Non ci crederete… ma un Comune ha pagato per ridurla così!
Ogni anno migliaia di cani vengono introdotti nelle strutture esistenti nel nostro Paese. In quelle migliori solo alcuni riacquistano dignità attraverso l’adozione. In altri li aspettano malattie, sbranamenti o comunque la fine naturale della vita trascorsa dietro le sbarre. Il tutto con costi altissimi per le amministrazioni. Aiutaci a dire basta. Il fenomeno del randagismo si può controllare.
- Leggi il messaggio della Presidente: come nasce il business del randagismo
- CHI SIAMO E COSA FACCIAMO: noi e la malasanità nei canili (documento presentato al Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini nell’incontro tenutosi il 20 ottobre 2008 a Milano)
- Informati su come far parte dell’ACL: aderire significa darci concretamente una mano
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Aiutarci con il 5 x mille non ti costa nulla!
E’ tempo di dichiarazione dei redditi: in quest’occasione puoi aiutarci donandoci senza alcun costo effettivo per te il 5 x mille che verseresti comunque allo Stato. Scegli di devolverlo all’Associazione Canili Lazio Onlus per renderci più forti e provvedere ai cani tolti da un destino di sofferenza. Noi vogliamo cambiare radicalmente la realtà dei canili e del randagismo e tu puoi aiutarci in modo molto semplice: nel modulo della dichiarazione dei redditi 730, CUD e Modello Unico per le persone fisiche, cerca la scheda “Scelta per la destinazione del cinque per mille”. nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ecc…;” apponi la TUA FIRMA e il codice fiscale dell’Associazione Canili Lazio Onlus: 97366000582. (Vedi esempi ed istruzioni dettagliate…)
Dissequestrate le strutture di Giuliano di Roma e Sgurgola (FR) – l’ACL Onlus chiede la verifica dell’attuabilità del provvedimento
Con provvedimento del 22 gennaio 2010, il Tribunale di Frosinone nella persona del Giudice dr.ssa Annalisa Marzano ha disposto il dissequestro differito a trenta giorni di distanza l’uno dall’altro dei canili di Giuliano di Roma e Sgurgola - sequestrati nel novembre 2007 - per consentire al proprietario lavori di adeguamento dei box atti a rendere entrambe le strutture a norma. ”Questo provvedimento non ha precedenti in Italia, potrebbe verificarsi di fatto inattuabile“. A parlare è Maria Cristina Salvucci, presidente di ACL Onlus, associazione delegata dalla Procura di Frosinone sin dall’inizio agli affidi dei cani sequestrati. (Continua a leggere…)
Sosteniamo la proposta d’inchiesta parlamentare sui canili lager e Asl veterinarie
L’ACL Onlus offre il pieno sostegno alla proposta d’inchiesta parlamentare presentata alla Camera dei Deputati dagli On. Mannucci e Ceccacci sul fenomeno del randagismo, sulla gestione dei canili e dei Servizi veterinari delle ASL. La Commissione di cui si chiede l’istituzione, oltre a provvedere a una mappatura delle zone ad alto tasso di randagismo, avrebbe anche il compito di individuare i canili ad elevata mortalità ed eventuali responsabilità connesse a queste morti, nonché verificare l’entità delle risorse finanziarie destinate al randagismo e il loro effettivo impiego.
L’ACL Onlus ha sempre considerato fondamentale il tema della malasanità veterinaria sin dalla sua nascita, nel 2005, ed esprime soddisfazione per il fatto che rappresentanti politici si facciano portatori di queste istanze, avendo individuato nella cattiva gestione delle risorse pubbliche il nodo cruciale da sciogliere per la soluzione del problema randagismo, sempre più allarmante, e dei canili lager.
Invita pertanto i propri sostenitori a scrivere con urgenza al Presidente della Camera dei Deputati, ai Vicepresidenti e ai membri delle Commissioni Affari sociali, Affari costituzionali e bilancio, chiedendo che sia accolta la proposta presentata dalle On. Mannucci e Ceccacci (v. modello di lettera e recapiti), in modo che non sia accantonata considerando gli animali questione minore.
Luca Spennacchio e ACL: riflessioni sul rapporto essere umano-cane
Ha superato ogni più rosea aspettativa la partecipazione al buffet e presentazione del libro Uno+Uno=Infinito di Luca Spennacchio, istruttore cinofilo e studioso di zooantropologia applicata alla pet therapy, organizzati il 14 gennaio da ACL Onlus al Ketumbar di Roma. Affollatissima la sala, tanto da causare qualche piccolo disagio di cui gli organizzatori si scusano.
Luca Spennacchio e ACL Onlus hanno sollecitato, con i loro interventi, riflessioni sull’importanza della formazione dei volontari che svolgono la loro attività nei canili, ma soprattutto sul rapporto tra essere umano e cane, due specie molto diverse e allo stesso tempo unite da una storia millenaria. (Continua a leggere…)
I nostri “diversamente meravigliosi”
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Sono alcuni degli ospiti dell’Oasi Locatelli, assistiti dai ns. volontari, cani con qualche abilità in meno e una marcia in più: Tris, (a sinistra) anziana a tre zampe con uno spirito da cucciolona che comincia ad accusare qualche acciacco dovuto all’età e avrebbe tanto bisogno di trascorrere l’inverno al caldo; Raffaella, (prima foto in basso) divenuta cieca a causa di una malattia progressiva, solo un anno dopo che aveva trovato una qualità di vita migliore uscendo dal canile in cui si trovava; Theodor, (a destra) vecchio maremmano zoppo, destinato alla soppressione e invece risorto e gioioso; Tristano, (seconda foto sotto) un occhio e una zampa in meno, ma capace di saltare sulla cuccia come di zampe ne avesse cinque; Aida, (terza foto sotto) tre zampe e un cuore grandissimo; Klive, (ultima foto in basso) un’orecchio in meno, ma non è nulla, viste le condizioni pietose in cui era uscito dal canile prima di essere accolto all’Oasi dov’è rifiorito… (continua… )
Conclusa l’operazione di sequestro del canile abusivo Dipalo di Matera
Si è conclusa con il trasferimento di tutti i cani e lo sgombero della struttura la vicenda del sequestro della fabbrica Dipalo, in località Jesce a Matera, per anni adibita a canile, nota alle cronache per i servizi di La7 e Striscia la Notizia e dove le condizioni igienico-sanitarie per i cani erano intollerabili. Nello scorso mese di maggio la Procura di Matera, infatti, aveva conferito all’Associazione Canili Lazio Onlus la custodia giudiziaria per favorire l’adozione degli animali sequestrati che non potevano essere trasferiti nel canile comunale – come previsto in un primo tempo – a causa della mancanza di disponibilità dei posti. E’ stata una corsa contro il tempo e contro difficilissime condizioni ambientali, che ha portato all’affido o al trasferimento di decine di animali presso altre Associazioni che dessero garanzia di serietà e buon trattamento. (Continua a leggere…)
Un mese intenso di attività di ACL Onlus a Frosinone e tanti cuccioli da adottare
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In relazione e non in risposta alla mail che circola in questi giorni di un volontario indipendente di Frosinone – territorio difficile con un tasso di randagismo elevatissimo e i cui singoli volontari meritano quindi di essere comunque rispettati -, l’Associazione Canili Lazio Onlus rende noto che solo nell’ultimo mese, e precisamente dal 16 novembre scorso ad oggi, sono stati accuditi e prelevati dalla propria Sezione di Frosinone i seguenti cani: quattro cuccioli lattanti abbandonati il 5 dicembre scorso davanti al canile di Giuliano di Roma (foto sotto), una femmina che aveva partorito di recente del Comune di Ferentino e quattro cuccioli con la mamma prelevati direttamente presso l’accalappiacani o altrimenti diretti nel canile di Collelongo in Abruzzo, tre cuccioli di taglia piccola di circa un mese di età trovati nella Selva di Arce (foto in alto a sinistra), una maremmana con cinque cuccioli trovati a Ceprano (continua…)
Collelongo (AQ): politica e canili
Del canile di Collelongo in Abruzzo (foto a lato), sito ad un’altitudine di 915 mt, dove la temperatura d’inverno raggiunge anche i 20 gradi sotto zero, la nostra Associazione si era già occupata nel gennaio 2009 segnalando alle competenti Autorità l’anomalo trasferimento dei cani del Comune di Ferentino, ricoverati in una struttura del Lazio, al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo (AQ) e la stipula di una convenzione per l’introduzione nello stesso canile dei randagi del territorio comunale a tariffe che non garantivano il benessere animale. Due mesi dopo, l’Associazione dava notizia del proprio sopralluogo a Collelongo, dove trovava una struttura estremamente sovraffollata, con box chiusi e privi della possibilità di vedere la luce del sole e altri all’aperto, protetti da una semplice tettoia di meno di mt 1.50 ed esposti a temperature rigidissime. La prefettura di L’Aquila, con nota del 4 marzo 2009, chiedeva alla Asl di Avezzano Sulmona di acquisire gli atti contenenti i dati sensibili richiesti dall’Associazione Canili Lazio Onlus relativi alle strutture di Collelongo e Trasacco, dello stesso gestore, e di pubblicizzare l’orario di apertura al pubblico del canile di Collelongo per favorire l’accesso dei volontari (continua… )
Forse non tutti sanno…
Argo: giovane cane ciociaro di quartiere finito in un canile aquilano prima del terremoto ed ora in cerca di casa.
Nelle settimane precedenti il sisma, dopo il clamore suscitato dagli eventi di Scicli, decine di cani della provincia di Frosinone nel Lazio erano stati accalappiati e portati nei canili aquilani. Solo nell’ultima settimana di marzo ne erano stati catturati oltre 30 dai Comuni di Cassino, Anagni, Alatri, Sora, Monte S. Giovanni e Boville Ernica. Tra questi era finito sotto il laccio dell’accalappiacani Argo, un giovane e buonissimo cane che stazionava da circa due anni nella piazza del Comune di Boville Ernica ed era il beniamino di molti abitanti. La situazione si mostrava a tal punto insostenibile che la nostra Associazione in data 20 marzo 2009 aveva bloccato il trasferimento verso il canile di Lecce dei Marsi (AQ) di sei cuccioli e due cani di taglia piccola che ora cercano casa. Inutile dire che nessuno dei sindaci laziali si è preoccupato di accertarsi delle condizioni dei propri sfortunati animali dopo il cataclisma. Immaginiamo, pertanto, che le strutture aquilane stiano esplodendo, se sono vere le notizie che decine di animali dopo il terremoto sono state trasferite nei noti canili privati di zona. (Continua a leggere… )
700 buoni motivi per andare avanti: i nostri adottati
Dall’inizio della sua attività l’Associazione Canili Lazio ha favorito l’adozione di moltissimi cani randagi o prelevati da canili, grazie all’intervento dello splendido staff che cura le adozioni. I cani che potrete vedere nel sito sono solo una minima parte di quelli felicemente adottati.
Nelle foto sopra, Coraggio, anziano maremmano ora ribattezzato Mosè dalla famiglia che lo ha adottato dal canile di Arpino (FR) grazie a un nostro appello. Nel bellissimo filmato che ci hanno inviato, la trasformazione del suo sguardo e della sua esistenza, immagini che scaldano il cuore di chi ha lottato perché potesse uscire dal canile.
Ai seguenti links si possono vedere alcuni altri adottati dal canile di Giuliano di Roma, Sgurgola, Arpino, Ceccano, Palestrina (Fattoria di Tobia), Mazzano Romano, Fondi e da canili di Matera.
Sul sito rinnovate le sezioni dedicate ai canili di Ceccano e Mazzano Romano con filmati dei cani
Grazie ai nostri volontari e allo staff delle adozioni che, insieme, una ne fanno e cento ne pensano per promuovere l’adozione dei cani in cerca di casa, sono state aggiornate su questo sito le sezioni dedicate ai canili Hotel Dog di Ceccano e all’Oasi Locatelli di Mazzano Romano inserendo brevi filmati. Visitando queste sezioni, ora, è più facile farsi un’idea del cane che si vorrebbe adottare: espressione, atteggiamento con le persone, vivacità, timidezza, sono aspetti che talvolta è possibile cogliere nei filmati per quanto brevi. Vi invitiamo a guardarli!
Parlano di noi
“I bastardi stanno fuori. Il pensiero, da quel giorno, è sempre lo stesso da quando, stretti dentro la macchina, percorriamo a ritroso la strada che da Arpino ci ha condotti al canile di via Vagni, in provincia di Frosinone. Un viale tra gli ulivi, a tratti sterrato, immerso nella Ciociaria rurale che attraversa un angolo di paradiso quasi incontaminato. I campi sono deserti, solo qualche contadino sul trattore di tanto in tanto spezza il silenzio. Ci salutano, forse perché siamo dei perfetti estranei. Il cielo è terso e l’aria profuma di buono, di familiare e di casalingo. Sarebbe bello fermarsi a pranzo. Invece, ecco in lontananza lo scheletro del canile di Arpino e poco dopo la fame lascerà il posto alla nausea.” Un réportage che inizia con lo stile di un romanzo, ma descrive invece la realtà cruda e comune nelle province del Lazio, come in tante province italiane dal sud al nord. Il periodico Carta parla di noi, accompagnatori dell’autrice Manuela Campitelli che con serietà e puntiglio ha condotto l’inchiesta.
Conosci i canili del Lazio
L’elenco dei canili convenzionati presenti nel nostro sito non è completo. Stiamo provvedendo ad eseguire gli accessi e a raccogliere i dati. Sono sempre di più le strutture visitate dai nostri volontari: dalla provincia di Frosinone a Rieti, Latina, Roma. Per poter svolgere attività in modo continuativo contro il randagismo in queste zone e a favore delle adozioni dei cani di canile, diventa sempre più indispensabile aumentare il numero dei volontari.
















