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Perchà© conviene sterilizzare

oscar_wilma.jpgOscar, Willy e Ted te lo dimostrano praticamente: sono stati accalappiati nella provincia di Frosinone quando avevano solo due mesi ed introdotti in un canile convenzionato. Erano insieme ai fratellini. Alcuni sono morti, altri sono stati affidati. Loro sono ancora lì. Hanno vissuto per oltre quattro mesi in una gabbia metallica sospesa da terra, senza potere correre, giocare, senza conoscere amore e carezze. Poi sono stati spostati in un grande recinto con altri 25 cani e con due container di metallo comuni a tutti per ripararsi dalle intemperie. Sono spaventati e probabilmente non troveranno mai casa perchà© il loro carattere è schivo e diffidente. La loro storia si ripete in decine, anzi centinaia di casi. Statisticamente – presto – saremo in grado di dimostrare il numero dei cuccioli introdotti nei canili presenti nella Regione Lazio ed il loro tasso di mortalità .

Oscar, Willy e Ted rappresentano solo un esempio di quello che accade in migliaia di casi e per il canile sono solo un numero.

In generale

I pi๠recenti studi sul randagismo hanno indicato nella sterilizzazione e nel controllo ambientale i metodi pi๠adatti per controllare il fenomeno. L’intenzione dell’associazione è quella di promuovere campagne di sterilizzazione diffuse sul territorio e di affidamento dei cani presenti nei canili. Ecco perchà©.
Randagismo in cifre in Italia:

  • Cani abbandonati ogni anno 150.000
  • Cani e gatti vittime della fame, della sete e di incidenti stradali 280.000
  • Cani destinati ad una vita in strada o nei canili 70.000
  • Cani che muoiono entro i 20 giorni dall’abbandono 85%
  • Incidenti stradali provocati dall’abbandono in 10 anni 40.000
  • Persone ferite 4000 uccise 200
  • Cani randagi in Italia 816610 (dati del Min.sal. 2001)
  • Randagi nel Lazio 104273
  • Business annuale dei canili privati 100 mil. di euro
  • Cani da compagnia in Italia 6900000 (eurispes)
  • Il 35% della popolazione possiede un animale domestico

La domesticazione del cane è molto antica ed anche in Italia la presenza del cane ha accompagnato costantemente l’uomo nel corso della sua storia; tuttavia la popolazione canina, sia padronale che vagante, ha subito negli ultimi decenni una vera e propria esplosione demografica in seguito a diversi fattori.

Innanzitutto le mutate condizioni economiche hanno provocato un costante aumento della popolazione di cani di proprietà , ed in particolare di affezione, caratterizzati da una vita media sempre pi๠elevata per il costante miglioramento dell’alimentazione e delle cure sanitarie.

Parallelamente negli ultimi decenni, per fortuna, è stata sospesa la capillare azione di controllo della popolazione di cani randagi attraverso la loro soppressione. Si calcola che ancora tra il 1968 ed il 1974 si eliminavano in Italia circa 100.000 cani ogni anno. Cifre minori fino all’anno 1991, quando la legge vietò la pratica dell’eutanasia.

E’ importante quindi sottolineare che il randagismo e la presenza di cani vaganti è essenzialmente un fenomeno recente, che solo negli ultimi decenni ha assunto le caratteristiche di un rilevante problema ecologico e sanitario.

Ecco cosa accadrebbe se ogni cane femmina avesse almeno una volta nella vita una cucciolata. Se la metà  dei nati fossero femmine (3), anche queste nel giro di due anni avranno messo al mondo 18 cuccioli. In 2 anni: da 9 femmine nascerebbero 54 cuccioli
dopo altri 2 anni da 27 femmine nascerebbero 162 cuccioli dopo ancora altri 2 anni da 81 femmine si avrebbero circa 486 cuccioli. In 10 anni la cifra totale degli animali diventerebbero 500 volte maggiori.

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