Canile di Mazzano Romano
| Indirizzo | Mazzano Romano |
| Telefono | |
| Orari | LUN-VEN dalle 9.30 alle 12.00 – dalle 15.00 alle 16.00; SAB dalle 10.00 alle13.00; DOM dalle 11.00 alle15.00 |
| Volontari | Associazione Canili Lazio, email: adozioni@associazionecanililazio.it, Michela 329 1610240 o Cristina 339 1232073 |
| Comuni convenzionati | |
| Note |
La storia e il nostro primo intervento
Fino al 21 dicembre 2006, data in cui veniva incaricata dalla Procura di Tivoli di svolgere le attività connesse all’adozione dei 70 cani che si trovavano nella struttura, (documento PDF, 286KB) la nostra Associazione non conosceva l’esistenza del canile di Mazzano Romano.
Pare che al momento del sequestro eseguito dal Corpo Forestale dello Stato in data 1 settembre 2006, i cani si trovassero in pessime condizioni igienico-sanitarie (comunicato stampa) Già il 22 dicembre i volontari – in particolare Cristiana, Stefano e Federica – provvedevano alla ripresa fotografica degli animali posti sotto sequestro, avviando successivamente una campagna di adozione attraverso i siti specializzati ed in particolare Cucciolissimi.it che ospitava le foto di tutti i cani rinchiusi nella struttura, con schede il pi๠possibile complete ed aggiornate. Ora le foto sono su questo sito.
E’ stato purtroppo riscontrato che gli animali presenti nel canile di Mazzano Romano da molti anni (almeno dalla morte della loro proprietaria avvenuta nel 2003 – da quanto riferiva Silvana, la persona che si occupa quotidianamente di loro) non ricevono alcuna prestazione sanitaria atta a prevenire le malattie infettive e diffusive quali la leishmania, l’erlichia e la rickettsia, nà© alcuna cura di base tesa a salvaguardare le loro condizioni di salute, quali la semplice vaccinazione.
Ed infatti il primo accesso del 22 dicembre 2006 era durato appena 15 minuti, perchà© i volontari avevano trovato un cane femmina meticcio maremmano in stato di cachessia, che immediatamente avevano dovuto trasportare nella pi๠vicina clinica veterinaria specializzata dove decedeva solo poche ore dopo (allegare certificati). E’ ora in corso l’esame autoptico sull’animale.
Solo pochi giorni dopo, il 28 dicembre 2006, era necessario ricoverare un cane maschio meticcio spaniel, trovato anch’esso in stato cachettico, con bassa temperatura. L’esito delle analisi rilevavano che la leishmania aveva compromesso la funzionalità renale in modo irreparabile. Il cane decedeva il 19 gennaio 2007 (allegare referti e fatture).
Una lupetta veniva sottoposta ad intervento chirurgico per varie cisti ovariche che ne stavano compromettendo le condizioni funzionali.
Quasi tutte le spese venivano sostenute grazie al conferimento personale di alcuni soci, in quanto non preventivate e non deliberate.
La nostra attività
Innanzitutto occorre premettere che la struttura di base è buona in quanto i box sono di grandi dimensioni (anche per chi come noi odia i canili!) ed è dotata di grandi spazi esterni, per cui – passata l’emergenza – l’Associazione ha potuto organizzarsi e sta provvedendo, in collaborazione con Silvana, che conosce ad uno ad uno i cani, ad individuare i casi pi๠bisognosi per migliorarne il pi๠possibile le condizioni di vita sul posto.
Alcuni cani come Chicca, la samoiedo nella foto a destra, e Kenya, la pi๠anziana del canile, sono state liberate negli spazi esterni e dotate di tutti i comfort (cestoni, cucce e coperte). E’ probabile che Kenia non superi l’inverno, perchà© ha 19 anni e sta finendo naturalmente il corso della propria vita. Il cane riconosce in Silvana la sua padrona ed abbiamo ritenuto, d’intesa con un veterinario, che fosse estremamente stressante e forse anche ingiusto per lei essere spostata. Per gli anziani stiamo fornendo scatolette di carne che potranno mangiare pi๠facilmente delle crocchette.
Grazie a Stefano, Laura, Alessandra e Sergio, Cristiana, Claudia e Alessandra di Bologna, i cani sono stati dotati di coperte, di cestoni e di alcune cucce che li ripareranno adeguatamente dal freddo. A poco a poco si sta provvedendo a fare sgambare i cani nei grandi recinti esterni ed a spostarli nei box pi๠assolati.
Ma, soprattutto, il giorno 8 febbraio è cominciata la schedatura sanitaria dei cani, nel senso che è stata eseguita una visita accurata dei primi 20 animali, cominciando da quelli che sembrava ne avessero maggiormente bisogno.
In data 8 febbraio 2007 L’Associazione portava un proprio medico veterinario presso il canile dove venivano eseguiti i prelievi sui seguenti cani:
1) Alice 380098100788983;
2) Field 380098100778294;
3) Maremmana Bimba (vecchia con tumore box 48) 380098100786308;
4) Volpino biondo 380098100778670;
5) Stefani 380098100778725;
6) Leggiadra 380098100778718;
7) Lupetto box 30 380098100777941;
8 ) Dea pastore tedesco femmina box 4 981100000004395;
9) Cockie box 18 380098100772931;
10) Gerardo box 25 380098100769762;
11) Maremmana Mara €“ Babè 380098100768313;
12) Rais 380098100778050;
13) Cucciolo 380098100776949;
14) Mia 985120023446214;
15) Biondo 3800981007999;
16) lupa 380098100786668
17) Pallina 380098100758759;
18) Gnappetta piccola nera esterna 380098100763158
19) Chicca 985120022191603.
Purtroppo, a meno di 48 ore di distanza, senza che potessimo in alcun modo prevederlo e senza che neanche i veterinari che avevamo portato sul posto potessero fare una diagnosi, moriva Chicca, la samoiedo anzianissima per la quale stavamo valutando la situazione sanitaria ed eravamo in procinto di dare l’ok all’adozione. Inutile la corsa di Federica al canile e le nostre decine di telefonate per trovare una clinica disponibile a ricoverarla. Eravamo stati avvisati la mattina del 10 febbraio che il cane stava perdendo molto sangue, anche dalla bocca. Il custode giudiziario si era reso irreperibile. Siamo arrivati quasi subito, ma per lei non c’era nulla da fare .
L’11 febbraio ci avvisano che sono stati abbandonati al canile 5 cuccioloni incrocio boxer alani. Dobbiamo provvedere alla loro alimentazione e sverminazione. Ovviamente cercano una casa e che sia delle migliori!
Lunedì 19 febbraio viene segnalata ai volontari la sparizione di Kenya, la femmina pi๠anziana del canile. Fino alle 17 del giorno precedente si trovava sicuramente nella struttura, dov’erano presenti sia l’operatrice che i volontari. Risulta quindi sparita tra quell’ora e la mattina di lunedì. Essendo impossibile che sia uscita attraverso la recinzione, si ritiene che sia stata prelevata da persone introdottesi nel canile probabilmente tra le 22 e le 23 di domenica 18, quando i vicini hanno sentito abbaiare molto i cani.
A fine febbraio, splendida adozione per una femmina derivato pastore tedesco risultata positiva a leishmaniosi e rickettsia, recentemente operata: è nella sua nuova casa ed ha iniziato le cure!
Lasciati senza cibo
I volontari dell’Associazione Canili Lazio, recatisi il 7 aprile nel canile di Mazzano Romano, hanno constatato come i cani fossero stati lasciati dal gionro prima dal custode nominato dal Tribunale di Tivoli.
Reperito un sacco aperto di una dozzina di kg crocchette, le hanno distribuite ai 68 cani ricoverati nel canile, offrendo quindi un pasto insufficiente.
In seguito l’Associazione dei volontari di Porta Portese ha offerto 100 kg di cibo che sono parte di quello raccolto durante la trasmissione Rai “Mi Fido di te”. Sono bastati fino a lunedì 9 aprile.
L’Associazione Canili Lazio ha lanciato un appello URGENTE per reperire cibo e volontari che si rechino presso il canile per la pulizia dei recinti e per sfamare i cani abbandonati a se stessi.
Si prega di spedire il cibo ad: ASSOCIAZIONE CANILI LAZIO – Viale Angelico 32 – 00195 ROMA
In alternativa, è possibile versare offerte con causale MAZZANO ROMANO, in modo da permettere ai volontari di acquistare crocchette, utilizzando i seguenti dati:
Bonifico bancario: Associazione Canili Lazio c/c 2701430 Banca di Roma Abi: 3002 Cab: 3390
Bonifico postale: Associazione Canili Lazio c/c 77251890 Abi: 7601 Cab: 03200
Risolta l’emergenza cibo, ora c’è l’emergenza acqua
La Procura di Tivoli ha recentemente sostituito il custode del canile di Mazzano, nominando lo stesso proprietario. A causa di un disguido ques’ultimo è stato messo al corrente del ruolo assegnatogli con ritardo, da ciò l’emergenza cibo che, anche grazie agli aiuti pervenuti, è stata rapidamente superata.
In seguito il nuovo custode si è reso realmente disponibile a provvedere alle necessità dei cani. In questi giorni è stata migliorata la loro alimentazione, prenotata la disinfestazione da parassiti e realizzato lo sfalcio dell’erba.
Attualmente però si verifica nel canile mancanza d’acqua. Per renderlo autonomo dall’impianto idraulico che si trova in un terreno confinante, verranno eseguiti nei prossimi giorni dei lavori. Nel frattempo è stata prenotata un’autobotte.
Volontari dell’Associazione provvedono occasionalmente ai controlli e alla sgambatura dei cani, ma si cerca una persona che, alle dipendenze del proprietario, si occupi quotidianamente del canile.
Oggi, 3 maggio, sono stati ricoverati a spese del proprietario Alice ed Italo, quest’ultimo perchà© beveva in continuazione.
Aggiornamento del 10.05.07: E’ stata eseguita la disinfestazione in presenza di due volontarie dell’Associazione Canili Lazio. Presto dovranno cominciare le terapie a una parte dei cani di cui è stato fornito elenco e necessità al proprietario.
Con la sua collaborazione le condizioni di vita all’interno del canile stanno migliorando: due operatori retribuiti dal proprietario, non appartenenti alla nostra Associazione, ma legati al mondo animalista, sono stati incaricati di occuparsi dei cani; alcuni animali sono stati ricoverati in clinica a spese del proprietario che si accollerà anche le spese delle terapie agli altri. Per il maremmano Punto sono arrivate numerose richieste da parte di rifugi. Visto che si tratta di un cane anziano ormai abituato all’ambiente del canile e dato il miglioramento della situazione, sarebbe auspicabile non spostarlo se non per un’adozione definitiva in famiglia. Si invitano pertanto le associazioni a promuoverne insieme a noi l’adozione.
Migliora la situazione nel canile sequestrato di Mazzano Romano
La Procura di Tivoli ha affidato al proprietario la custodia del canile di Mazzano Romano, posto sotto sequestro giudiziario e dove l’Associazione Canili Lazio è stata autorizzata ad entrare dallo stesso Tribunale (documento PDF) per verificare le condizioni degli animali e favorirne l’adozione.
E’ stata eseguita in questi giorni la disinfestazione in presenza di due nostre volontarie. Presto dovranno cominciare le terapie a una parte dei cani di cui è stato fornito elenco e necessità al proprietario.
Con la sua collaborazione le condizioni di vita all’interno del canile stanno migliorando: due operatori retribuiti dal proprietario sono stati incaricati di occuparsi dei cani; alcuni animali sono stati ricoverati in clinica. Per il maremmano Punto (nella foto) sono arrivate numerose richieste da parte di rifugi, ma si resta in attesa di adozione definitiva da parte di una famiglia.
Potete leggere la vicenda del canile e gli aggiornamenti nell’apposito articolo. Nelle foto a lato, Punto e Pippo, incrocio labrador non vedente da un occhio, docile e affettuoso, capace di andare al guinzaglio e in attesa di adozione. Nel canile ci sono altri incroci labrador, collie, molti maremmani e talvolta anche cuccioli. Sono adottabili anche al nord.
Il canile di Mazzano Romano diventa l’Oasi Locatelli
Con la gestione del canile affidata all’Associazione Canili Lazio Onlus rinasce l’Oasi Locatelli. Ora è possibile svolgere volontariato nel rifugio e adottare a distanza i circa 50 cani presenti anche ai tempi del sequestro e gli altri prelevati dall’Associazione da canili isolati per poterli curare o renderli pi๠visibili per adozione. Per contatti e per gli orari di apertura al pubblico, v. tabella in cima alla pagina.
Dati sul canile
| Cani presenti | 70 |
| Capienza massima autorizzata | dato non ancora pervenuto |
| Cani accalappiati | dato non ancora pervenuto |
| Decessi | dato non ancora pervenuto |
| Adozioni | dato non ancora pervenuto |












