perchà© non possano nascondersi, il Prefetto avrebbe ordinato di catturare i cani sparando in caso di pericolo (anestetico o proiettili?). Si dice sia in corso una strage, cinque cani morti stamattina e la gente ha paura anche per i propri animali, mentre da Scicli la psicosi dilaga oltre, con polpette avvelenate "preventive" contro i randagi e accalappiamenti fatti in modo poco ortodosso e molta stampa soffia sul fuoco e sulla paura. Risposte ufficiali, richieste formalmente, non sono ancora pervenute.
Il Sottosegretario alla Salute On. Martini ha ordinato lo stop alle uccisioni, ma il Prefetto di Ragusa avrebbe imposto di andare oltre. Si creano fazioni: da una parte chi mette davanti a tutto la difesa delle persone a costo d'infrangere la legge appellandosi allo stato d'emergenza; dall'altra gli animalisti che per decenni hanno bussato alle porte delle istituzioni invocando il rispetto della legge, la sterilizzazione e - nell'inerzia delle istituzioni stesse che rinviano e palleggiano le responsabilità - quotidianamente sono sommersi dalle cucciolate, sollecitati a intervenire dai privati e spesso dagli Enti locali stessi che chiedono al volontariato di fare ciò che loro non hanno voluto e non sanno fare.
Canili sotto sequestro di Giuliano di Roma e Sgurgola (FR)
Pubblicato il: 18 marzo 2009
Rinviati a giudizio il gestore e il Presidente della Cooperativa Percorso Sicuro srl per maltrattamento. Risulterebbe anche accolta per due funzionari ASL la richiesta d'imputazione per omessa vigilanza sulle condizioni sanitarie dei cani. Stante le contraddittorie notizie riportate dalla stampa locale (v. articoli de Il Tempo del 26.02, il Messaggero del 03.03 e Ciociaria Oggi del 04.03), stiamo procedendo alle opportune verifiche e presto ne daremo notizia con uno speciale, visto l'interesse ad ottenere aggiornamenti da parte di tutti i nostri sostenitori e degli affidatari di molti cani un tempo ospitati nei due canili che da anni ne seguono la triste vicenda.
Rinviati a giudizio il gestore e il Presidente della Cooperativa Percorso Sicuro srl per maltrattamento. Risulterebbe anche accolta per due funzionari ASL la richiesta d'imputazione per omessa vigilanza sulle condizioni sanitarie dei cani. Stante le contraddittorie notizie riportate dalla stampa locale (v. articoli de Il Tempo del 26.02, il Messaggero del 03.03 e Ciociaria Oggi del 04.03), stiamo procedendo alle opportune verifiche e presto ne daremo notizia con uno speciale, visto l'interesse ad ottenere aggiornamenti da parte di tutti i nostri sostenitori e degli affidatari di molti cani un tempo ospitati nei due canili che da anni ne seguono la triste vicenda.
Dopo S. Donato Val di Comino fa marcia indietro anche il Comune di Monte S. Giovanni (FR)
Pubblicato il: 18 marzo 2009
Dopo la smentita del sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), che secondo la stampa locale aveva intenzione di abbattere i randagi per salvaguardare i caprioli dell'azienda faunistica, anche quello di Monte S. Giovanni (FR) - che secondo il giornale €œCiociaria Oggi€ avrebbe invitato la cittadinanza a non sfamare i randagi e principalmente i cuccioli - fa marcia indietro e dichiara di essere stato frainteso dalla stampa locale. Cinelli, infatti, ha risposto a una ns. lettera - in cui si ricordava che il sindaco è per legge il primo responsabile del benessere dei randagi €“ dichiarando in tono polemico che il suo era semplicemente un appello a non abbandonare i cani e che il Comune è da sempre impegnato nelle operazioni di censimento dei randagi sul territorio. Il sindaco concorda con noi sul fatto che il problema debba essere risolto a livello intercomunale con la partecipazione anche delle associazioni animaliste.
Dopo la smentita del sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), che secondo la stampa locale aveva intenzione di abbattere i randagi per salvaguardare i caprioli dell'azienda faunistica, anche quello di Monte S. Giovanni (FR) - che secondo il giornale €œCiociaria Oggi€ avrebbe invitato la cittadinanza a non sfamare i randagi e principalmente i cuccioli - fa marcia indietro e dichiara di essere stato frainteso dalla stampa locale. Cinelli, infatti, ha risposto a una ns. lettera - in cui si ricordava che il sindaco è per legge il primo responsabile del benessere dei randagi €“ dichiarando in tono polemico che il suo era semplicemente un appello a non abbandonare i cani e che il Comune è da sempre impegnato nelle operazioni di censimento dei randagi sul territorio. Il sindaco concorda con noi sul fatto che il problema debba essere risolto a livello intercomunale con la partecipazione anche delle associazioni animaliste.
Cicerale: comunicato della Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Pubblicato il: 20 febbraio 2009
Sono passati anni. Anni d'inferno, di omertà , di speculazione sul monte della morte. Montagne di cadaveri di cani, mai ricordati, esseri viventi trattati come €œrifiuti€. La sensazione è che non sia stato fatto ciò che si poteva e si doveva fare. In questi lunghi anni le attività investigative sono state caratterizzate, per una certa fase, da errori, omissioni ed anche depistaggi; per concludersi con una sostanziale inattività . I cittadini, animalisti e non... non sono in grado di determinare quanti e quali di questi comportamenti siano da addebitare a complicazioni oggettive, a scelte precise, a errori o ad incompetenza; ma avvertono che tutto ciò è gradito ai poteri occulti politici o malavitosi locali e nazionali. Quei poteri che hanno consentito un tale scempio, una vergogna per la Campania e per l'Italia... tutta. In questi anni si sono succedute denunce, €œsequestri€.... sempre secondo le €œloro€ leggi... Tutto in base alle €œloro€ regole, secondo le €œloro€ leggi.
Sono passati anni. Anni d'inferno, di omertà , di speculazione sul monte della morte. Montagne di cadaveri di cani, mai ricordati, esseri viventi trattati come €œrifiuti€. La sensazione è che non sia stato fatto ciò che si poteva e si doveva fare. In questi lunghi anni le attività investigative sono state caratterizzate, per una certa fase, da errori, omissioni ed anche depistaggi; per concludersi con una sostanziale inattività . I cittadini, animalisti e non... non sono in grado di determinare quanti e quali di questi comportamenti siano da addebitare a complicazioni oggettive, a scelte precise, a errori o ad incompetenza; ma avvertono che tutto ciò è gradito ai poteri occulti politici o malavitosi locali e nazionali. Quei poteri che hanno consentito un tale scempio, una vergogna per la Campania e per l'Italia... tutta. In questi anni si sono succedute denunce, €œsequestri€.... sempre secondo le €œloro€ leggi... Tutto in base alle €œloro€ regole, secondo le €œloro€ leggi.
S. Donato Val di Comino fa marcia indietro sull’eventualità di sterminare i randagi, mentre Monte S. Giovanni affama i cuccioli
Pubblicato il: 12 febbraio 2009
Il sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), Antonello Antonellis, ci ha telefonato a seguito di un ns. fax inviato oltre che al suo Comune anche ad Asl, Regione Lazio e Ministero della Salute, per chiarire che le affermazioni riportate per pi๠giorni dalla stampa locale riguardo alla sua intenzione di abbattere i randagi che, per fame, mettono a rischio i caprioli, non corrispondono a realtà . Il sindaco si dichiara consapevole del fatto che i cani sono tutelati dalla legge non meno di altre specie protette e non ha emesso pertanto alcuna ordinanza al riguardo; la stampa avrebbe leggermente distorto le sue affermazioni. Oggi è comparsa la smentita. Aspetto positivo, dice il sindaco, è che grazie al clamore suscitato si stanno muovendo le istituzioni competenti e Antonellis intende quindi cogliere la palla al balzo per aprire un tavolo con la partecipazione di Asl, Corpo Forestale e delle associazioni animaliste per trovare soluzioni accettabili al problema del randagismo che ha assunto proporzioni che nel territorio della Valcomino mette a repentaglio la fauna del parco. L'Associazione Canili Lazio Onlus, che opera da anni sul territorio della provincia di Frosinone e conosce bene il problema, si è dichiarata fin d'ora disponibile a partecipare.
Il sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), Antonello Antonellis, ci ha telefonato a seguito di un ns. fax inviato oltre che al suo Comune anche ad Asl, Regione Lazio e Ministero della Salute, per chiarire che le affermazioni riportate per pi๠giorni dalla stampa locale riguardo alla sua intenzione di abbattere i randagi che, per fame, mettono a rischio i caprioli, non corrispondono a realtà . Il sindaco si dichiara consapevole del fatto che i cani sono tutelati dalla legge non meno di altre specie protette e non ha emesso pertanto alcuna ordinanza al riguardo; la stampa avrebbe leggermente distorto le sue affermazioni. Oggi è comparsa la smentita. Aspetto positivo, dice il sindaco, è che grazie al clamore suscitato si stanno muovendo le istituzioni competenti e Antonellis intende quindi cogliere la palla al balzo per aprire un tavolo con la partecipazione di Asl, Corpo Forestale e delle associazioni animaliste per trovare soluzioni accettabili al problema del randagismo che ha assunto proporzioni che nel territorio della Valcomino mette a repentaglio la fauna del parco. L'Associazione Canili Lazio Onlus, che opera da anni sul territorio della provincia di Frosinone e conosce bene il problema, si è dichiarata fin d'ora disponibile a partecipare.
Sequestro Guberti, Ravenna – E’ passato un mese
Pubblicato il: 10 febbraio 2009
A un mese dal sequestro dell'allevamento Guberti di Ravenna, operato dal NIRDA del Corpo Forestale dopo il controllo dei Nas e con il supporto di alcune associazioni animaliste tra cui l'ACL, Animal Liberation, associazione locale che ha provveduto alla sistemazione temporanea dei cani nei giorni immediatamente successivi il sequestro, ha diffuso un comunicato: "Gli oltre 200 cani sequestrati per maltrattamento nell'allevamento del Vento nelle località di Osteria e di Campiano (Ravenna) di proprietà del veterinario Giorgio Giacomo Guberti presi in consegna da Animal Liberation e Centro Soccorso Animali, sono tuttora a noi affidati per delega del custode giudiziario, Bruno Mei Tomasi, presidente dell'ANTA.
Il ricorso presentato dagli avvocati di Guberti al Tribunale del Riesame è stato respinto e finora è stata respinta anche l'istanza avanzata dall'AACI (Associazione Allevatori Cinitecnici Italiani) nella persona del suo presidente Alberto Veronesi, lo stesso che lanciò la raccolta di fondi in favore di Guberti (obiettivo 50.000 euro).
A un mese dal sequestro dell'allevamento Guberti di Ravenna, operato dal NIRDA del Corpo Forestale dopo il controllo dei Nas e con il supporto di alcune associazioni animaliste tra cui l'ACL, Animal Liberation, associazione locale che ha provveduto alla sistemazione temporanea dei cani nei giorni immediatamente successivi il sequestro, ha diffuso un comunicato: "Gli oltre 200 cani sequestrati per maltrattamento nell'allevamento del Vento nelle località di Osteria e di Campiano (Ravenna) di proprietà del veterinario Giorgio Giacomo Guberti presi in consegna da Animal Liberation e Centro Soccorso Animali, sono tuttora a noi affidati per delega del custode giudiziario, Bruno Mei Tomasi, presidente dell'ANTA.
Il ricorso presentato dagli avvocati di Guberti al Tribunale del Riesame è stato respinto e finora è stata respinta anche l'istanza avanzata dall'AACI (Associazione Allevatori Cinitecnici Italiani) nella persona del suo presidente Alberto Veronesi, lo stesso che lanciò la raccolta di fondi in favore di Guberti (obiettivo 50.000 euro).
S. Donato Val Comino (FR) ammazza i randagi a dispetto della legge che li tutela
Pubblicato il: 6 febbraio 2009
Il Touring Club concede a San Donato Val Comino la bandiera arancione ossia il marchio di qualità turistico-ambientale che viene attribuito alle località che soddisfano criteri di analisi correlati allo sviluppo di un turismo di qualità . La valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell'ambiente, la cultura dell'ospitalità , l'accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività , della ristorazione e dei prodotti tipici sono solo alcuni degli elementi chiave per ottenere il marchio. E infatti, per chi non lo conoscesse, questo paesino arroccato sul versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo, offre scorci medievali di rara bellezza e paesaggi naturalistici unici. Ma il Touring Club sa quali sono i sistemi per preservare tanta meraviglia, usati dall'Amministrazione del paese? E sono essi esempio di civiltà ?
E' comparsa infatti in questi giorni sulla stampa la notizia che il Sindaco, signor Antonello Antonellis, ha disposto - in accordo con la Polizia Locale (?) - l'abbattimento dei cani randagi presenti sul territorio comunale, colpevoli di avere ucciso nei giorni scorsi un capriolo. E ciò scavalcando completamente la Usl Locale che siamo pronti a scommettere non sia assolutamente d'accordo con questo triviale modus procedendi.









